VIP 2446 punti

L’ARCHITETTURA MONASTICA

La renovatio di Carlo trovò nell’architettura uno degli strumenti di affermazione più efficaci: la costruzione di palazzi, chiese e monasteri richiese un impiego di risorse e una capacità di pianificazione da tempo assenti in Occidente.
L’istituzione monastica conobbe una grande espansione tra l'VIII e il IX secolo.
I monasteri più ricchi si trasformano in vere e proprie città monastiche; ebbero un ruolo decisivo nella rinascita culturale del tempo grazie al loro scriptoria e divennero anche centri economici e spesso politici.
I sovrani li arricchivano con le loro donazioni e spesso intervenivano direttamente nella loro fondazione, mostrando nelle scelte dei tipi di edifici la volontà di restaurare l’antico.
È il caso dell’abbazia di Lorsch, in Germania, dove fu eretta la Torhalle, una porta a due piani inquadrata da due basse torri e dotata di tre fornici d’accesso, inquadrati da colonne addossate ai piloni degli archi. La ripresa del modello dell’arco trionfale e in particolare di quello di Costantino è evidente.

Furono elaborate anche nuove tipologie architettoniche, come il Westwerk, corpo di fabbrica a piani addossato come una sorte di atrio all’ingresso delle chiese maggiori e che era destinato a ospitare l’imperatore e il suo seguito durante le principali feste religiose. Di solito comprendeva un cortile porticato e una grande sala del trono circondata da gallerie.
Se ne conserva un esempio nella chiesa maggiore dell'abbazia di Corvey, in Germania.

Hai bisogno di aiuto in Medioevo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email