Versione originale in greco
Διὸ καὶ τὸν Ἀννίβαν κατὰ πολλοὺς τρόπους ἀγαθὸν ἡγεμόνα κρίνων, κατὰ τοῦτο μάλιστά τις ἂν ἐπισημήναιτο, διότι πολλοὺς μὲν χρόνους ἐν τῇ πολεμίᾳ διατρίψας, πολλοῖς δὲ καιροῖς καὶ ποικίλοις χρησάμενος, ἔσφηλε μὲν τοὺς ὑπεναντίους πολλάκις ἐν ταῖς κατὰ μέρος χρείαις διὰ τὴν ἰδίαν ἀγχίνοιαν,
ἐσφάλη δ' οὐδέποτε τοσούτους καὶ τηλικούτους ἀγῶνας χειρίσας· [3] τοιαύτην ἐποιεῖτο τὴν πρόνοιαν, ὡς
ἔοικε, περὶ τῆς ἀσφαλείας αὑτοῦ. καὶ μάλ' εἰκότως· [4] ἀκεραίου μὲν γὰρ καὶ σῳζομένου τοῦ προεστῶτος, κἄν ποτε πέσῃ τὰ ὅλα, πολλὰς ἀφορμὰς ἡ τύχη δίδωσι πρὸς τὸ πάλιν ἀνακτήσασθαι τὰς ἐκ τῶν
10.33.5.1
περιπετειῶν ἐλαττώσεις· [5] πταίσαντος δέ, καθάπερ ἐν νηὶ τοῦ κυβερνήτου, κἂν [τὸ νικᾶν] ἡ τύχη τοῖς πολλοῖς παραδιδῷ κρατεῖν τῶν ἐχθρῶν, οὐδὲν ὄφελος γίνεται διὰ τὸ πάσας ἐξηρτῆσθαι τὰς ἐλπίδας ἑκάστοις ἐκ τῶν ἡγουμένων.
Traduzione all'italiano
Giudico Annibale un buon comandante sotto molti aspetti; dopo aver trascorso molto tempo in terra nemica, e
dopo aver sperimentato circostanze numerose e varie, abbattè parecchie volte gli avversari nei fatti d'arme
isolati grazie alla sua personale perspicacia, nè subì mai una sconfitta, pur avendo intrapreso tali e tanti scontri militari. Si dava questo pensiero (aveva questa preoccupazione), come sembra, per la sua sicurezza, e
certamente a ragione. Quando colui che è al comando rimane incolume e si salva, anche se ormai tutto quanto
è crollato in rovina, la sorte concede parecchie risorse per rianimare le sconfitte derivanti dal capovolgimento
della situazione; quando invece ha subito una sconfitta, come ad esempio il timoniere in una nave, anche se la
sorte con la vittoria concede ai più di prevalere sui nemici, non ne viene alcun vantaggio, per il fatto che per
ciascuno tutte le speranze sono appese alla sorte di coloro che comandano.