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LA SCUOLA DI CHARTRES e RINASCITA DELLE SCIENZE NATURALI

Dal XII sec si assiste alla formazione della filosofia scolastica, che si conclude con l’affermarsi di scuole, centri di produzione scientifica e teologica.
La Francia è un importante centro culturale in cui la Scolastica trova ampia diffusione, in particolare la scuola di Chartres, fondata dal vescovo Fulberto e poi cresciuta sotto la guida di Ivo Chartres, divenne un grande punto di incontro per studiosi e chierici sotto la guida di Bernardo.
Caratterizzata dall’attenzione riservata alle scienze naturali, Chartres, è in rapporto diretto con i centri culturali greci, arabi, e dell’Italia centro- meridionale, dai quali, nel XII se,c pervengono testi di discipline scarsamente diffuse, come l’astrologia, l’astronomia e la medicina.
La ricerca filosofica è autonoma rispetto a quella teologica.

ABELARDO
Vita

nasce in Bretagna nel 1079 da una famiglia nobile, terminata la carriera militare inizia gli studi di logica. Dopo aver studiato in famosissime scuole inizia a insegnare. Nel 1116 conosce Eloisa, (nipote di Fulberto) di cui si innamora e con cui ha un bambino. La vicenda fa scandalo (Abelardo era stato incaricato di farle da precettore, ma soprattutto era un chierico). Così Eloisa è costretta a ritirarsi in convento.
Abelardo per punizione viene evirato da dei sicari e si ritira tra i monaci di un’abbazia in Bretagna.
Eloisa diventa priora ad Argenteuil dove viene accusata di lassismo morale. Abelardo offre a lei e alle sue monache ospitalità nel convento di Paracleto, da lui fondato nel 1123.
Nel 1136 riprende l’insegnamento a S. Genoveffa.
Vengono estratte dai suoi scritti 13 proposizioni eretiche e nel 1140 è condannato a morte.

TEOLOGIA: INDAGINE RAZIONALE E RAGIONI UMANE

Metodo teologico di Abelardo.
Parte dell’esame delle questioni fondamentali della fede e le illustra con il metodo dei ragionamenti per analogia (anche gli argomenti teologici necessitano di una spiegazione).
Fiducia sconfinata nella religione: “l’esposizione non seguita dalla comprensione intelligente è del tutto inutile: non si può credere ciò che prima non si è capito”. (AGOSTINO CREDO UT INTELLIGAM)
ABELARDO: INTELLEGO UT CREDAM
L'intento dell’opera è apologetico, ovvero è rivolto a combattere l’incredulità e l’ostilità degli infedeli. Egli crede che contro di essi valgano solo argomenti “umani” ( strumento dialettico applicato alla fede).

“SIC ET NON”: LA RAGIONE AL SERVIZIO DELLA FILOSOFIA

raccolta di sentenze teologiche dei Padri della Chiesae la soluzione di 150 questioni, raggruppate in 58 temi.
Criteri ermeneutica generali che devono presiedere all’interpretazione.
Testo: - apocrifo: non autentico
- corrotto: da successive interpolazioni
--Problemi interpretativi: i vocaboli usati dall’autore possono variare di significato, uso del significato letterale dei termini.
--Contesto storico autore: può essere molto diverso.
Se nonostante il tener conto di questi punti, rimangono contraddizioni: gerarchia di attendibilità: il cristiano deve prestare maggior fede ai testi canonici piuttosto che a quelli di Padri della Chiesa.

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