Testo greco e traduzione di Tucidide, 1, 15.

Versione originale in greco


Τὰ μὲν οὖν ναυτικὰ τῶν Ἑλλήνων τοιαῦτα ἦν, τά τε
παλαιὰ καὶ τὰ ὕστερον γενόμενα. ἰσχὺν δὲ περιεποιήσαντο
ὅμως οὐκ ἐλαχίστην οἱ προσσχόντες αὐτοῖς χρημάτων τε
προσόδῳ καὶ ἄλλων ἀρχῇ· ἐπιπλέοντες γὰρ τὰς νήσους
κατεστρέφοντο, καὶ μάλιστα ὅσοι μὴ διαρκῆ εἶχον χώραν.
κατὰ γῆν δὲ πόλεμος, ὅθεν τις καὶ δύναμις παρεγένετο,
οὐδεὶς ξυνέστη· πάντες δὲ ἦσαν, ὅσοι καὶ ἐγένοντο, πρὸς
ὁμόρους τοὺς σφετέρους ἑκάστοις, καὶ ἐκδήμους στρατείας
πολὺ ἀπὸ τῆς ἑαυτῶν ἐπ' ἄλλων καταστροφῇ οὐκ ἐξῇσαν
οἱ Ἕλληνες. οὐ γὰρ ξυνειστήκεσαν πρὸς τὰς μεγίστας
πόλεις ὑπήκοοι, οὐδ' αὖ αὐτοὶ ἀπὸ τῆς ἴσης κοινὰς στρατείας
ἐποιοῦντο, κατ' ἀλλήλους δὲ μᾶλλον ὡς ἕκαστοι οἱ ἀστυγείτονες ἐπολέμουν.

Traduzione all'italiano


Tale si presentava l'entità delle potenze navali greche: le più antiche e quelle sorte in epoche più recenti. Comunque, chi poteva esercitare la marineria, si creò una considerevole potenza, non solo in entrate economiche, ma anche in supremazia sugli altri. Spostandosi con la flotta, sottomettevano a tributo le isole, che costituivano uno sbocco particolarmente ricercato da quelli che non possedevano territorio sufficiente. Conflitti terrestri invece, da cui potesse nascere qualche rispettabile potenza, non se ne effettuarono: si trattava in complesso, quante se ne verificavano, di guerricciole impegnate con i propri vicini di confine; ma vere e proprie campagne. militari, molto lontane dal proprio paese e a scopo di dominio, i Greci non usavano organizzare. Perché non esistevano città che si fossero affiancate in soggezione a stati più potenti: nemmeno pensavano di sostenere, a condizioni di parità, spedizioni comuni; pertanto le singole genti preferivano guerreggiare coi propri vicini. In occasione tuttavia di un antico conflitto esploso tra Calcidesi e quelli di Eretria, anche le altre popolazioni greche si trovarono divise, alleandosi chi con l'uno chi con l'altro belligerante.

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