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L'architettura

L’architettura è l’arte di costruire edifici. È una forma d’arte che accompagna l’umanità fin dai tempi più antichi. Anzi, si può dire che la nascita della civiltà coincise proprio con l’affermarsi della pratica del costruire.

I DIVERSI TIPI DI ARCHITETTURA

L’architettura più classica riguarda la costruzione delle abitazioni. Ma esistono molti altri tipi di architettura:

l’architettura religiosa riguarda la costruzione dei luoghi di culto (templi, chiese, moschee, sinagoghe);

l’architettura civile riguarda la costruzione di edifici pubblici, usati da tutti (ad esempio scuole, biblioteche e musei);

l’architettura industriale riguarda la costruzione di fabbriche e magazzini.

Quando bisogna creare e sistemare un insieme di costruzioni all’interno di una città si parla invece di progetto urbanistico.

IL LAVORO DELL’ARCHITETTO

L’architetto disegna il progetto, definendo lo stile, realizza il plastico (cioè un modello in miniatura) e sceglie i materiali che verranno utilizzati per la costruzione (pietra, legno, mattone, cemento, metallo ecc.).

L’architetto segue tutte le tappe della realizzazione del progetto fino al suo completamento. Spesso lavora insieme ad altri specialisti: un ingegnere che lo aiuta nei calcoli più complessi, artisti o artigiani (decoratori o scultori) ai quali affida il compito di creare alcune parti della sua opera.

LE COMPETENZE DELL’ARCHITETTO

L’architetto deve avere ottime conoscenze tecniche. Deve essere sicuro che quello che immagina potrà essere realizzato. Ad esempio deve accertarsi che i materiali usati resisteranno al peso e alla spinta dei diversi elementi della struttura. Deve anche adattare l’aspetto esteriore dell’edificio al suo uso: un castello, ad esempio, deve apparire maestoso e raffinato, mentre un palazzo di giustizia deve avere un aspetto austero e rigoroso.

Come altri artisti, l’architetto cerca di creare emozioni e sensazioni nelle persone che entrano in contatto con la sua opera. Per ottenere questo risultato gioca con la scelta dei volumi, delle forme, dei materiali, delle proporzioni e dei colori di tutti i diversi elementi.

L’ARCHITETTO NELLA STORIA

Come per le altre arti, le correnti dell’architettura cambiano a seconda dei periodi e dei luoghi. Alcuni stili sono tipici di epoche precise (le piramidi dell’antico Egitto o delle popolazioni precolombiane nell’America centrale e meridionale) oppure di particolari culture (ad esempio la pagoda, in Asia orientale).

Alcuni elementi utilizzati dagli architetti possono però ricorrere attraverso i secoli. È quello che accadde, ad esempio, con le colonne, i capitelli e i frontoni creati dagli architetti dell’antichità greca e romana per i loro templi. Quegli elementi vennero ripresi, nello stile e nelle proporzioni, dagli architetti del Rinascimento (come Leon Battista Alberti, Bramante, Andrea Palladio) e, in tempi più recenti, dagli architetti postmoderni.

La storia dell’architettura è contrassegnata anche dalle grandi innovazioni tecniche che le hanno permesso di evolversi e rinnovarsi continuamente. Grazie all’invenzione degli archi rampanti, che danno un sostegno esterno ai muri, gli architetti del periodo gotico poterono costruire cattedrali altissime, impensabili fino a qualche tempo prima.

Gli edifici celebri sono anche una testimonianza della vita, della cultura e dei gusti dei grandi personaggi della storia. Spesso, la potenza di un re o di un imperatore si è espressa attraverso la bellezza e la grandiosità dei suoi palazzi. La Reggia di Versailles, in Francia, oppure la Reggia di Caserta, sono due esempi dell’importanza storica e artistica che gli edifici possono avere.

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