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Letteratur musica: i canti inglese: the storia: le

A: Gabriele degli schiavi blues and deportazion

D’Annunzio d’America. Martin i naziste.

E il suo Luther

Rapporto King.

Con il

Fascismo. Il

Razzismo

O geografia:

Spagnolo: apartheid e

Guernica. Nelson

Tecnica: scienze: Mandela.

Arte: i movimenti

La bomba genetica e

D’avanguardia del

Atomica. Razzismo.

1900.

Gabriele D’Annunzio e il suo rapporto con il fascismo

  • Gabriele D’Annunzio nato nel marzo del 1863, ha avuto una vita piena di esperienze ed è stato uno dei massimi esponenti del novecento letterario italiano con opere bellissime che ancora oggi sono conosciute e lette. Partecipò alla prima guerra mondiale, riuscì, con altri soldati, a conquistare la città di Fiume.
  • Il rapporto con il fascismo e Mussolini era molto complesso e articolato; i fascisti in ascesa celebrarono D’Annunzio, riutilizzando i motti e i simboli del Vate già utilizzati a Fiume, come uno dei massimi e più fecondi letterati d’Italia, ma lo scrittore, a parte l’adesione iniziale ai fasci di combattimento, non prese mai la tessera del partito nazionale fascista, probabilmente per mantenere la sua completa autonomia.
  • Nel 1897, viene eletto deputato nel collegio di Ortona con un discorso incentrato sul tema della “siepe”, simbolo della proprietà privata, che si deve difendere dalla minaccia del socialismo.
  • Alla Camera sedette all’estrema destra, ma fu poco presente; quando ormai si delineava la vittoria dell’opposizione passò all’estrema

Pur essendosi iscritto all’Università, non giunse però alla laurea, perché agli studi universitari preferì un’intensa attività letteraria (articoli di giornale, testi poetici e narrativi), che utilizzava anche per imporsi negli aristocratici salotti romani.

Sposò una giovane duchessa, Maria di Gallese, da cui ebbe tre figli, ma il matrimonio durò solo pochi anni. La sua vita eccessiva e disordinata lo costrinse ad abbandonare Roma, dove, avendo accumulato troppi debiti era assediato dai creditori. Si ritirò allora in Abruzzo e in questo periodo scrisse un’opera in versi, “Il poema paradisiaco” (1893), e un romanzo, “Il trionfo della morte” (1894), che seguiva a quello più celebre, “Il piacere” pubblicato nel (1889).

La splendida poesia “La pioggia nel pineto”, racconta il suo intenso amore per la bella Ermione; il poeta invita Ermione a tacere, per ascoltare ed osservare la natura sotto la pioggia cadente.

Il silenzio è elemento fondamentale che permette di ascoltare i suoni della natura nel pineto e aiuta a sentirsi parte di essa. E così avviene. Poi il poeta le dice di ascoltare il suono prodotto dalla caduta da un cielo con poche nuvole,

pioggia che bagna i mirti, i pini

e i mazzetti di fiori dorati.

La pioggia non cade solamente sulle piante e sul terreno: accarezza anche i loro volti, le loro mani e le loro vesti. Ma anche sui loro sentimenti, che sembrano ringiovanire in quell’atmosfera.

Pioggia nel pineto

Odi? La pioggia cade La figlia dell’aria

Taci. Su le soglie su la solitaria è muta; ma la figlia

del bosco non odo verdura del limo lontana,

parole che dici con un crepitìo che dura la rana,

umane; ma odo e varia nell’aria Canta nell’ombra più

parole più nuove secondo le fronde fonda,

che parlano gocciole Più rade, men rade. chi sa dove, chi sa dove!

e foglie lontane. Ascolta. Risponde e piove sulle tua ciglia

al pianto il canto Ermione.

Ascolta. Piove delle cicale E piove sui nostri volti

dalle nuvole sparse. che il pianto australe silvani,

piove su le tamerici non impaura, piove su le nostre mani

salmastre ed arse, né il cielo cinerino. ingude,

piove sui pini E il pino su i nostri vestimenti

scagliosi ed irti, ha un suono, e il mirto leggieri,

piove sui mirti altro suono, e il ginepro su i freschi pensieri

altro ancòra, stromenti che l’anima schiude

divini, diversi novella,

su le ginestre fulgenti sotto innumerevoli dita. su la favola bella

di fiori accolti, E immensi che ieri

su i ginepri folti noi siam nello spirto m’illuse, che oggi t’illude,

di coccole aulenti, silvestre, o Ermione.

piove su i nostri volti d’arborea vita viventi;

silvani, e il tuo volto

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Sintesi

Sintesi razzismo tesina

La seguente tesina di terza media è quella di analizzare il tema del razzismo, effettuando vari collegamenti interdisciplinari. In Italiano viene spiegato il rapporto tra Gabriele D'Annunzio e il fascismo, in Storia vengono invece descritte le vicende che hanno contrassegnato la vita di milioni di persone innocenti, ovvero le deportazioni naziste ai danni soprattutto degli ebrei.

In Scienze la tesina analizza i temi della genetica e del razzismo, in Geografia viene descritta la lotta contro l'apartheid portata avanti da Nelson Mandela, con una descrizione geografica e non solo del Sudafrica.

La tesina mostra, in Spagnolo e in Inglese, la Guernica di Pablo Picasso, il blues e Martin Luther King. Infine in Arte e in Educazione fisica vengono presi in esame i movimenti d'Avanguardia novecenteschi e le Olimpiadi del 1936.

Collegamenti

Razzismo tesina

  • Italiano: Gabriele D'Annunzio e il fascismo.
  • Storia: Le deportazioni naziste.
  • Scienze: La genetica e il razzismo.
  • Geografia: Sudafrica e Nelson Mandela.
  • Spagnolo: Pablo Picasso, Guernica.
  • Inglese: The Blues and Martin Luther King.
  • Arte: I movimenti d'Avanguardia del 1900.
  • Educazione fisica: Le Olimpiadi del 1936.
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