Estratto del documento

PETROGRAFIA

COMPILAZIONE SCHEDA PER ESAME (ROCCE IGNEE)

PORFIDO RIOLITICO

COMPOSIZIONE:

●​ Se è formata da MINERALI visibili a occhio nudo cerca di identificarli,

aiutandoti anche col chiodo di acciaio. Elenca quelli che vedi descrivendone

colore e caratteristiche:

Il porfido riolitico presenta spesso fenocristalli (grandi cristalli visibili ad occhio nudo) di

quarzo (incolore o lattiginoso), feldspati (generalmente rosa o bianchi) e biotite (nera). La

matrice è generalmente di colore chiaro e a grana fine, composta da microliti di quarzo,

feldspati e mica.

TESSITURA:

●​ PORFIRICA: Vedo minerali immersi in una massa di fondo omogenea.

2) Descrivi il processo di formazione della roccia collegandolo alle evidenze

composizionali e tessiturali che hai osservato.

●​ È una roccia ignea: Sì.

Effusiva: Sì.

Perché: Il porfido riolitico si forma dal rapido raffreddamento del magma vulcanico a

contatto con l'aria o l'acqua. Questo rapido raffreddamento non permette ai cristalli di

crescere molto, creando una matrice fine con alcuni cristalli più grandi

(fenocristalli) intrappolati.

●​ E’ acida (felsica o sialica): perché composta in prevalenza da minerali chiari con

meno del 20% di minerali scuri.

3) Descrivi un possibile contesto geotettonico/ambiente sedimentario in cui può

essersi formata la roccia:

Il porfido riolitico si forma in zone vulcaniche attive, dove il magma risale in superficie e

si raffredda rapidamente formando colate laviche o depositi piroclastici. Spesso è

associato a vulcani esplosivi, che producono ceneri e lapilli insieme a colate laviche più

viscose.

GRANODIORITE

COMPOSIZIONE:

●​ Se è formata da MINERALI visibili a occhio nudo cerca di identificarli,

aiutandoti anche col chiodo di acciaio. Elenca quelli che vedi descrivendone

colore e caratteristiche:

La granodiorite è una roccia a grana medio-grossa, con cristalli di quarzo (incolore o

lattiginoso), feldspati (generalmente plagioclasio bianco o grigio) e minerali mafici come

biotite (nera).

TESSITURA:

●​ OLOCRISTALLINA: Sì, la roccia è composta da minerali visibili a occhio nudo di

dimensioni + o - omogenee.

2) Descrivi il processo di formazione della roccia collegandolo alle evidenze

composizionali e tessiturali che hai osservato.

●​ È una roccia ignea: Sì.

Intrusiva: Sì.

Perché: La granodiorite si forma dal lento raffreddamento del magma all'interno

della crosta terrestre. Questo raffreddamento lento permette ai cristalli di crescere

in modo ordinato e di dimensioni visibili ad occhio nudo, dando alla roccia una

tessitura granulare.

●​ E’ neutra (mafica o basica): Hanno una % di silice compresa tra il 65% e il 52%

(minerali femici, scuri, tra il 20% e il 55%)

3) Descrivi un possibile contesto geotettonico/ambiente sedimentario in cui può

essersi formata la roccia:

La granodiorite si forma in profondità all'interno della crosta terrestre, in ambienti

geologici caratterizzati da intensa attività magmatica. Spesso è associata a grandi

intrusioni granitiche che si formano in zone di subduzione o in margini continentali

attivi.

GRANITO BIANCO

COMPOSIZIONE:

●​ Se è formata da MINERALI visibili a occhio nudo cerca di identificarli,

aiutandoti anche col chiodo di acciaio. Elenca quelli che vedi descrivendone

colore e caratteristiche:

Il granito bianco è caratterizzato principalmente da cristalli di quarzo (incolore o

leggermente lattiginoso), feldspati (generalmente bianchi o rosati) e mica (nera o marrone).

TESSITURA:

●​ OLOCRISTALLINA: Sì, La roccia è composta da minerali visibili a occhio nudo di

dimensioni + o - omogenee.

2) Descrivi il processo di formazione della roccia collegandolo alle evidenze

composizionali e tessiturali che hai osservato.

●​ È una roccia ignea: Sì.

Intrusiva: Sì.

Perché: Il granito bianco si forma dal lento raffreddamento del magma all'interno

della crosta terrestre. Questo lento raffreddamento permette ai cristalli di

crescere in modo ordinato e di dimensioni visibili ad occhio nudo, dando alla

roccia una tessitura granulare.

●​ E’ acida (sialica o felsica): composta da minerali chiari e con meno del 20% di

minerali scuri.

3) Descrivi un possibile contesto geotettonico/ambiente sedimentario in cui può

essersi formata la roccia:

Il granito bianco si forma in profondità all'interno della crosta terrestre, in ambienti

geologici caratterizzati da intensa attività magmatica. Spesso è associato a grandi

intrusioni granitiche che si formano in zone di subduzione o in margini continentali

attivi.

BASALTO OLIVINICO

COMPOSIZIONE:

●​ Se è formata da MINERALI visibili a occhio nudo cerca di identificarli,

aiutandoti anche col chiodo di acciaio. Elenca quelli che vedi descrivendone

colore e caratteristiche:​

Il basalto olivinico ha spesso una tessitura fine. Piccoli cristalli di olivina (di colore

verde oliva) e plagioclasi (di colore bianco o grigio chiaro). La presenza di

pirosseni (di colore scuro) è comune, ma spesso meno evidente.

TESSITURA:

●​ PORFIRICA CON FENOCRISTALLI: Si vedono alcuni minerali immersi in una

massa di fondo omogenea.

2) Descrivi il processo di formazione della roccia collegandolo alle evidenze

composizionali e tessiturali che hai osservato.

●​ È una roccia ignea: Sì.

Effusiva: Sì.

Perché: Il basalto olivinico si forma dal rapido raffreddamento della lava vulcanica

ricca in ferro e magnesio. Questo rapido raffreddamento non dà il tempo ai cristalli di

crescere molto, conferendo alla roccia una tessitura fine.

●​ E’ basica (femica o mafica): in prevalenza da plagioclasi e pirosseni (minerali

femici di colore scuro > 55%)

3) Descrivi un possibile contesto geotettonico/ambiente sedimentario in cui può

essersi formata la roccia:

Il basalto olivinico si forma in ambienti vulcanici, come le dorsali oceaniche, gli hot spot

e i vulcani di tipo hawaiano. Questi ambienti sono caratterizzati da un'intensa attività

vulcanica, con eruzioni frequenti di lava basaltica.

BASALTO

COMPOSIZIONE:

●​ Se è formata da MINERALI visibili a occhio nudo cerca di identificarli,

aiutandoti anche col chiodo di acciaio. Elenca quelli che vedi descrivendone

colore e caratteristiche:​

Il basalto ha spesso una tessitura fine, rendendo difficile distinguere i singoli minerali

a occhio nudo. Piccoli cristalli di plagioclasi (di colore bianco o grigio chiaro) e

pirosseni (di colore scuro).​

●​ Se non distingui ad occhio nessun componente descrivi: colore e aspetto e

definisci se è una roccia carbonatica:​

Il basalto ha generalmente un colore scuro, che può variare dal grigio scuro al

nero. La sua superficie può essere liscia o leggermente vescicolare (con piccole

cavità), a seconda delle condizioni di raffreddamento della lava. Non è una roccia

carbonatica, quindi non reagisce con l'acido cloridrico.

TESSITURA:

●​ IPOCRISTALLINA: Sì, non vedo alcun minerale, i minerali li vedo solo al

microscopio.

2) Descrivi il processo di formazione della roccia collegandolo alle evidenze

composizionali e tessiturali che hai osservato.

●​ È una roccia ignea: Sì.

Effusiva: Sì.

Perché: Il basalto olivinico si forma dal rapido raffreddamento della lava vulcanica

ricca in ferro e magnesio. Questo rapido raffreddamento non dà il tempo ai cristalli di

crescere molto, conferendo alla roccia una tessitura fine.

●​ E’ basica (femica o mafica): in prevalenza da plagioclasi e pirosseni (minerali

femici di colore scuro > 55%)

3) Descrivi un possibile contesto geotettonico/ambiente sedimentario in cui può

essersi formata la roccia:

Il basalto si forma in ambienti vulcanici, come le dorsali oceaniche, gli hot spot e i

vulcani di tipo hawaiano. Questi ambienti sono caratterizzati da un'intensa attività

vulcanica, con eruzioni frequenti di lava basaltica.

SCORIA

COMPOSIZIONE:

●​ Se è formata da MINERALI visibili a occhio nudo cerca di identificarli,

aiutandoti anche col chiodo di acciaio. Elenca quelli che vedi descrivendone

colore e caratteristiche:​

Tuttavia, se la scoria è di grandi dimensioni, potresti notare piccoli cristalli di

feldspato e pirosseno.

●​ Se non distingui ad occhio nessun componente descrivi: colore e aspetto e

definisci se è una roccia carbonatica:​

La scoria ha generalmente un colore scuro, che può variare dal nero al rosso

scuro. La sua superficie è ruvida e piena di vescicole (piccole cavità), che le

conferiscono un aspetto spugnoso. Non è una roccia carbonatica, quindi non

reagisce con l'acido cloridrico.

TESSITURA:

●​ IPOCRISTALLINA/VETROSA: Sì, ipocristallina perché non vedo alcun minerale se

non al microscopio. Vetrosa perché la roccia è di un solo colore e di aspetto vetroso

o carta vetrosa.

2) Descrivi il processo di formazione della roccia collegandolo alle evidenze

composizionali e tessiturali che hai osservato.

●​ È una roccia ignea: Sì.

Effusiva: Sì.

Perché: La scoria si forma direttamente dall'eruzione di un vulcano, quindi all'esterno

della crosta terrestre. La lava si raffredda all'istante a contatto con l'aria, non avendo

il tempo di formare cristalli grandi. Le bolle d'aria intrappolate danno alla scoria un

aspetto spugnoso e leggero, caratterizzato da tante piccole cavità.

●​ E’ basica (femica o mafica): in prevalenza da plagioclasi e pirosseni (minerali

femici di colore scuro > 55%)

3) Descrivi un possibile contesto geotettonico/ambiente sedimentario in cui può

essersi formata la roccia:

La scoria si forma in ambienti vulcanici, come i coni di scorie, durante eruzioni di tipo

strombolian

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Scienze della terra GEO/07 Petrologia e petrografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia_gregori di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Petrografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Onida Monica Chiara.
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