Concetti Chiave
- I combustibili solidi si distinguono per percentuale di umidità, quantità di ceneri e sostanze volatili, influenzando il loro valore energetico.
- La legna da ardere varia in valore a seconda della specie vegetale e del grado di stagionatura, con legnami dolci e forti che presentano diverse caratteristiche di combustione.
- Il carbone di legna si ottiene tramite carbonizzazione della legna in assenza di aria, utilizzando metodi antichi o moderni.
- Il carbone di legna è ancora impiegato come combustibile domestico, particolarmente nelle aree di produzione.
- I carboni fossili si formano dalla decomposizione di vegetali in condizioni di pressione e temperatura, senza contatto con l'aria, e il loro potere calorifico dipende dalla loro antichità.
Quali sono le caratteristiche dei combustibili solidi?
I combustibili solidi fin dall’antichità venivano distinti per:
• Percentuale di umidità
• Quantità di ceneri residuate
• Le sostanze volatili
— La legna da ardere ha diverso valore secondo la specie vegetale da cui proviene e secondo il grado di stagionatura e di conseguente umidità contenuta.
Vi sono legnami dolci (abete, pino, ontano, pioppo, ecc.) più leggeri, a fiamma più lunga, con potere calorifico un po’ inferiore.
E legnami forti (rovere, faggio, olmo, frassino, ecc.), più compatti e pesanti, a fiamma corta, con potere calorifico più elevato.
L’uso della legna come combustibile è oggi limitato a stufe od impianti di uso particolare.
Produzione e uso del carbone di legna
— Il carbone di legna può essere ottenuto con il metodo antico della carbonaia (carbonizzazione della legna in assenza di aria, in cataste preparate all’aperto) o col metodo moderno della distillazione in apposite storte metalliche.
Può essere dolce o forte, secondo il legno da cui deriva. È usato ancora oggi come buon combustibile domestico, specie nelle zone che lo producono.
Formazione e caratteristiche dei carboni fossili
— I carboni fossili (torba, lignite, litantrace, antracite) si formarono lentamente dalla decomposizione e carbonizzazione di vegetali diversi, sepolti da terra ed acqua, fuori dal contatto dell’aria, in condizioni adatte di pressione e temperatura e sotto l’azione di microrganismi. La loro ricchezza di carbonio, da cui deriva il potere calorifico, dipende dalla loro antichità.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche che distinguono i combustibili solidi?
- Come viene prodotto il carbone di legna e quali sono le sue caratteristiche?
- Qual è il processo di formazione dei carboni fossili e quali sono le loro tipologie?
I combustibili solidi si distinguono per la percentuale di umidità, la quantità di ceneri residue e le sostanze volatili. La legna da ardere, ad esempio, varia in valore a seconda della specie vegetale e del grado di stagionatura.
Il carbone di legna può essere prodotto tramite il metodo tradizionale della carbonaia o con la distillazione in storte metalliche. Può essere dolce o forte, a seconda del legno utilizzato, ed è ancora un buon combustibile domestico, soprattutto nelle aree di produzione.
I carboni fossili, come torba, lignite, litantrace e antracite, si formano dalla decomposizione e carbonizzazione di vegetali sepolti in condizioni di pressione e temperatura adeguate. La loro ricchezza di carbonio, che determina il potere calorifico, è legata alla loro antichità.