Versione originale in greco
[1] Οὗ γενομένου καὶ προσπεσόντος εἰς τὴν Ῥώμην, εἰς ὁλοσχερῆ συνέβη ταραχὴν καὶ φόβον ἐμπεσεῖν τοὺς κατὰ τὴν πόλιν, ἅτε τοῦ πράγματος αἰφνιδίου μὲν ὄντος καὶ τελέως ἀνελπίστου διὰ τὸ μηδέποτε
τὸν Ἀννίβαν ἐπὶ τοσοῦτον ἀπηρκέναι τῆς πόλεως, ὑποτρεχούσης δέ τινος ἅμα καὶ τοιαύτης ἐννοίας ὡς οὐχ οἷόν τε τοὺς ἐναντίους ἐπὶ τοσοῦτον ἐγγίσαι καὶ καταθαρρῆσαι μὴ οὐ τῶν περὶ Καπύην
στρατοπέδων ἀπολωλότων. [3] διόπερ οἱ μὲν ἄνδρες τὰ τείχη προκατελάμβανον καὶ τοὺς πρὸ τῆς πόλεως εὐκαίρους τόπους, αἱ δὲ γυναῖκες περιπορευόμεναι
τοὺς ναοὺς ἱκέτευον τοὺς θεούς, πλύνουσαι ταῖς κόμαις τὰ τῶν ἱερῶν ἐδάφη· [4] τοῦτο γὰρ αὐταῖς ἔθος
ἐστὶ ποιεῖν, ὅταν τις ὁλοσχερὴς τὴν πατρίδα καταλαμβάνῃ κίνδυνος.
Traduzione all'italiano
Essendo accaduto questo e essendosi diffusa la notizia a Roma, avvenne che scompiglio e timore si abbatterono per intero su quelli che erano in città, essendo l’evento improvviso e del tutto inaspettato, per il fatto che mai Annibale si era avvicinato a tal punto alla città, e contemporaneamente insinuandosi un certo tale pensiero, che non sarebbe stato possibile che i nemici si avvicinassero a tal punto e avessero tanto coraggio se le truppe che erano a Capua non fossero andate distrutte. Perciò gli uomini occuparono le mura e i luoghi favorevoli davanti alla città, le donne correndo intorno ai templi supplicavano gli dei, spazzando con i capelli i pavimenti dei templi: esse hanno infatti l’usanza di fare questo, qualora un importante pericolo piombi sulla patria.