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Verbi Transitivi e Verbi Intrasitivi

il verbo transitivo nella grammatica italiana

Il verbo si dice verbo transitivoquando l’azione si espande su un oggetto diretto (complemento oggetto) es. ‘leggo un libro’.
Si dice verbo intransitivoquando esprime un’azione o uno stato in assoluto e non esige un oggetto diretto: es. ‘nasco’, ‘corro’.
Molti verbi non sono verbi transitivi o verbi intransitivi ‘per natura’, ma ammettono sia un uso transitivo sia un uso intransitivo: ad esempio nella frase ‘io mangio una mela’ il verbo ‘mangiare’ è usato in funzione transitiva, mentre nella frase ‘io mangio al ristorante’ lo stesso verbo è usato in funzione intransitiva.

Le forme dei verbi

- FORMA ATTIVA: quando chi compie l’azione espressa dal verbo è l’elemento che nella frase ha funzione di soggetto; essa è propria di tutti i verbi transitivi e intransitivi;

- FORMA PASSIVA: quando chi compie l’azione espressa dal verbo è l’elemento che nella frase ha la funzione non di soggetto, ma di complemento d’agente. La forma passiva è caratterizzata dalla presenza degli ausiliari ‘essere’ o ‘venire’ ed è ammessa solo da verbi transitivi. La forma passiva può essere espressa anche con il ‘si passivante’;

- FORMA RIFLESSIVA: quando l’azione o lo stato espressi al soggetto ‘si riflettono’ in tutto o in parte sul soggetto stesso, di norma richiamato con un pronome personale. Quando il pronome ha funzione di oggetto diretto si ha il riflessivo diretto o il riflessivo reciproco ; quando, invece, il pronome pur riferito al soggetto, ha una diversa funzione sintattica si ha il riflessivo indiretto;

- FORMA IMPERSONALE: quando il verbo viene usato alla 3° persona singolare senza alcun soggetto espresso, o è preceduto dalla particella ‘si’ in espressioni del tipo ‘si dice’, ‘si chiacchiera’, ecc;
Si parla comunemente di ‘forma impersonale’ anche quando il soggetto, è costituito non da un nome o da un pronome ma da un intera proposizione.
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