Ebraismo dopo il 70 d.C.

Esperienza religiosa di Israele


Esistono tre tipi di oracoli:
-oracoli dell’antichità classica, tradizionalmente immaginati come donne che attraverso l’uso di erbe, bevande, ecc.. perdevano la coscienza di sé (quindi si tratta di una posizione passiva);
-oracoli legati ai sovrani, erano coscienti di sé ma dicevano ciò che faceva piacere all'imperatore/re.
-oracoli della Bibbia, sono i profeti che non perdono mai la coscienza di sé. A volte non condividono ciò che dice Dio, ma gli viene comunque chiesto di dirlo. Spesso contraddicono i re d’Israele quindi vendono allontanati (non uccisi perché comunque si ha paura che ci siano delle conseguenza perché rappresentano Dio).
Gli oracoli possono annunciare messaggi di sventura (=distruzione), per esempio la fine del mondo, oppure di salvezza operata da Dio quando il popolo si pente e torna alla legge (cioè mantiene atteggiamenti che seguono i dieci comandamenti) per mantenere l’alleanza berit (Noè=arcobaleno; Mosè=comandamenti). Con gli oracoli nasce l’attesa di un messia (colui che salva il popolo e porta la salvezza).
Questi annunci vengono fatti quando l’uomo non rispetta più la legge quindi perde la possibilità di vivere felice nella Terra Promessa mantenendo l’alleanza.

Evento sacro


È un fatto storico che viene considerato come un miracolo (cioè comprensibile solo nell'ambito dell’azione di Dio).
L’evento sacro della religione ebraica è la liberazione dalla schiavitù (1250-1200 a.C) perché in Egitto gli ebrei emigrati durante una carestia (Giuseppe) erano costretti a lavorare come schiavi per il faraone Ramses II.
Dio instaurò l’alleanza con Mosè e liberò gli ebrei dalla schiavitù perché soltanto se l’uomo è libero può amare Dio.

Definizione della religione


È la religione che si formò dopo il 70 d.C. perché l’ebraismo precedente rispetto a quella data era diverso, infatti il tempio, i sacrifici e i sacerdoti scompaiono. Gli ebrei discendono da Abramo e la loro religione ha origine in Palestina.

Simboli


La stella di Davide (o sigillo di Salomone) è una stella a sei punte. Deriva dalle consonanti in “Davide”: D V D → ∆V∆.
È presente nella bandiera dello Stato d’Israele ed è lo stemma dello scudo di re David. Ma le interpretazioni non sono sicure.
Un altro simbolo è la Menorah, il candelabro a sette braccia che veniva acceso nel Tempio. Rappresenta i giorni della creazione (sabato è rappresentato dal braccio centrale). Simboleggia anche il roveto ardente che si manifesta a Mosè.

Libro sacro


La Bibbia ebraica è composta da 39 libri. È diversa da quella cristiana, ma l’Antico Testamento è molto simile. È composta da tre gruppi che insieme vengono chiamati Tanakh:

    -Torah, composta da 5 libri (che i cristiani chiamano Pentateuco): Genesi, Esodo, Numeri, Levitico, Deuteronomio. È la legge, cioè la parola di Dio fondamentale (contiene le alleane e le leggi da rispettare).
    -Nebi’im, comprende i libri profetici (Isaia, Geremia…). È chiamato anche Profeti
    -Ketùbim, chiamato anche Scritti, comprende gli scritti restanti (libri storici o sapienziali).

Alcuni dei libri riconosciuti dal Cristiani, non vengono riconosciuti dagli Ebrei.
Ci sono altri due libri importanti che non fanno parte della Tanakh:

    -Mishnah, o Ripetizione, è la reinterpretazione della Torah e proviene dalla tradizione orale.
    -Talmud, o Insegnamento, è il commento dei Rabbini alla Bibbia ed è in continuo aggiornamento perché ciascun rabbino può interpretare a aggiungere delle parti, ma un rabbino non può mai contraddire un altro quindi se si vuole dire che una regola non è valida, non lo si può fare ma bisogna aggiungere un’altra parte di testo in cui si specifica che non è sempre valida o che si riferisce a un altro contesto.

Dottrina


Sono le verità di fede più importanti:

    -Dio è unico e uno (e non uno e trino come per i cristiani);
    -la liberazione dalla schiavitù;
    -l’alleanza con Dio
    -la creazione, perché lo stesso Dio che fa l’alleanza con loro li ha creati
    -la redenzione (salvezza e liberazione dal peccato)
    -principio della speranza (credere che Dio continui a salvarci sempre e a trasformare la storia in modo positivo. Si basa sull’attesa del Messia. Attualmente c’è chi aspetta il Messia e chi no perché lo stato d’Israele esiste già). La speranza nasce con i profeti e con l’idea di Messia.

Culto


-Menorah: il candelabro a sette braccia che veniva acceso nel Tempio. Rappresenta i giorni della creazione (sabato è rappresentato dal braccio centrale). Simboleggia anche il roveto ardente in cui si manifestò la voce di Dio sul monte Horeb. È costruita interamente in oro (da un solo blocco) fu portata a Roma da Tito nel 70 d.C.
-Mezuzzat (pl. Mezzuzot), sono i contenitori sugli stipiti che contengono i brani della Torah scritti su pergamene chiamate claf (principalmente lo Shemà Israel) in modo da ricordare sempre Dio. Spesso vengono regalate.
-Tefillin (significa “preghiera”, tefillah), sono i contenitori (filatteri) costituiti da due piccoli astucci (battim=casa) con i brani della Torah che vengono messi sulle braccia e sulla testa per ricordare che ogni pensiero e azione deve essere fatto seguendo i precetti. Gli astucci sono di cuoio nero di un animale puro (kasher). Vengono indossati durante la preghiera della mattina (shachirit).
-Kippah, è il copricapo usato dagli ebrei maschi all’interno dei luoghi di culto. Indica la consapevolezza che Dio è un’entità superiore e noi non possiamo capirlo completamente.
-Talled /Tallaith, è lo scialle della preghiera. Risale alla Torah. Viene usato dai maschi nei momenti significativi. È costituito da un telo rettangolare dotato obbligatoriamente di frange agli angoli. È una forma di riconoscimento di un ebreo ed è una delle poche norme della Torah relative all’aspetto personale. Solo chi raggiunge la maggior età (13 anni per i maschi, con il Bar Mitzvah=figlio della legge) ha l’obbligo di obbedienza ai precetti.
-Hanukkiah, è il candelabro a nove braccia (di cui uno per l’ampolla) che si usa durante la festa dell’Hanukkah in cui viene tenuto acceso continuamente (messo in modo da poter essere visto dall’esterno). Simboleggia l’eternità e l’immortalità di Dio.
-Hamsa (o mano di Fatima o di Miriam) è una mano con un occhio sul palmo che simboleggia un muro invisibile tra chi osserva e chi è osservato. (Per i musulmani è il simbolo della Provvidenza e della legge di Maometto) Il nome viene assunto per commemorare la figlia di Maometto (sposa di Ali) cui sono stati riconosciuti molti miracoli.

Luogo di culto


Il luogo di culto è la sinagoga (da dopo il 70 d.C. perché prima era il Tempio). Qui si prega, si fanno le riunioni, si studia la Torah. È simile a una casa e nasce durante l’esilio babilonese (perché essendo in Babilonia non potevano andare al Tempio a pregare). La sua struttura è semplice, a pianta rettangolare, senza raffigurazioni umane. È presente la galleria della donne (il matroneo) cioè il posto di preghiera per le donne. In ogni sinagoga c’è l’Arca Santa che contiene i rotoli della Torah (nel Tempio c’era l’Arca dell’Alleanza con le tavole della legge) ed è sormontata dal timpano; il podio (Bimah) cioè una sorta di leggio da cui viene letta la Torah e la lampada che rimane sempre accesa e simboleggia la presenza della Torah.
I rabbini rappresentano l’autorità religiosa. Sono quelle persone che sono in grado di leggere e di spiegare la Torah

Feste


Si svolgono al ritmo delle stagioni (in particolare il autunno e in primavera). Tutte si ispirano al percorso del popolo d’Israele.
-ogni sabato, perché commemora il riposo di Dio dopo la creazione.
-Pèsah (pasqua) ricorda la liberazione dalla schiavitù. Nasce l’ultima notte prima della liberazione dell’Egitto (Dio dice di consumare un agnello, gli azzimi, l’erba amara, acqua e sale, indossare i sandali ai piedi, avere i fianchi cinti e il bastone). Ancora oggi si festeggia così. Ci sono delle stoviglie che si usano solo per la Pasqua. L’uovo non è stato aggiunto nell’Esodo, ma in seguito perché dà l’idea di una nuova vita. È in primavera
-Purim, è in febbraio-marzo (=il mese di Adar). Ricorda lo sterminio evitato sotto la dominazione assira. Leggono la Bibbia e fanno dei “cori” nella sinagoga.
-Jom matzamoath è l’unica festa non legata all'antico testamento, ma all'istituzione dello Stato d’Israele; è sia civile, perché lo stato viene stabilito dall'ONU, che religiosa, perché rappresenta la realizzazione della promessa.
-Shavuot (Pentecoste) si festeggia sette settimane dopo la Pasqua. Gli ebrei esprimono la loro gratitudine per il raccolto. Studiano la Torah per tutta la notte.
-Rosh Hashana si festeggia il primo di Tishri (settembre-ottobre). È l’anniversario della creazione e si inaugura il periodo in cui Dio giudica ciò che l’uomo fa. Da inizio ai dieci giorni di penitenza (gli ebrei non hanno la confessione) che finiscono con il Kippur.
-Kippur è la festa dell’espiazione (si festeggia il decimo giorno di Tishri). In questo giorno gli ebrei fanno penitenza, chiedono perdono, digiunano e pregano ininterrottamente.
-Sukkot, si festeggia il 15 Tishri. Dura sette giorni in cui si sventolano i rami delle palme e del cedro nella direzione dei punti cardinali. Ricorda il percorso dei nomadi. È la festa delle capanne.
-Channukà si svolge in inverno. È la festa della purificazione del Tempio di Gerusalemme dopo che è stato profanato da un imperatore greco che lo voleva dedicare a Zeus.

Legame tra ebrei e cristiani


Gli ebrei e i cristiani sono collegati e per capire i cristiani, prima bisogna conoscere gli ebrei perché Gesù era ebreo (prima che la religione cambiasse con la distruzione del Tempio).
Per molti secoli l’accusa è stata che gli ebrei avrebbero ucciso Gesù; solo con il concilio vaticano secondo si è capito che c’è bisogno di capire e rispettare gli ebrei.
Gesù dice che non è venuto a contraddire la legge (Torah) ma a completarla (“non è l’uomo per la legge, ma la legge per l’uomo). Dice che bisogna andare oltre e che non bisogna estremizzare (=alcune leggi legate alla purezza non hanno senso), quindi non aveva l’idea di creare una nuova religione diversa da quella ebraica.

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