Versione originale in greco


ἡμετέρων, περὶ ὃ ἥ τε ἀδικία καὶ ἡ δικαιοσύνη ἐστίν;
Κρίτων: οὐδαμῶς.
Σωκράτης: ἀλλὰ τιμιώτερον;
Κρίτων: πολύ γε.
Σωκράτης: οὐκ ἄρα, ὦ βέλτιστε, πάνυ ἡμῖν οὕτω φροντιστέον τί ἐροῦσιν οἱ πολλοὶ ἡμᾶς, ἀλλ' ὄτι ὁ ἐπαί̈ων περὶ τῶν δικαίων καὶ ἀδίκων, ὁ εἷς καὶ αὐτὴ ἡ ἀλήθεια. ὥστε πρῶτον μὲν ταύτῃ οὐκ ὀρθῶς εἰσηγῇ, εἰσηγούμενος τῆς τῶν πολλῶν δόξης δεῖν ἡμᾶς φροντίζειν περὶ τῶν δικαίων καὶ καλῶν καὶ ἀγαθῶν καὶ τῶν ἐναντίων. "ἀλλὰ μὲν δή," φαίη γ' ἄν τις, "οἷοί τέ εἰσιν ἡμᾶς οἱ πολλοὶ ἀποκτεινύναι."

Traduzione all'italiano


Critone: Nient'affatto.
Socrate: Ma è più preziosa?
Critone: E di molto.
Socrate: Dunque, carissimo, non dobbiamo curarci affatto così tanto di che cosa diranno di noi i molti, ma di ciò che dirà il competente riguardo alle cose giuste e ingiuste, lui solo e la verità stessa. Sicché prima di tutto in questo modo la tua proposta non è corretta, quando proponi che dobbiamo preoccuparci dell'opinione dei molti a proposito del giusto, del bello e del buono e dei loro contrari. "Ma in verità", uno potrebbe dire, "i molti sono in grado di condannarci a morte".

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