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Le materie plastiche

Le materie plastiche, o resine sintetiche, sono materiali non esistenti in natura e utilizzano come materie prime:
1. petrolio
2. metano
3. legno
4. carbonio
5. acqua
6. aria
Questi materiali sono solidi ma vengono modellati allo stato fluido con la temperatura e la pressione.
Le materie plastiche hanno due o più molecole di materie prime, che con la polimerizzazione formano un polimero.
Le materie prime per la realizzazione delle materie plastiche sono:
1. petrolio
2. metano
3. carbonio
4. idrogeno
5. ossigeno
Le materie plastiche vengono suddivise in termoplastiche e termoindurenti:
* le resine termoplastiche se riscaldate rammolliscono e il ciclo può essere ripetuto infinite volte
* le resine termoindurenti con l'aumento della temperatura inizialmente rammolliscono ma poi induriscono, e il ciclo può essere effettuato una sola volta

I materiali termoplastici sono:
1. sensibili alle escursioni termiche e all'esposizione ai raggi solari
2. alle basse temperature sono fragili
3. alle alte temperature perdono rigidezza
4. lavorabili
5. saldabili
6. incollabili

Polietilene (PE): ottenuto dalla polimerizzazione dell'etilene
* resistenza all'intaccatura
* buon isolante elettrico
Polistirolo (PS):
* trasparente
* incolore
* duro
PVC:
* incombustibile
* resistenza agenti chimici e atmosferici
Teflon:
* viscoso
* buone caratteristiche chimiche, termiche, meccaniche, elettriche
Nylon:
* usato sottoforma di fibra
Plexiglas:
* incolore
* trasparente
* buona resistenza ai processi chimici e meccanici
* proprietà ottiche

I materiali termoindurenti sono:
1. resistenti alle escursioni termiche
2. dopo lo stampaggio non è possibile effettuare modellature
3. elevate proprietà meccaniche
Poliestere:
* robusto
* leggero
Resine epossidiche:
* resistenti al calore
* ottima adesività

Le varie materie vengono miscelate con additivi che ne migliorano le caratteristiche e questi sono:
1. Cariche, aumentano il volume riducendo il costo

2. Coloranti, modificano il colore primario dei materiali
3. Stabilizzanti, rallentano il deterioramento
4. Rigonfianti, permettono di gonfiare la massa

Una classificazione viene definita dalla sigla:
* CA, Acetato di Cellulosa
* PE, PoliEtilene
* PET, PoliEtilenTereftalato
* PP, PoliPropilene
* PS, PoliStirolo
* PVC, PoliVinilCloruro

La produzione di componenti in materiale plastico avviene in diversi modi; i principali sono:
1. Stampaggio per compressione, si introduce in uno stampo la materia plastica e si effettua la pressatura. Qui il materiale fonde e permette la riempitura dello stampo
* Fasi dello stampaggio: lo stampo è costituito da due valve che vengono riscaldate e il materiale viene chiuso e riscaldato. Il pezzo viene poi estratto con getti diaria o con estrattori
2. Stampaggio per iniezione, il materiale viene introdotto in una camera riscaldata e viene iniettato a pressione nello stampo
* Fasi dello stampaggio per iniezione: il materiale viene introdotto in una tramoggia che lo invia per caduta in un cilindro riscaldato. Nel cilindro il materiale fonde e con un pistone viene iniettato nello stampo a 2 valve. Poi il pezzo viene estratto
3. Formatura per soffiatura di corpi cavi, con esso si fabbricano bottiglie, serbatoi, ecc... si fa dilatare un tubo per mezzo di aria compressa.
4. Formatura per estrusione, il materiale, reso fluidi, viene spinto con un pistone attraverso una filiera producendo tubi o barre
* Fasi della formatura per estrusione: il materiale viene caricato nella tramoggia, passa per caduta nel cilindro dove fonde e viene spinto in un ugello che conduce alla filiera

5. Calandratura, premette di ottenere fogli di materiale plastico facendo passare il materiale attraverso due o più cilindri riscaldati
6. Spalmatura, permette di ottenere tessuti plastificati spalmando il materiale termoplastico su un supporto tessile da rivestire

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