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La riforma Gentile e l'istruzione per bambini

1 1923 la riforma Gentile affida l’istruzione per bambini dai tre ai sei anni: a scuole di grado preparatorio dell’istruzione elementare.

Promozione della salute e attività motorie

2 A differenza della prevenzione che individua specifici gruppi sociali a cui rivolgere l’intervento, la promozione della salute include: L’intera popolazione.

3 A livello didattico è importante favorire: L’introspezione e l’analisi dell’esecuzione.

4 A livello scolastico l’inserimento degli alunni diversamente abili nelle scuole di ogni grado è reso possibile: Dalla programmazione di attività motorio sportive.

5 A partire dagli anni novanta uno specifico corso di laurea ha consentito di inserire nel curriculum di studi degli insegnanti della scuola primaria discipline di studio inerente l’ambito: motorio-sportivo.

Programmazione di attività ludico motorie

6 La programmazione di attività ludico motorie si presenta quindi come esperienza positiva per la costruzione dell’identità corporea e dello sviluppo: psico-fisico del bambino.

7 Ad ogni insegnante si affida la responsabilità di programmare percorsi rispettosi: dell’età dei propri alunni e delle caratteristiche psicofisiche degli stessi.

8 Affinché l’attività motoria-sportiva possa essere educativa è necessario: I docenti possiedano un’adeguata formazione teorica e metodologica.

9 Ai docenti dei vari ordini e gradi di scuola il MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) chiede di programmare attività motorie per: sollecitare, garantire, stimolare e favorire.

10 Al docente spetta favorire lo sviluppo di una vera e propria: Grammatica del corpo.

Preparazione del personale docente

1 Al personale docente si chiede: una preparazione adeguata in ambito motorio educativo indispensabile a tradurre i contenuti ministeriali in efficaci azioni didattiche.

2 Alle attività motorie si affida: il compito di determinare l’inclusione nei vari contesti sociali, soprattutto scolastico.

3 Alle attività motorie si attribuiscono finalità: sia preventive che compensative.

Attività motorie a carattere compensativo

4 All’interno della scuola oltre alle attività motorie a carattere preventivo ritroviamo anche: quelle compensative.

5 Attività motorie a carattere compensativo sono finalizzate: alla conquista di un equilibrio statico o dinamico alla presenza di deficit o minorazioni.

Laboratorio motorio

6 Attraverso il laboratorio ciascun soddisfa: i propri bisogni sociali mettendosi naturalmente in contatto con l’altro.

7 Attraverso il laboratorio motorio è possibile sollecitare: la capacità di elaborare il sapere di riflettere, problematizzare.

8 Attraverso il movimento il bambino costruisce consapevolmente: la propria identità fisica e psicologica.

9 Attraverso il movimento il bambino utilizza percezioni e movimenti organizzati: in schemi d’azione.

Comunicazione attraverso il corpo

10 Attraverso l’attività motoria il bambino: Incomincia a comprendere il mondo che lo circonda, impara ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità.

Valutazione motoria

1 Attraverso l’utilizzo di batterie di test di valutazione motoria si riesce ad: identificare doti e debolezze.

2 Attraverso la considerazione del corpo visto si può affermare che: Nel corpo sia radicato il centro di tutte le possibili relazioni che un soggetto può stabilire con l'altro.

Contributi alla psicomotricità

3 Aucouturier e Lapierre hanno contribuito a instaurare un rapporto scientifico: Tra la dimensione affettiva e quella relazionale.

4 Boncinelli Damasio Le Doux si sono interrogati sul come si possa utilizzare e alimentare: Il potenziale intellettivo attraverso la.

5 Capacità motoria è: Il presupposto funzionale che consente al soggetto l’esecuzione di azioni motorie.

Intelligenze e cognitivismo

6 Ciò che accomuna i vari cognitivisti è, comunque, l'ipotesi che il soggetto umano agisca, operi e stabilisca relazioni con l'ambiente grazie alle sue: Facoltà mentali.

7 Cip indica: Comitato Italiano Paralimpico.

8 Come ha dimostrato Piaget, la fase più importante dello sviluppo mentale è quella in cui l'intelligenza senso-motoria lascia spazio: Dell'intelligenza rappresentativa.

Comenio e il movimento nell'educazione

9 Comenio inserisce nel panorama educativo l'attività motoria come parte esperienziale indispensabile alla: Alla formazione della persona.

Progetti e programmi educativi

1 Con il progetto si instaurava un nuovo e rinnovato rapporto tra: Scuola e sport.

2 Con la didattica montessoriana si anticipa l’idea di diffondere: Una cultura della didattica laboratoriale.

3 Costituisce parte integrante dell’educazione alla salute: L’educazione alimentare.

Ricerca-azione e interazione pensiero-azione

4 Cunningham definì alla fine degli anni 70 la ricerca-azione come: Una ricerca qualitativa partecipante.

5 D. P. Ausbel e J. P. Novak hanno sottolineato costantemente l’importanza dell’interazione: Tra pensiero (cognizione) e azioni.

Attività laboratoriale e cooperazione

6 Dal punto di vista sociale, l'attività laboratoriale consente: La creazione di situazioni di tipo cooperativo e quindi permette la cooperazione per seguire obiettivi comuni.

7 Dell'educazione intellettuale: L'agire determina il pensare e viceversa.

Dewey e l'uso delle potenzialità

8 Dewey affidava all'esperienza un significativo ruolo nel favorire l'uso delle: Delle potenzialità inespresse.

Attività ludico motorie e inclusione

9 Diversi ambiti afferenti la ricerca didattica hanno contribuito a definire il ruolo giocato dalle attività ludico motorie in chiave: inclusiva.

Attività umana e azione psicomotoria

10 Diversi ambiti di ricerca concordano nel definire che ogni attività umana coincida con: Un'azione psicomotoria.

Musicoterapia e problematiche neurologiche

1 Diversi ambiti di ricerca hanno confermato la possibilità di avvalersi della musicoterapia per affrontare problematiche relative Alzheimer Malattie di interesse neurologico: Depressione psicosi Anoressia coma medicina generale gravidanza.

Comunicazione umana e sistemi comunicativi

2 Diversi studi hanno confermato che la comunicazione umana avviene e si realizza attraverso l'uso di: Di diversi sistemi comunicativi.

Relazione tra movimento e alimentazione

3 Diversi studi scientifici hanno evidenziato la relazione tra: Scarso movimento e cattiva alimentazione, evidenziando le relative problematiche.

Storia della psicomotricità

4 Dove nasce la psicomotricità nei primi anni del Novecento? In Francia.

5 Dupré fu uno dei primi a dimostrare l’importanza della motricità: Come forma intelligente.

6 Durante il Medievo si assiste ad una rivalutazione della: Dimensione corporea dell'uomo.

Rappresentazione del movimento e intelligenza

7 È attraverso la rappresentazione e l'esplicitazione del movimento, dunque, che trovano esplicitazione: Forme e livelli differenziate d'intelligenza.

Uso di test e raccolta dati

8 È fondamentale per ciascun docente, riferirsi all'uso di una batteria di test per: La raccolta sistematica e l'interpretazione dei dati.

Comportamento reattivo e significato

9 È grazie al comportamento reattivo/adattivo che il soggetto impara a elaborare e: Attribuire significati di senso alla realtà.

10 È nell'atto del "controllo" della risposta che il soggetto identifica se stesso e: La sua proiezione nello spazio e nel tempo.

Osservazione delle intelligenze

1 È ovvio che le intelligenze sono osservabili più facilmente quando vengono usate per: Per eseguire un qualche programma d'azione.

Abilità e padronanza dei movimenti

2 È piuttosto frequente il rimando al concetto di "abilità" per indicare: Il possesso e la padronanza d'uso di una determinata combinazione di movimenti.

Controindicazioni dell'attività fisica

3 È probabile che a seguito di indagini svolte a vari livelli l’attività fisica possa essere controindicata perché: Espone il soggetto ad elevati rischi per la sua salute.

Programmi educativi internazionali

4 È un programma educativo internazionale che promuove ed organizza allenamenti, eventi e competizioni dedicate: Persone con ritardo intellettivo a partire dagli 8 anni.

Educazione al movimento

5 Educare al movimento è funzionale nell'iter educativo dal momento in cui mette il bambino: Nelle condizioni di prendere coscienza del proprio corpo.

Ruolo dell'insegnante nella didattica

6 Entrando nel merito, l'insegnante titolare: Attività didattiche semplici e divertenti diversificate per ciascuna classe.

Movimento corporeo e mente

7 Esiste, dunque, una stretta correlazione tra movimento corporeo e: Attività della mente.

Test supplementari al VMI

8 Essendo una batteria di test è possibile somministrare successivamente al VMI anche due test supplementari relativi a: Alla percezione visiva e la coordinazione motoria.

Coordinazione grezza

9 Fase di coordinazione grezza: È una fase in cui l’azione avviene in maniera imprecisa.

Ruolo della famiglia nell'invecchiamento

10 Fattore famiglia gioca un ruolo fondamentale nelle modalità di: Invecchiamento.

Programmazione di attività ludico motorie

1 Fin dalla scuola dell’infanzia è necessario favorire la programmazione: Di attività ludico motorie e di gioco-sport.

Rapporto corpo, movimento e salute

2 Fino agli anni 70 il rapporto corpo, movimento e salute è stato inserito all’interno di uno schema di consuetudini quotidiane che si limitano alla descrizione delle attività di movimento: Come modalità esecutiva di buone abitudini igienico-sanitarie.

Importanza del setting di apprendimento

3 Fondamentale, ai fini di un buon esito delle esperienze laboratoriali, è: Il setting di apprendimento.

Ruolo operativo delle attività motorie

4 Frobel nel ruolo operativo delle attività motorie diede grande importanza: Ai materiali e ai giochi di movimento.

Innovazione nella scuola secondo Gardner

5 Gardner a tal proposito suggerisce un'idea innovativa di scuola che punti allo: Allo sfruttamento delle potenzialità intellettive di tutti e di ciascuno.

6 Gardner suggerisce di usare gli stati mentali positivi dei bambini per attrarli verso: L'apprendimento negli ambiti in cui essi possono sviluppare delle competenze.

Giochi motori e inclusione sociale

7 Giochi ed esercizi motori, specie nei soggetti diversamente abili, rappresentano un'occasione unica per: Per prepararsi alla vita in società.

Atti motori e scelte operative

8 Gli atti motori rappresentano l'insieme delle scelte operative (delle azioni) che l'individuo: Elabora e mette in campo.

Itinerari didattici e strumenti adeguati

9 Gli itinerari didattici necessitano che ci sia un chiaro sentiero tracciato e che siano dati ai bambini gli strumenti adeguati per ritrovare la strada ed evitare: L'appiattimento delle capacità degli allievi.

Obiettivi della psicomotricità

10 Gli obiettivi della psicomotricità: Non si definiscono in termini quantitativi, di contenuto delle conoscenze, ma si indirizzano verso l’organizzazione dei meccanismi di acquisizione.

Programmazione di attività motorie

1 Gli obiettivi e le finalità della programmazione di un’attività motoria possono essere: Di natura educativa o rieducativa.

Orientamenti del 1958 e educazione materna

2 Gli Orientamenti del 1958 assegnano all’educazione materna: La formazione delle abitudini di pulizia, di ordine, di abilità pratiche.

Schemi motori e stato di benessere

3 Gli schemi motori: Sono il prodotto di uno stato di salute e di benessere.

Valutazione dei bisogni dei bambini

4 Grazie a questo test è possibile ottenere un'analisi dettagliata per identificare: Quei bambini che potrebbero aver bisogno di un aiuto extra.

Comunicazione attraverso il corpo

5 Grazie alla corporeità in movimento l’insegnante può entrare in comunicazione con l’alunno: Naturalmente.

Teoria dello sviluppo di Hebb

6 Hebb ha ipotizzato che si formano nuove strutture concettuali: Nei primi 10 o 15 anni di vita.

Obiettivi nelle Indicazioni Ministeriali

7 I cinque obiettivi di apprendimento presenti nelle Indicazioni Ministeriali e relativi alla dimensione corporeo - chinestesica si sviluppano in due tappe, la prima da raggiungere: Nei primi tre anni.

8 La seconda tappa è prevista per: Il quarto e quinto anno, necessitano di sistemi valutativi specifici.

Comitati territoriali del Coni

9 I comitati territoriali del Coni e le istituzioni scolastiche rappresentano: La parte attiva ed organizzativa fondamentale.

Educazione e corporeità

10 I contesti educativi fortemente sbilanciati alla valorizzazione della dimensione verbale sottovalutavano la dimensione educativa: Della corporeità.

Corsi teorici e attività laboratoriali

1 I curricula universitari prevedono fin dal primo anno universitario corsi teorici ed attività laboratoriali obbligatorie centrati sulla didattica del movimento per garantire: Il raggiungimento di un adeguato livello di conoscenze e competenze in ambito motorio sportivo.

Giochi naturali e disponibilità motorie

2 I giochi naturali e di movimento sono basati su movimenti insiti nelle disponibilità: Motorie dell'individuo.

L'uso della musica nella prevenzione

3 I Greci utilizzarono la musica nella prevenzione e la cura: di malattie fisiche e mentali.

Piano dell'offerta formativa

4 I percorsi didattico-educativi nella scuola dell'infanzia trovano piena cittadinanza: Nel piano dell'offerta formativa.

Efficacia dei processi educativi

5 I processi educazione fondati sulla dimensione corporea e ludico-motoria, per essere efficaci: Devono essere strutturati e pianificati ad hoc.

Programmi ministeriali del 1945

6 I programmi emanati con decreto ministeriale del 9 febbraio del 1945 specificano: Il rapporto corpo, movimento e salute.

Traguardi dello sviluppo delle competenze

7 I traguardi per lo sviluppo delle competenze dai sei agli undici anni “indicano le piste da percorrere, strategiche per l'ambito: Disciplinare motorio-sportivo.

BGT e abilità visuopercettive

8 Il BGT è un test che nasce nel 1938 ad opera di Lauretta Bender allo scopo: di identificare eventuali disturbi relativi alle abilità visuopercettive.

Cognitivismo e scienze cognitive

9 Il Cognitivismo al cui interno si è prodotto lo stesso costruttivismo e al quale si devono le basi delle più moderne ed attuali: Scienze cognitive.

Esigenze fisiologiche e cognitive

10 Il coinvolgimento di soggetti di varie età in attività ludico motorie o sportive soddisfa esigenze: Fisiologiche cognitive emotive.

Compito dell'insegnante

1 Il compito dell'insegnante sarà di programmare e suggerire i giochi più idonei al raggiungimento: Degli obiettivi programmati.

Capacità e potenzialità

2 Il concetto di capacità non è affatto identificabile con quello di: Di potenzialità.

Movimento e comunicazione

3 Il corpo che entra a scuola si muove nel tempo e nello spazio, si rapporta con l'ambiente e con gli altri e si esprime attraverso: Movimenti via via sempre più finalizzati.

Corpo e movimento come mezzo

4 Il corpo e il movimento come mezzi privilegiati per costruire un ponte di collegamento tra: Caratteristiche innate e di stimoli ambientali.

Spazio vitale e corpo

5 Il corpo nella sua dimensione puramente anatomo-fisiologica funzionale veniva utilizzato per conquistare materialmente: Il proprio spazio vitale.

Capacità educativa del corpo

6 Il corpo non considerato solo nella sua dimensione fisica, ma utilizzato per: La sua capacità implicita di educare.

Costruttivismo cibernetico di Wiener

7 Il costruttivismo cibernetico di Norbert Wiener, centra la propria attenzione sui meccanismi che permettono lo scambio di informazioni: All'interno di un contesto.

Limitazioni dei diversamente abili

8 Il diversamente abile è limitato nelle proprie azioni da: Dalla paura di essere insufficiente in una situazione di stress, di pericolo, di ostacolo.

Gioco sport e cultura del corpo

9 Il gioco sport nasce dalla consapevolezza di diffondere: Una cultura del corpo in movimento.

Gioco sport come percorso

10 Il gioco sport si presenta infatti come un percorso: Ludico sportivo.

Esperienze e piacere del gioco sportivo

1 Il gioco sport si presenta: Come un percorso ludico sportivo.

2 Il gioco sportivo provoca un: Piacere funzionale.

Special Olympics International

3 Il giuramento che fanno gli atleti della Lo Special Olympics International è: Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze.

Corpo, movimento e approcci educativi

4 Il graduale riconoscimento del ruolo educativo svolto dal corpo e dal movimento ha contribuito alla: Rivisitazione degli approcci educativi inclusivi.

Opportunità apprenditive nel gruppo

5 Il gruppo ed il lavoro di gruppo sono visti come: Nuove opportunità apprenditive.

Laboratorio didattico e potenziamento

6 Il laboratorio didattico è rivolto al potenziamento: Dei processi di sviluppo cognitivo ed alla padronanza nell’uso di particolari media.

Laboratorio espressivo e creatività

7 Il laboratorio espressivo è finalizzato: Allo sviluppo della creatività.

Storia del laboratorio

8 Il laboratorio ha una sua storia che si perde un po' nella memoria; infatti era già utilizzato nel: Medioevo.

Laboratorio motorio sportivo

9 Il laboratorio motorio sportivo si inserisce tra le possibili proposte educative volte: All’inserimento e all’integrazione dei disabili.

Strategie didattiche del laboratorio

10 Il laboratorio nelle sue “diverse forme” è inteso come: Una efficace strategia didattica.

Occasioni per diversamente abili

1 Il laboratorio offre al diversamente abile una: Una positiva occasione per poter esprimere abilità diverse altrimenti inesprimibili in altri contesti.

Tecnologie per la disabilità

2 Il Libro Bianco per le tecnologie accessibili. Tecnologie per la disabilità per una società senza esclusi (2003) ha come finalità quella: Di favorire l’emancipazione sociale attraverso le nuove tecnologie.

Il dispositivo Locomat

3 Il Locomat è: Un dispositivo per la deambulazione elettrico e ortosico.

Metodo Doman-Delacato

4 Il metodo Doman-Delacato si basa sulla convinzione che: La riabilitazione debba partire dalle residue possibilità di ogni individuo.

Metodo Vojta

5 Il metodo Vojta si basa sulla: Diagnosi precoce.

Accordi ministeriali sulla salute

6 Il Ministero della Salute e il CONI hanno stipulato un protocollo nell'ambito: Del Programma di governo "Guadagnare salute".

7 Il Ministero della salute e il Ministero dell'istruzione hanno siglato il 5 gennaio 2007: Un Protocollo d'intesa.

Funzioni e compiti della scuola

8 Il ministero italiano nel chiarire le funzioni e i compiti della scuola di ogni ordine e grado, stabilisce che devono predisporre fin dalla scuola dell'infanzia attività di: Ricerca, sperimentazione e sviluppo.

Progetti di alfabetizzazione motoria

9 Il Ministro M. Gelmini, il Presidente del Coni, Giovanni Petrucci, e il Sottosegretario alla P.d.C, con delega allo Sport, Rocco Crimi, hanno presentato nella sede del MIUR il progetto di: Alfabetizzazione Motoria.

Strumenti di valutazione par-q

10 Il modello par-q costituisce un valido strumento di: Analisi Valutazione Autovalutazione.

1 Il modello par-q è: Composto da poche domande di facile comprensione.

2 Il modello par-q è: Facile da somministrare.

Questionario par-q

3 Il modello par-q è: Un questionario a risposta chiusa (si-no).

Pensare le intelligenze

4 Il modo migliore per pensare le intelligenze è quello di concepirle separatamente da: Da particolari programmi di azione.

Valore della salute e prevenzione

5 Il mondo scolastico contribuisce sull'importanza del valore salute e della prevenzione per orientarsi sulla: Promozione alla salute.

Moven Motion Capture

6 Il Moven Motion Capture consente l’acquisizione di dati: Sul movimento e di analizzarlo.

Movimento cognitivista

7 Il movimento cognitivista nasce attorno alla metà del secolo, con la pubblicazione di: Psicologia cognitiva di U. Neisser.

Movimento corporeo e comunicazione

8 Il movimento del corpo dice molto di una persona, relativamente alla: Comunicazione non verbale.

Esplorazione e ricerca nel movimento

9 Il movimento è: Esplorazione e ricerca.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica, attività motorie e rieducazione funzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Ambretti Antinea.
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