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Legge di Coulomb

Secondo la legge di gravitazione universale, i corpi che hanno una massa interagiscono attirandosi a vicenda con una forza che agisce lungo la congiungente i centri dei corpi, con un’intensità direttamente proporzionale alle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.

In maniera simile, i corpi carichi si attraggono o si respingono (a seconda del segno opposto o uguale delle cariche) con una forza che anche qui agisce lungo la congiungente dei due corpi; l’intensità è direttamente proporzionale alle loro cariche, indicate con q, e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza r:

[math]F = k\frac{q_1q_2}{r^2}[/math]

Questa relazione è valida solo per le cariche puntiformi FERME ed è nota come Legge di Coulomb. L’unità di misura della carica elettrica si indica in coulomb, indicato in forma breve con la lettera C.

Tra la legge di Coulomb e la legge di gravitazione universale ci sono alcune differenze:


    1) la legge di Coulomb è valida sola in caso di cariche FERME, mentre la legge di Gravitazione universale è valida anche se le masse sono in moto;
    2) la massa m è sempre positiva, ma la carica q può essere positiva o negativa;
    3) La costante di proporzionalità del campo gravitazionale G è indipendente dal mezzo in cui si trovano le masse (e vale
    [math]G \simeq 6,67 \cdot 10^{-11}Nm^2/{kg}^2[/math]
    ), invece la costante di proporzionalità della forza elettrostatica k dipende dal mezzo in cui si trovano le cariche. Nel vuoto la costante di proporzionalità della forza elettrostatica vale
    [math]k \sim 9 \cdot 10^9 Nm^2/C^2[/math]

Per questo la forza attrattiva è dovuta a cariche di segno opposto; la forza repulsiva è dovuta a cariche dello stesso segno.
La definizione di coulomb è la seguente:
Un coulomb è la carica elettrica che, posta nel vuoto a 1 m di distanza da un’altra carica uguale, la respinge con una forza di 9 • 10^9 N.

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