
I contributi scolastici sono volontari, eppure in molte scuole come per magia diventano obbligatori. Skuola.net da tempo denuncia questo abuso e offre consulenza a studenti e famiglie alle prese con le richieste indebite delle scuole. Abbiamo quindi preparato per voi una guida per capire come stanno esattamente le cose e per aiutarvi a decidere se pagare o no.
Si può segnalare una scuola che chiede i contributi in forma obbligatoria?
Il Ministero, grazie anche alle segnalazioni di Skuola.net, ha ribadito che i contributi scolastici sono volontari. Se ci sono scuole che lo richiedono in forma obbligatoria, basta segnalarle all'Ufficio Scolastico Regionale della vostra regione. Se non sapete come si fa, potete scrivere a mail_placeholder.
Per segnalare un abuso a Skuola.net, mail_placeholder indicando il nome della scuola e allegando una copia di una circolare nella quale si attesta che i contributi sono obbligatori. Gireremo la tua segnalazione a chi di dovere!
Cosa sono i contributi scolastici?
I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto. Il comma 622 della legge 296/2006 (finanziaria 2007), intervenendo nuovamente sul tema dell’obbligo di istruzione, della durata di dieci anni e del suo innalzamento, ha tra l’altro stabilito che “resta fermo il regime di gratuità ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226”.
Come si riconosce un contributo scolastico?
Si distingue dalle tasse erariali perchè viene pagato direttamente all'Istituto dove siete iscritti. Pertanto il bollettino postale è intestato all'Istituto stesso e non all'Agenzia delle Entrate, come avviene per le tasse erariali. Vengono presentati con diversi nomi: contributo scolastico, contributo interno, contributo e via dicendo.
I contributi scolastici obbligatori o volontari?
In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità , non è consentito imporre tasse o richiedere contributi obbligatori alle famiglie di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro)fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, ecc.). Eventuali contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni possono dunque essere versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria.
Quali sono le leggi e/o i documenti che affermano la volontarietà del contributo scolastico?
Sono molti i documenti ufficiali che permettono di accertare la volontarietà del contributo scolastico. Ecco i principali:
- Circolare Lucrezia Stellacci - Capo Dipartimento Miur - 20 Marzo 2012
- Lettera di Giovanni Biondi - Capo Dipartimento Miur -28 Aprile 2011
-Intervento ufficiale del 22 Gennaio 2011 del Ministero della Pubblica Istruzione
- Pagina domande frequenti dell'Ufficio Relazioni con il pubblico del Ministero della Pubblica Istruzione;
- Testo Unico (DLgs 297/1994) art. 200 - Tasse scolastiche e casi di dispensa
- Parere dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna
- Intervista a Giorgio Rembado, capo del sindacato dei presidi
In particolare nel parere dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna si legge che il Testo Unico deve essere considerato l'unico riferimento per la disciplina delle tasse scolastiche. Pertanto il pagamento delle tasse scolastiche erariali rappresenta la sola condizione indispensabile per la regolarità dell’iscrizione e della frequenza degli alunni appartenenti al segmento di istruzione non obbligatoria.

Commenti
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Visitatore
Visitatore Buonasera,mia figlia frequenta il liceo Cecioni a Livorno ed è già tre anni che pago 'sto contributo;i primi due anni l'importo è stato di 70 € mentre quest'anno siamo ad 80 €.La prima volta che mi presentai in segreteria portai il modulo di iscrizione senza bollettino pagato, dal momento che ero convinta del fatto che chi non avesse reddito fosse esonerato dal pagamento.Infatti erano presenti due opzioni in base alle quali il contributo non doveva essere versato:il primo era in relazione all'ISEE e l'altro riguardava il merito(cioè se l'alunno fosse stato promosso con una media superiore all'8 non avrebbe dovuto pagare).Mi fu detto che quelle opzioni valevano solo per il 4° e 5°anno e che sarei dovuta ritornare con il bollettino pagato!!!!! Ma è possibile questo?Com'è che il merito ed il reddito non fanno testo nei primi anni??
6 giorni faVisitatore salve sono un padre disoccupato da 3 anni e nessuno che ti aiuta e normale che devo pagare il contributo scolastico?anche se non e obbligatorio.e vero che viviamo in un italia di ladri scusate se parlo cosi ma sto molto nervoso
1 mese 13 giorni faluca soldino CONTRIBUTO SPESA PER GLI ESAMI E DIRITTI DI SEGRETERIA EURO 60.00--questa è l'ultima circolare arrivata dalla scuola che frequenta mia figlia--è una scuola paritaria e mia figlia deve sostenere a giugno 2013 esami di terza media . ora per favore ditemi :ha il diritto questa scuola ad avere questi soldi ??? Grazie infinite per la risposta Silvano
1 mese 27 giorni faVisitatore Alla scuola elementare di mia figlia la scuola chiede 10€ per l'assicurazione che costa circa 6 € e il resto dice che è per il contributo che non hanno mai chiamato volontario il tutto non vine nemmeno scritto su una circolare ma bensì viene fatto scrivere ai bambini sul quaderno.
2 mesi 24 giorni faDopo due settimane dall'inizio della scuola dopo che un camion aveva scaricato la carta i rappresentanti già chiedono soldi per la carta io che avevo visto lo scarico avvenuto nn ho voluto dare i soldi e sono stata additata per quella che non aveva dato niente e per di più una bambina ha sgridato mia figlia che stava prendendo il rotolo dicendole che non poteva prenderlo perchè non avevo dato soldi.
stiamo arrivando all'assurdo i rappresentanti di classe non ci rappresentano più vengono solo manipolati per avere + soldi dai genitori mi sono anche ritrovata nella condizione di dover dare soldi per tinteggiare la classe di mia figlia.
Lo stato ci da libri che scelgono le insegnanti e le insegnanti ci chiedono di comprare altri libri perchè non scegliere direttamente un libro completo? compiti per le vacanze comprare un libro da leggere del costo 7 euro al ritorno dalle vacanze magari si discute sul libro letto? NOOO !!!! la maestra ritaglia il triangolino interno del libro. La scuola ci chiede troppo in un momento di crisi come questo e in cambio ci offre poco.
Visitatore SALVE A TUTTI. NOI DI JALLA JALLA (TRASMISSIONE DI RADIO POPOLARE) VORREMMO RACCONTARE LO SCANDALO DELLE TASSE IMPOSTE DALLE SCUOLE PUBBLICHE ALLE FAMIGLIE. CERCHIAMO TESTIMONIANZE CONCRETE DI CHI HA VISSUTO / STA VIVENDO QUESTA SITUAZIONE.
2 mesi 29 giorni faSE VOLETE AIUTARCI, PER FAVORE CONTATTATECI A
mail_placeholder
GRAZIE!!
Visitatore Il contributo volontario può essere non pagato anche se in esso è incluso la copertura assicurativa infortuni e RCT degli alunni?
3 mesi 6 giorni faVisitatore M1UR - Ministero dell'istruzione dell'Università e della Ricerca
3 mesi 11 giorni faAOODPIT - DIPARTIMENTO DELL'ISTRUZIONE
REGISTRO UFFICIALE
Prot. n. 0000593 - 07/03/2013 –
Oggetto:Richiesta di contributi scolastici alle famiglie.
Nonostante le indicazioni fornite con la precedente nota prot. n. 312 del 20/3/2012, continuano a pervenire a questo Dipartimento da parte delle famiglie, numerose segnalazioni di irregolarità ed abusi nella richiesta dei contributi scolastici. Le lamentele sono divenute ancora più pressanti in coincidenza con il periodo delle iscrizioni, al punto che persino una nota trasmissione televisiva ha messo in onda un servizio in cui si denuncia la prassi di alcune istituzioni scolastiche di considerare come obbligatori i contributi deliberati dal consiglio d'istituto e di pretenderne il versamento all'atto dell'iscrizione.
Nel ribadire in questa sede l'intero contenuto della suddetta nota n. 312 in merito alla volontarietà dei contributi scolastici ed alle loro modalità di gestione e rendicontazione, si ritiene che simili comportamenti, oltre a danneggiare l'immagine dell'intera amministrazione scolastica e minare il clima di fiducia e collaborazione che è doveroso instaurare con le famiglie, si configurino come ve¬re e proprie lesioni al diritto allo studio costituzionalmente garantito.
A tal proposito, si ricorda, ancora una volta, il principio dell'obbligatorietà e gratuità dell'istruzione, che, previsto dall'articolo 34 della Costituzione, è stato esteso dall'attuale normativa fino a ricomprendere i primi tre anni dell'istruzione secondaria superiore. In tutte le istituzioni sco¬lastiche statali, pertanto, la frequenza della scuola dell'obbligo non può che essere gratuita, mentre, per le sole classi 4° e 5° della scuola secondaria di secondo grado, fatti salvi i casi di esonero, essa è subordinata esclusivamente al pagamento delle tasse scolastiche erariali.
Nessuna ulteriore capacità impositiva viene riconosciuta dall'ordinamento a favore delle istituzioni scolastiche, i cui consigli di istituto, pur potendo deliberare la richiesta alle famiglie di contributi di natura volontaria, non trovano però in nessuna norma la fonte di un vero e proprio potere di imposi¬zione che legittimi la pretesa di un versamento obbligatorio di tali contributi. A tal proposito, non si può che richiamare l'articolo 23 della Costituzione, ai sensi del quale "nessuna prestazione persona¬le o patrimoniale può essere imposta se non in base alle legge".
Ne consegue che l'iscrizione e la frequenza del corso di studi prescelto rappresentano livelli essen¬ziali di prestazioni che tutte le istituzioni scolastiche sono tenute a garantire al fine di assicurare alla totalità degli alunni l'effettivo esercizio del diritto allo studio.
Qualunque somma, ulteriore alle tasse erariali e a quanto strettamente necessario per il rimborso di spese sostenute dalla scuola per conto delle famiglie (come già chiarito nella precedente nota n. 312), può essere quindi richiesta soltanto quale contribuzione volontaria, erogazione liberale con cui le famiglie, con spirito collaborativo e nella massima trasparenza, partecipano al miglioramento dell'offerta formativa e al suo ampliamento al di là dei livelli essenziali.
Tale impianto, ovviamente, non può essere messo in discussione in nome dell'autonomia scolastica, la quale, come è noto, è funzionale al perseguimento degli obiettivi del sistema nazionale di istru¬zione e deve evidentemente svolgersi nel pieno rispetto delle norme, soprattutto se di rango costitu¬zionale, poste a tutela di tali obiettivi, nonché nell'osservanza delle disposizioni emanate dall'amministrazione centrale, come la presente e la più volte richiamata nota 312, finalizzate esclu¬sivamente a salvaguardare il diritto allo studio dei singoli e a garantire il corretto funzionamento del sistema.
Non sfugge a questo Dipartimento che il contributo delle famiglie rappresenta una fonte essenziale per assicurare un'offerta formativa che miri a raggiungere livelli qualitativi sempre più elevati, so¬prattutto in considerazione delle ben note riduzioni della spesa pubblica che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Tuttavia, oltre a rinnovare l'invito ad una gestione corretta ed efficiente delle risorse pubbliche, si ritiene auspicabile che le scuole acquisiscano tale contributo non attraverso compor¬tamenti vessatori e poco trasparenti, bensì facendo leva sullo spirito di collaborazione e di parteci¬pazione delle famiglie, le quali, si è certi, ben comprendono l'importanza di risorse aggiuntive per la qualità dell'offerta.
Da tutto quanto detto, appare quindi evidente che subordinare l'iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo non solo è illegittimo, ma si configura, per i soggetti che sono responsa¬bili della gestione, come una grave violazione dei propri doveri d'ufficio.
Peraltro, in merito, dovrebbe essere già noto che le iscrizioni per gli anni del corso di studi succes¬sivi al primo devono essere disposte d'ufficio da ciascuna istituzione scolastica. In tali casi, richie¬dere, come pure è stato segnalato, oltre al versamento del contributo anche la presentazione di una nuova istanza di iscrizione significa gravare le famiglie di adempimenti assolutamente inutili, che mal si conciliano con l'iniziativa del Ministero di gestire il procedimento delle iscrizioni alle classi prime a partire dall'anno scolastico 2013-14 interamente on-line, proprio al fine di semplificare gli oneri a carico dei genitori e dello stesso personale delle segreterie scolastiche e di ottenere conside¬revoli risparmi di spesa.
Si ricorda, infine, che qualunque discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo in questione, sia in termini di valutazione che disciplinari, risul¬terebbe del tutto illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio dei singoli Si invitano, pertanto, tutti i dirigenti scolastici ad astenersi, sia all'atto dell'iscrizione che nel corso dell'anno scolastico, da qualunque comportamento volto ad esigere coattivamente il versamento di contributi il cui carattere resta assolutamente volontario.
Ove dovessero pervenire a questo Dipartimento ulteriori segnalazioni di irregolarità, queste saranno trasmesse ai direttori degli Uffici scolastici regionali, i quali, nell'ambito della propria esclusiva competenza, provvederanno ad operare tempestivamente le opportune verifiche ed eventualmente ad assumere tutte le conseguenti determinazioni, anche di carattere sanzionatorio, in relazione alla gravità dei fatti contestati.
Si invita, infine, la D.G. per la politica finanziaria e per il bilancio a voler sensibilizzare i revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche ad operare, nell'ambito delle ordinarie procedure, specifici ed accurati controlli in merito alle modalità di richiesta, gestione e rendicontazione dei contributi delle famiglie. .
Visitatore Na quidi di rivede il resto x truffa?....dell'istituto "vanvitelli -Stracca -Angelini" di Ancona hanno inviato la circolare ai genitori con l intimazione di pagare 100 euro entro il 28 us e di riconsegnare la circolare cin il bollettino allegato!
3 mesi 14 giorni faVisitatore ciao ragazzi, è possibile avere il decreto ministeriale con tutte le diciture inerenti ai contributi scolastici non obbligatori. per l'iscrizione al 1° superiore mi hanno chiesto 150,00 €. nn mi posso permettere di pagare. per tanto Vi ringrazio di cuore.
3 mesi 16 giorni famail_placeholder
Visitatore Salve a tutti... Frequento il liceo scientifico sante simone di conversano(ba) e dopo il servizio de Le Iene mi sono reso conto che questa pratica del contributo volontario ( che diventa obbligatorio) è presente su tutte le scuole della mia città e di quelle limitrofe. Nella mia scuola nessuno sapeva che questi contributi erano volontari, e anche dopo aver portato la circolare del ministero, nessuno riusciva a credermi..
3 mesi 16 giorni faUna cosa vergognosa
Visitatore Spett.le Skuola.net,
3 mesi 17 giorni famio figlio frequenta l'istituto Ferrara di via Caposile a Roma. In data odierna mi è stato richiesto il cud per il mio reddito imponibile, da cui risulterebbe che dovrei pagare una tassa di 130,00 euro.
E' chiaro che sono in una situazione di difficoltà, dato che mio figlio se non pago potrebbe avere ripercussioni da parte della scuola. Cosa posso fare ?
azzo67 Salve a tutti. Questo argomento mi interessa particolarmente anche sa da un punto di vista opposto. Mio figlio sta tutt'ora frequentando, con profitto, il quarto anno nell'istituto di appartenenza. Nel rivedere tutte le pratiche anche degli anni passati, in particolar modo i bollettini dei vari versamenti d'iscrizione mi sono accorto di non aver pagato la quota ministeriale di €21,17 per la quarta classe. Errore madornale da parte mia ma non solo in quanto la scuola ha ritenuta valida l'iscrizione pur non ricevendo la quietanza in oggetto. Ora non so cosa fare. La mia paura è che non venga riconosciuto l'anno in corso o addirittura una futura maturità. Aiutoooo!
3 mesi 23 giorni faAnthrax606 Meno male che li pago tutti i contributi!
3 mesi 23 giorni faVisitatore guardate cosa è stato fatto su italia1 nel programma "LE IENE"
3 mesi 24 giorni fagrazie ragazzi delle IENE per aver giustamente denunciato all'l'ITALIA che quello che fanno le scuole con questo contributo ingannevole è REATO
quindi con una querela in Procura dell'accaduto
il Dirigente scolastico che opera questo REATO
dovrà pagare anche le spese processuali
grandi LE IENE
sono con VOI
Visitatore Ma i contributi rimangono volontari anche dopo i 16 anni ( fine della scuola dell'obbligo)?
3 mesi 24 giorni faVisitatore @Alessia☮ no! non è possibile!! assolutamente no...
3 mesi 25 giorni faVertio Salve a tutti! Vorrei chiedere un paio di cose.
3 mesi 28 giorni faL'anno scorso - 2011/2012 - ho frequentato la classe 5 in un istituto tecnico. Per motivi familiari e per il limite di assenze ho dovuto ritirarmi. Mi sono poi scritta come privatista dietro consiglio dei miei insegnanti. Purtroppo però non sono stata ammessa all'esame in quanto non ho superato gli esami preliminari riguardanti tutte le materie.
Quest'anno mi sono iscritta di nuovo come privatista, ho presentato la domanda in provveditorato e sono stata assegnata allo stesso istituto.
Ieri 20 febbraio mi sono presentata in segreteria per compilare il modulo e mi è stato detto che devo pagare un contributo di 130 euro entro il 23 febbraio per poter sostenere l'esame, tasse governative a parte che ho già pagato.
La mia domanda è: è possibile che io debba pagare tale somma pur non avendo frequentato e quindi usufruito dei servizi scolastici vari?
Per me è difficile raggiungere 130 euro in così pochi giorni.
Insomma... 130 euro per dare un esame? è possibile?
Aiuto!
Alessia☮ Buona sera a tutti! Vorrei farvi una domanda. Sintetizzando il tutto, nella mia scuola spacciano il bollettino che ci è stato presentato con il modulo di iscrizione come tassa obbligatoria e non come contributo volontario. Portando tutte le carte possibili immaginabili per parlare con la dirigente mi è stato detto che anni fa hanno fatto una normativa interna che rende questi contributi volontari obbligatori. Ora, io questa carta non l'ho letta, l'ha letta il rappresentante d'istituto, ma vorrei sapere: è possibile creare una normativa interna che obblighi il genitore a pagare una qualsiasi somma di denaro decisa da loro? E senza neppure aggiungere né causale nel bollettino e né informare sulla destinazione di tale denaro?
4 mesi 13 giorni faAttendo una vostra risposta..
Grazie in anticipo!!
Visitatore MIUR - Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
4 mesi 15 giorni faAi Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
e p.c.
Ufficio di Gabinetto del Ministro
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio
Direzione Generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione
Oggetto: Indicazioni in merito all'utilizzo dei contributi scolastici delle famiglie.
Continuano a pervenire a questo Dipartimento segnalazioni in merito a pratiche poco trasparenti poste in essere dalle istituzioni scolastiche nella richiesta alle famiglie e nella gestione dei contributi versati in favore delle scuole.
In particolare, è stata più volte denunciata la prassi di richiedere il versamento del contributo quale condizione necessaria per l'iscrizione degli studenti, mentre risulta spesso deficitaria l'informazione data alle famiglie in merito alla destinazione e all'utilizzo delle somme acquisite. È noto il caso di un istituto che, con toni intimidatori, considera il mancato versamento del contributo come infrazione disciplinare tale da incidere sulla valutazione del comportamento degli studenti. Con nota n. 1007 del 28/4/2011 del Capo Dipartimento per la Programmazione, era già stata avviata, su singoli casi di cui era pervenuta segnalazione, un'indagine conoscitiva dalla quale non sembra siano emerse situazioni di particolare irregolarità.
Ciò nonostante, a causa della delicatezza e della rilevanza della questione, che ha avuto risalto anche sugli organi di informazione, questo Dipartimento intende richiamare ancora una volta l'attenzione delle SS.LL. sulla problematica in esame e, al tempo stesso, fornire chiare indicazioni al riguardo.
• In primo luogo, non pare superfluo precisare che i versamenti in questione sono assolutamente volontari, anche in ossequio al principio di obbligatorietà e gratuità dell'istruzione inferiore, ribadito, più di recente, dalla legge n. 296/2007 (legge finanziaria 2007). In merito, le istituzioni scolastiche dovranno fornire le dovute informazioni alle famiglie e tenere ben distinti i contributi volontari dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l'eccezione dei casi di esonero. Il contributo, ad ogni modo, non potrà riguardare lo svolgimento di attività curricolari, fermo restando, ovviamente, l'obbligo di rimborsare alla scuola alcune spese sostenute per conto delle famiglie stesse, come, ad esempio, quelle per la stipula del contratto di assicurazione individuale per gli infortuni e la responsabilità civile degli alunni, o quelle per i libretti delle assenze o per le gite scolastiche.
• Le risorse raccolte con contributi volontari delle famiglie devono essere indirizzate esclusiva¬mente ad interventi di ampliamento dell'offerta culturale e formativa e non ad attività di fun¬zionamento ordinario e amministrativo che hanno una ricaduta soltanto indiretta sull'azione educativa rivolta agli studenti.
• All'atto del versamento, poi, le famiglie vanno sempre informate in ordine alla possibilità di avvalersi della detrazione fiscale di cui all'art. 13 della legge n. 40/2007.
• Le istituzioni scolastiche, inoltre, dovranno improntare l'intera gestione delle somme in que¬stione a criteri di trasparenza ed efficienza. In particolare, le famiglie dovranno preventiva¬mente essere informate sulla destinazione dei contributi, in modo da poter conoscere in anticipo le attività che saranno finanziate con gli stessi ed eventualmente decidere, in maniera consape¬vole, di contribuire soltanto ad alcune specifiche azioni. In tal modo, si eviterebbero versamenti indistinti, il cui utilizzo sia rimesso esclusivamente alla decisione dell'istituzione scolastica. Pa¬rimenti, alle famiglie, al termine dell'anno scolastico, andrà assicurata una rendicontazione chiara ed esaustiva della gestione dei contributi, dalla quale risulti come sono state effettiva¬mente spese le somme e quali benefici ne ha ricavato la comunità scolastica. Tale modalità operativa, del resto, può contribuire ad una più corretta gestione delle risorse finanziarie della scuola e ad un uso più responsabile delle stesse, poiché consentirebbe di mettere in diretta cor¬relazione le entrate e le spese riferibili a ciascuna attività, evitando di intraprendere azioni non sorrette da adeguata copertura finanziaria.
Confidando nella consueta collaborazione di tutti gli Uffici, le SS.LL. vorranno dare la più ampia diffusione alle presenti indicazioni e vigilare sulla loro corretta applicazione, intervenendo diretta¬mente, secondo le proprie competenze, per contrastare eventuali comportamenti difformi e tenendo costantemente informato sulla questione lo scrivente Dipartimento.
DSGA Secondo me in molto hanno tanta disinformazione sul problema, ed ignorano le leggi. Non si possono imporre tasse, ma i servizi, se non sono definiti gratuiti, qualcuno dovrà pagarli. La norma, per quanto riguarda gli istituto Tecnici, c'è: l’attribuzione di tale competenza va rinvenuta nell’art. 153 del R.D. 21 dicembre 1923 n. 2523 e nell’art. 53 del R.D.L. 15 maggio 1924 n. 749, norme mai abrogate, ma lasciate alla competenza delle scuole "dotate di perosnalità giuridica" nel 1974.
7 mesi 13 giorni faInoltre è chiaro che i servizi qualcuno deve pagarli:
Gli enti locali hanno obblighi per il funzionamento amministrativo,il materiale di pulizia, la cancelleria, i telefoni, la manutenzione; lo stato assolve il contributo con le somme a "vincolo di destinazione", cioè soldi per l'offerta formativa e il personale. Chiaramente il ministro ha scritto "3.150 euro a scuola per le spese..." E chi paga l'attrezzatura dei laboratori, il materiale delle eservcitazione? Il Preside va in giro ad elemosinarlo, e quando c'è, c'è, oppure si programma? Immaginate un perito chimico che non entra mai in laboratorio e non fa mai una reazione chimica. Glie la spiegheremo alla lavagna e basta? E perchè i programmi prevedono laboratori?
E' comunque vero che si deve rendicontare per cosa si chiedono i soldi, ma i conti sono presto fatti:
Circa 10 euro per una assicurazione; se per la didattica si stanziano a dispisizione delle classi (dispense, copie dei compiti, guide per le visite guidate) 1 fotocopia ogni due giorni di scuola a studente, si spendono in media una quindicina di euro per carta, toner, ammortamento macchine; se si sggiungono i laboratori si arriva facilmente a qualche decina di euro. 200 per una esame mi sembrano assurdi, ma 80-100 per un anno di istituto tecnico è certamente motivato.
Volontari sono quei contributi per le attività che si possono o non possono fare; ma i laboratori sono curriculari, e le norme prima citate prevedono che le spese per i laboratori siano a carico degli studenti.