Test medicina 2016: le università impossibili della graduatoria nazionale

Marcello G.
Di Marcello G.

test ingresso medicina differenza posti iscritti

Pare proprio che i medici più bravi si formino al Nord. Almeno questo è quanto ci dice il test d’ingresso a Medicina 2016. Finito, infatti, il tempo dell’attesa e pubblicata la graduatoria finale ecco arrivato il momento dei consueti bilanci. Il test, come sappiamo, quest’anno è andato bene a molti candidati, ben oltre ogni più rosea aspettativa; peccato che i posti sono sempre quelli, anzi di meno. Il punteggio minimo per riuscire a catturare il numero di matricola è stato altissimo, ma in alcune università anche chi ha svolto il quiz quasi alla perfezione rischia di rimanere a bocca asciutta o, almeno, non potrà frequentare l’ateneo preferito. Perché la graduatoria è nazionale e, se si è tra i primi 9.215, perlomeno l’iscrizione è salva. Solo che, al momento, in tanti hanno lo status di “prenotati”, in attesa di sede.

Scopri cosa abbiamo scoperto all'uscita del test di Medicina

PUNTEGGI ALTISSIMI PER POTER SCEGLIERE LA SEDE PREFERITA - Per le analisi della vigilia bisognava aver totalizzato minimo 63 punti su 90, ma è andata molto peggio per gli aspiranti medici. Come riporta lo studio condotto da Alpha Test sui risultati del test d'ingresso 2016 a conti fatti è bastato solo a Sassari, Catanzaro e Napoli Seconda Università. E, pare una coincidenza (ma è una tendenza che si riscontra da anni), le università che non riusciranno ad accontentare parecchi studenti, quelle in cui c’è la fila all’ingresso, sono concentrate nelle regioni settentrionali.
Padova, Milano, Bologna, Pavia, Verona: sono loro le città in cui entrare a Medicina è diventata una mission impossible. Qui c’è stato il maggior numero di iscritti, qui ci sono stati tantissimi punteggi alti, sempre qui proprio per questo il rapporto vincitori/iscritti è clamorosamente in rosso: molti idonei, pochissimi “assegnati”.

LE CITTA’ DEL NORD QUELLE CON LE UNIVERSITA’ PIU’ SELETTIVE - A Padova, ad esempio, i candidati vincitori che hanno indicato come prima scelta l’ateneo veneto sono 719; ma i posti disponibili – tra Medicina e Odontoiatria - sono solo 343, ad appannaggio di chi ha totalizzato da 73,5 punti in su; ben 376 studenti, quindi, dovranno optare per altre sedi o attendere eventuali rinunce. Stesso discorso per la Statale di Milano: 769 prime scelte e 399 posti (370 in meno); punteggio necessario per entrare: 73. Idem per Bologna (718 idonei per 360 posti, con un deficit di 358 posti) e l’altra università milanese, la Bicocca (422 vincitori e 153 posizioni, con 269 posti mancanti all’appello); addirittura 75,6 il punteggio minimo d'ingresso. Sopra i 200 posti di differenza anche Pavia (464 i vincitori, 205 il numero di posti a concorso, 259 quelli in meno). Leggermente meglio Verona, dove in 151 dovranno cambiare strada: gli studenti meritevoli di un posto sono stati 345, le posizioni effettive 194). Chiude la classifica degli atenei più selettivi, che lasceranno a piedi più di cento aspiranti matricole, la prima università del Sud: è la “Federico II” di Napoli, che a fronte di 545 candidati vincitori tra quelli che hanno messo la città partenopea come prima sede, offre solo 445 posti, 100 tondi in meno.

LE SEDI MENO AMBITE DIVENTANO UN ANCORA DI SALVATAGGIO - Ma questo esercito di delusi, ora, che fine farà? Devono comunque stare tranquilli, perché un posto per loro si trova, gli spetta di diritto. Come detto, con la logica della graduatoria nazionale, essere vincitore è di per sé garanzia d’immatricolazione.

Gli esclusi dalla “Federico II”, ad esempio, potrebbe spostarsi di qualche chilometro e andare alla Seconda Università di Napoli, dove ci sono 302 posti liberi; qui i vincitori che l’avevano messa come prima scelta sono stati 139 ma i posti sono addirittura 441. Tra le “snobbate” eccellenti anche le università romane: la Sapienza aveva 874 posti disponibili, ma è stata pre-selezionata da 624 studenti, lasciando dunque 250 posti liberi; Tor Vergata, invece, attende altri 137 futuri medici visto che i 255 posti al momento sono stati occupati da 118 ragazzi. Poco ricercate pure Catanzaro (scelta da appena 65 persone e con 166 posti ancora disponibili), Siena (213 posti e 91 “assegnati”, 122 in meno), Firenze (235 vincitori, 354 posti totali, 119 caselle ancora vuote) e Genova (qui mancano all’appello 103 matricole, visto che l’hanno selezionata in 160 ma offre 263 posti).

Per molti, dunque, dopo la gioia per il risultato iniziano nuove settimane di passione in cui dovranno sciogliere il dilemma: iscriversi ad un’altra università oppure attendere lo scorrimento delle graduatorie e sperare di rientrare dalla finestra?

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