Spinoza, Baruch: "Breve trattato su Dio, l'uomo e la sua beatitudine" e l' "Etica dimostrata secondo l'ordine geometrico"

Breve trattato su Dio, l'uomo e la sua beatitudine
Nel "Breve trattato su Dio, l'uomo e la sua beatitudine" (1862, postumo), Spinoza espone nella sua visione panteistica. Dio, ossia la Natura, è l'unica Sostanza di tutte le cose, prodotte non mediante l'intelletto e volontà ma per sola necessità della natura divina; le cose non costituiscono soltanto a sè ma permangono nell'unica sostanza divina come i suoi "modi" o manifestazioni. I modi si distinguono dalla sostanza come ciascuna onda del mare si distingue dall'intero mare, pur essendo costituita dalla medesima acqua. La sostanza unica è causa sui ed è la forza costruttiva di tutto ciò che esiste, in sè stessa neutra e indeterminata e dunque è tale da esprimersi indifferentemente e simultaneamente secondo tutte le caratteristiche dell'essere, da Spinoza chiamate "attributi". Alla sostanza assolutamente infinita competono dunque infiniti attributi, ciascuno dei quali è infinito nel suo genere, ma l'uomo può conoscerne solo 2, pensiero ed estensione, poichè egli steso è espresso nelle loro modalità, che sono mente e corpo. In natura non si danno nè bene nè male in senso assoluto: sono questi i concetti relativi a ciò che l'uomo giudica come utile o nocivo per sè. Da qui deriva l'assoluta importanza che Spinoza assegna alla conoscenza adeguata, unico mezzo di libertà e beatitudine; infatti la conoscenza umana si fonda sulla conoscenza dell'intelletto, che oltrepassa sia l'opinione, legata ai sensi, sia la ragione, che coglie in essi tra gli oggetti e le idee. La conoscenza intellettiva è intuitiva e permette di sentire e vedere che tutto in Dio si muove e si svolge dal momento che l'intelletto umano è parte dell'intelletto infinito di Dio, a cui può unirsi con amore stabile.

Etica dimostrata secondo l'ordine geometrico
Gli argomenti del Breve trattato sono riformulati nell'"Etica dimostrata secondo l'ordine geometrico", divisa in 5 parti aventi per oggetto io la mente umana, la natura e l'origine degli affetti, la schiavitù dell'uomo rispetto alle passioni, la libertà. L'opera adotto n nuovo metodo espositivo, che deduce e concatena le proposizioni conseguente in ordine geometrico, cioè su principi assunti in base ala regola dell'evidenza. Una delle conquiste fondamentali è la dottrina dell'immaginazione, concepita come forma di rappresentazione regolata da leggi e pertanto possibile oggetti di scienza. è su tale nuova dottrina che viene fondata la possibilità di una indagine scientifica degli affetti, considerati come forze neutre determinate parti della forza infinita costituente la sostanza, che s esprimono simultaneamente sotto gli attributi del pensiero e dell'estensione. Pertanto gli affetti possono essere assunti non solo come essenza dell'uomo, ma propriamente come la realtà stessa dell'uomo.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email