Estratto del documento

Set Domande

LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

Set Domande: LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

Lezione 002

01. Quale dei seguenti elementi non è costitutivo delle manifestazioni orali della lingua?

condivisione ed eventuale ellissi di dati extralinguistici già noti a emittente e destinatario

condivisione da parte dell'emittente e del destinatario della stessa situazione spazio-temporale

utilizzo di tratti sovrasegmentali (prosodici e intonativi) e paralinguistici (prossemici)

condivisione del codice linguistico e delle stesse abitudini grafiche da parte dell'emittente e del destinatario

02. La Linguistica italiana

ha come oggetto l'italiano e i suoi dialetti

ha come oggetto tutte le manifestazioni linguistiche presenti su territorio italiano

ha come oggetto lo studio sincronico e diacronico della lingua italiana comune e delle sue articolazioni geografiche sociali e culturali

ha come oggetto l'italiano comune in prospettiva sincronica

03. A quale parte della lingua pertengono le differenze maggiori fra orale e scritto?

Fonologia

Lessico

Morfologia

Sintassi

04. Il codice prossemico è

relativo alla postura del corpo e alla distanza fra gli interlocutori

un codice di segni fatto con mani e corpo

un codice fatto con i gesti

un codice fatto con i muscoli del viso

05. Illustrate le principali caratteristiche che oppongono la lingua orale alla lingua scritta

La lingua, qualunque essa sia, ha pieno senso nell’oralità con lo scambio immediato di emozioni e contenuti.

Nessuna lingua è esistita solo come lingua scritta, anche per lingue morte come il latino e il greco per le quali l’aspetto orale è inattingibile.

solo nel parlato che la lingua può essere analizzata compiutamente:

-nelle sue caratteristiche articolatorie e fonetiche

-nei tratti sovra segmentali (tono della voce, velocità o lentezza dell’atto linguistico…)

-nei tratti paralinguistici o prossemica (gesti del corpo…).

La scrittura cerca di riprodurre in parte queste caratteristiche con alcuni elementi detti paragrafematici (accenti …);

quindi nella registrazione scritta di un atto linguistico orale alcuni elementi costitutivi del messaggio vanno perduti completamente

(tratti paralinguistici e sovrasegmentali). La lingua orale è principalmente sincronica cioè basata sul tempo; l’atto linguistico scritto, pur prodotto sincronicamente

si vede dilatato nel tempo, quindi è principalmente diacronico. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 23/09/2018 09:08:22 - 4/90

Set Domande: LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

Lezione 003

01. Il repertorio linguistico italiano è costituito

dall'italiano e dai dialetti parlati sul territorio nazionale

dall'italiano standard

dalle varietà standard e substandard dell'italiano

dalle varietà diastratiche, diafasiche, diamesiche, diatopiche della lingua nazionale dei dialetti italiani e delle lingue di minoranza parlate sul territorio nazionale

02. Una varietà di lingua è individuata

dalla presenza di specifici tratti linguistici

dalla presenza di specifici tratti linguistici correlabili con fattori extralinguistici

dalla presenza di specifici tratti linguistici correlabili con l'area geografica e la classe sociale del parlante

dalla presenza di una grande variabilità di tratti linguistici al suo interno

03. Il repertorio linguistico è

la somma delle varietà di una lingua e delle diverse lingue impiegate all'interno di una comunità linguistica

la somma delle diverse lingue impiegate all'interno di una comunità linguistica

l'insieme delle persone che condividono l'accesso a un insieme di varietà di lingua

la somma delle varietà di una lingua impiegate all'interno di una comunità linguistica

04. Una varietà di lingua

è un insieme di tratti linguistici di un sistema linguistico all'interno del repertorio linguistico di una comunità

è un insieme di tratti linguistici di un sistema linguistico usato in particolari contesti comunicativi

è un insieme di tratti linguistici che cooccorre con un insieme di tratti sociali e situazionali

è un insieme di tratti sociali o situazionali di un sistema linguistico che cooccorre con un insieme di tratti linguistici

05. Per minoranze linguistiche si intendono

gruppi della popolazione che parlano una lingua non evoluta

gruppi minoritari della popolazione che parlano dialetto rispetto alla lingua standard

gruppi della popolazione che parlano una lingua minoritaria

gruppi della popolazione che parlano una lingua materna diversa da quella di una maggioranza

06. La legge n° 482 del 15 dicembre 1999, riconosce come lingue di minoranze

albanese, greco, sloveno, croato, tedesco, francese

i dialetti italiani

albanese, greco, sloveno, croato, tedesco, sardo, francoprovenzale, friulano, ladino, catalano, francese

sardo, francoprovenzale, friulano, ladino, catalano, francese

07. Che l'italiano sia la lingua ufficiale d'Italia

è detto nello Statuto autonomo della Provincia di Bolzano e nella legge 1999/482

è detto sia nella Costituzione sia nella legge 1999/482

è detto espressamente dalla Costituzione

è detto nello Statuto autonomo della Provincia di Bolzano © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 23/09/2018 09:08:22 - 5/90

Set Domande: LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

08. Cosa si intende con continuum?

lo sfumare fra l'una e l'altra delle varietà di una lingua

la continuità fra una fase e l'altra dell'evoluzione di una lingua

lo sfumare fra un dialetto e l'altro parlati sul territorio nazionale

la solidarietà delle parti costitutive di una lingua (fonologia, morfologia, sintassi, lessico)

09. Elenca ed illustra gli assi di variazione della lingua

1- Diacronica temporale (l’italiano antico, quello del 1500…)

2- Diatopica spaziale o geografica (dialetto toscano, siciliano…)

3- Diastratica sociale dei diversi gruppi sociali (la lingua dei giovani…)

4- Diafasica di funzione o situazionale (linguaggio burocratico…)

5- Diamesica condizionata dal mezzo o canale attraverso cui avviene la comunicazione, è trasversale a tutte le altre variabili.

Dalla 2 alla 5 sono variazioni sincroniche percepibili in un dato stadio temporale della lingua e possono coesistere all’interno

del repertorio di una comunità nello stesso momento e si differenziano dalla dimensione diacronica.

© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 23/09/2018 09:08:22 - 6/90

Set Domande: LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

Lezione 004

01. Alessandro Manzoni, nella versione definitiva dei Promessi sposi adottò

la lingua scritta dalla classe colta della città di Milano

il fiorentino del Trecento, sul modello del Bembo

il fiorentino vivo del secolo XVI, sul modello del Machiavelli

la lingua coeva parlata dalla classe colta della città di Firenze

02. L'anafonesi è un fenomeno fonetico

che interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ĕ Ŏ Ŭ/ solo in alcuni contesti

che interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ē Ō Ŭ/ in ogni contesto

che interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ē Ō Ŭ/ solo in alcuni contesti

che interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ĕ Ŏ Ŭ/ in ogni contesto

03. L'uso scritto dei dialetti

è rimasto vivo soprattutto a Roma fino alla seconda metà dell'Ottocento

era diffuso nel Medioevo, ma è regredito a partire dal Cinquecento

è venuto meno con la nascita di una letteratura dialettale riflessa

era diffuso nel Medioevo ed è continuato fino all'Unità d'Italia e anche oltre

04. La forte regressione della dialettofonia si ebbe

nel secondo dopoguerra (anni Cinquanta e Sessanta del Novecento)

durante il regime fascista

subito dopo l'Unità d'Italia, nel 1945

subito dopo l'Unità d'Italia, nel 1861

05. Nella seconda metà del Novecento la pratica del dialetto

rimane forte nel nord-ovest e nel meridione

è regredita soprattutto nell'Italia nord-orientale

è regredita soprattutto nel nord-ovest

è regredita soprattutto nelle zone economicamente più arretrate

06. La tesi proposta da Pietro Bembo prevedeva l'adozione

della lingua in uso presso la corte papale

del fiorentino del Trecento

di una lingua modellata sul latino

del fiorentino del secolo XVI

07. Secondo Graziadio Isaia Ascoli l'italiano è la continuazione diretta del fiorentino antico, come dimostrano i seguenti tratti

1. -ARIUM > -aio; 2) chiusura di e ed o in protonia; 3) apocope di -e e -o; 4) metafonesi

1. -ARIUM > -aio; 2) chiusura di e ed o in protonia; 3) desinenza -iamo alla I pers. pl. del pres. ind.; 4) anafonesi

1. -ARIUM > -aio; 2) chiusura di e ed o in protonia; 3) apocope di -e e -o; 4) anafonesi

1. -ARIUM > -aio; 2) chiusura di e ed o in protonia; 3) metafonesi; 4) anafonesi © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 23/09/2018 09:08:22 - 7/90

Set Domande: LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

08. Quale fra le seguenti affermazioni è falsa?

La derivazione dell'italiano standard dal fiorentino trecentesco è provata dalla presenza in entrambi dell'esito -aio da -ARIUM

La derivazione dell'italiano standard dal fiorentino trecentesco è provata dalla presenza in entrambi dell'anafonesi

La derivazione dell'italiano standard dal fiorentino è provata dalla presenza in entrambi dell'innalzamento di /e/ protonica in /i/

La derivazione dell'italiano standard dal fiorentino è provata dalla presenza in entrambi della gorgia

09. La base dell'italiano moderno è

nel fiorentino del Cinquecento

nel fiorentino moderno

nel fiorentino del XIV secolo

nel fiorentino del XVI secolo

10. Perché si dice che l'italiano è la continuazione diretta del fiorentino del Trecento Nella seconda metà del Trecento il prestigio del fiorentino

come lingua letteraria si rafforza perché all' esperienza poetica

di Dante si affiancano la produzione lirica di Petrarca e quella

novellistica di Boccaccio.

Francesco Petrarca (1304-1374) affidava al latino, considerato

la lingua letteraria per eccellenza, la propria gloria poetica, e in

tale lingua scrisse gran parte delle proprie opere. S'impegnò

tuttavia anche sul versante del volgare, cercando di elevarlo

alla dignità formale dell'espressione classica.Questa

omogeneità tematica e stilistica, questo lessico selezionato,

l'eleganza formale, la raffinatezza metrica e la musicalità del

verso,

saranno i principali motivi che determineranno l' affermazione

dell'opera di Petrarca come modello della lirica italiana.

Con il Cinquecento, con l'intervento di Pietro Bembo in

particolare, ma anche, più in generale con il formarsi e

l'imporsi di una poetica classicista, improntata all'eleganza dei

modelli latini e greci, che il modello lirico petrarchesco

diventerà universale, in Italia e in Europa.

© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 23/09/2018 09:08:22 - 8/90

Set Domande: LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

Lezione 005

01. Le componenti della lingua in cui l'italiano regionale si mostra maggiormente debitore nei confronti del dialetto sono

la fonologia e la sintassi

la fonetica e la fonologia

la fonologia e il lessico

la fonetica e la sintassi

02. L'anafonesi

distingue il fiorentino dall'italiano e dai dialetti settentrionali e meridionali

distingue il fiorentino e l'italiano dai dialetti settentrionali e meridionali

distingue il fiorentino e i dialetti meridionali dai dialetti settentrionali

distingue il fiorentino e i dialetti settentrionali dai dialetti meridionali

03. Che cos'è l'italiano regionale secondo Giovan Battista Pellegrini?

L'italiano regionale è la varietà alta del dialetto

L'italiano regionale è il dialetto di una regione

L'italiano regionale è il dialetto comune ad una regione che si distingue dal dialetto locale

L'italiano regionale è il risultato del processo di unificazione linguistica: molti dialettofoni, nell'usare la lingua italiana, vi hanno trasferito molti tratti del dialetto natio

04. Indicate quale di queste affermazioni è giusta

Nei dialetti meridionali le consonanti occlusive intervocaliche si indeboliscono

L'anafonesi caratterizza i dialetti settentrionali e meridionali ad esclusione della Toscana

Alcuni dialetti settentrionali sono caratterizzati da vocali anteriori arrotondate

In Toscana agisce il fenomeno metafonetico

05. I dialetti

sono costitutivamente inferiori alle lingue nazionali

sono subordinati alle lingue nazionali per ragioni storico-sociali o culturali

non possiedono quella precisa struttura grammaticale che predispone la lingua all'espressione scritta

sono subordinati ad un varietà linguistica qualitativamente superiore, l'italiano standard

06. Cosa intendeva il Rinascimento con il termine dialetto?

Varietà diatopiche inferiori e subordinate alla lingua considerata superiore per qualità intrinseche ed eventualmente prestigio letterario

Varietà diatopiche coesistenti e di pari dignità, tutte usate anche nella produzione letteraria

Varietà diastratiche della koiné

Varietà diatopiche che fattori storico-sociali e culturali hanno relegato ad un ambito d'uso inferiore della gerarchia sociolinguistica

07. All'interno di una comunità linguistica si nota in genere la presenza

di una varietà alta, di una varietà bassa e di una serie ben definita di varietà intermedie

di una varietà alta, stigmatizzata, e di una varietà bassa, non stigmatizzata

di una varietà alta, di una varietà bassa e di una varietà media ben definita

di una varietà alta dotata di maggior prestigio e di una varietà bassa meno prestigiosa © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 23/09/2018 09:08:22 - 9/90

Set Domande: LINGUISTICA ITALIANA

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE

Docente: Bertolini Lucia

08. Cosa si intende, nella linguistica moderna, con il termine dialetto?

Varietà diatopiche coesistenti e di pari dignità, tutte usate anche nella produzione letteraria

Varietà diatopiche che fattori storico-sociali e culturali hanno relegato ad un ambito d'uso inferiore della gerarchia sociolinguistica

Varietà diatopiche inferiori e subordinate alla lingua considerata superiore per qualità intrinseche ed eventualmente prestigio letterario

Varietà diastratiche di una lingua comune

09. Che cos'è la diglossia

una situazione di doppia opzione linguistica che prevede una lingua alta e una lingua bassa fra le quali esiste una differenza d'uso di tipo funzionale a seconda dei contesti

una situazione di doppia opzione linguistica senza differenza funzionale

una situazione di doppia opzione linguistica (lingua/dialetto, lingua ufficiale/lingua minoritaria) a disposizione del parlante

una situazione di doppia opzione linguistica come in Italia l'alternanza di lingua standard e italiani regionali su base dialettale

10. Quando in una comunità sono compresenti due lingue non differenziate funzionalmente si parla di

diglossia

bilinguismo individuale

bilinguismo sociale

bilinguismo sociale e individuale

11. Per isole linguistiche alto-italiane (o gallo-italiche) si intendono

delle aree delle isole (Sicilia e Sardegna) in cui si parlavano varietà di tipo settentrionale

delle aree di alcune regioni meridionali (Sicilia, Basilicata, Campania) in cui si parlavano varietà di tipo settentrionale

delle aree della Sardegna e della Corsica in cui si parlavano varietà di tipo toscano

delle aree dell'Italia settentrionale in cui si parlavano varietà di tipo gallo-italico

12. Quali sono le maggiori principali aree dialettali italiane? E quali sono i loro tratti distintivi peculiari?

Si possono individuare tre aree dialettali all’interno delle quali si riscontrano ulteriori differenziazioni:

1- dialetti italiani settentrionali comprendenti al loro interno i dialetti gallo – italici e il gruppo veneto: in

questi dialetti sono state eliminate le consonanti lunghe, le consonanti occlusive intervocaliche diventano

deboli, la doppia serie di pronomi soggetto detta reduplicazione, la presenza di vocali anteriori

arrotondate e la caduta generale delle vocali finali diverse da –a (per i dialetti gallo italici);

2- i dialetti toscani: le caratteristiche sono l’esito –aio dal latino –arium è del solo toscano (es. pecorarium

Digita qui il testo

tosc.>pecoraio); l’innalzamento di /e/ atona protonica; la desinenza innovativa –iamo per tutte le

coniugazioni; il fenomeno della anafonesi (I e U latine che si erano evolute in E e O le ha ricondotte a I e

U es. famiglia e fungo invece di fameglia e fongo;

3- i dialetti centro-meridionali comprendenti al loro interno tre aree: Marche, Umbria e Lazio. I tratti

innovativi dal punto di vista fonetico sono: le assimilazioni consonantiche progressive (es. monno per

mondo); la metafonesi cioè il fenomeno per cui il timbro delle vocali toniche medie o basse subisce

un’alterazione per l’influsso delle vocali finali, la sonorizzazione delle consonanti occlusive sorde; il

possessivo enclitico cioè posposto e privo d’accento con i nomi di parentela. L’area meridionale

comprendente il dialetto del Lazio meridionale, e Marche meridionali:

Le caratt

Anteprima
Vedrai una selezione di 19 pagine su 89
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 1 Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 2
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 6
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 11
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 16
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 21
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 26
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 31
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 36
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 41
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 46
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 51
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 56
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 61
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 66
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 71
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 76
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 81
Anteprima di 19 pagg. su 89.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere Completo di Linguistica italiana - Risposte multiple e aperte - aggiornato (2026) Pag. 86
1 su 89
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dominikks di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Bertolini Lucia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community