Spagnolo prima annualità
Mercoledì 2 ottobre
Trasferimento è un processo positivo ma anche negativo, porta contaminazione e interferenze. Esistono parole che si scrivono uguali tra italiano e spagnolo, ossia equivalenza fonetica, ma che hanno significato diverso: Eres un burro = sei un asino.
Esempio di errore tra italiano e spagnolo è stato commesso da Montale che ha tradotto un passo di Jorge Guillén "eres ya la fraganica de tu sino" = "tu sei già come il profumo del tuo seno in te si fa profumo anche il destino". Si tratta di un errore di falsi amici:
- Estanco - tabaccheria
- Negozio - affare
- Matrimonio - coppia di sposi
- Toalla - asciugamano
- Mantel - tovaglia
- Novela - romanzo
- Carta - lettera
- Topo - talpa
- Vaso - bicchiere
- Oso - orso
- Largo - lungo
- Embarazada - incinta
- Andar - camminare
- Aceite - olio
- Caballa - sgombro
- Lobo - lupo
- Florero - vaso
- Torta - schiaffo
Vi sono parole che hanno diversa corrispondenza semantica: Pescando/pez pesce (pescado è ciò che mangiamo), caza caccia, cacciagione, selvaggina.
Esempio poeta spagnolo, Antonio Machado: El poeta es un pescador, no de peces, sino de pescados - "Il poeta è un pescatore, non di pesce, ma di pesci vivi". Non c'è possibilità di tradurre perché cambiano le parole da una lingua all’altra e si perde il gioco concettuale.
Non si traduce mai da lingua a lingua ma da testo a testo cioè da parole a parole. (Una lingua va studiata assieme alla sua cultura.)
In una lingua ci sono diverse distanze tra cui:
- Distanza fonologica
- Distanza lessicale
- Analogie e distanze strutturali
- Convergenze pragmatiche e culturali
Sillaba tonica in spagnolo:
- _ _ _ _ ‘ _ Ra/tón, ma/má, cla/vel, co/rrer
- _ _ ‘_ _ Fá/cil, i/nú/til, for/ma/to, car/Mel
- _ _ ‘_ _ _ Prác/ti/co, o/lím/pi/co, ki/ló/me/tro, gaz/ná/pi/ro, Ú/ni/co (accento sempre segnato graficamente)
- _ ‘_ _ _ _ Mán/da/se/lo, ex/plí/ca/me/lo
L'accento distingue parole scritte identiche ma appartenenti a categorie diverse:
- Práctico → it. aggettivo pratico
- Practico → it. verbo lo pratico
- Practicó → it. Egli praticò
L'accento grafico (o tilde) ha tre funzioni fondamentali:
- Funzione prosodica: indica la sillaba tonica su cui cade l'accento.
- Funzione prosodica-semantica: indica la sillaba tonica di parole che hanno significato diverso.
- Funzione semantica: indica la distinzione di parole scritte allo stesso modo, che appartengono a categorie semantiche diverse.
Esempio di romanzo "L’alveare" (Café di Doña Rosa)
- Lunedì 7 ottobre 2019
- Cerillero = tabacchino
- Tabaco = sigarette
Ha un cattivo carattere, ma non è cattivo, ha chiamato il cameriere stupido. Maricas = gay. Molto spesso le parole non hanno l'accento grafico. La maggior parte delle parole hanno l'accento sulla penultima sillaba (che graficamente è sempre segnato).
Tilde diacritica (accento dei monosillabi)
Nella divisione sillabica la doppia RR, doppia LL, CH non viene divisa: mu-cha-cho, po-llo, a-rras-trar. Ma doppia NN e doppia CC si dividono: In-ne-ga-ble, ac-ción.
- La S se preceduta o seguita da consonante va con la sillaba prima: pers-pec-ti-va, es-ce-na, pro-tes-tar.
- H funziona come una consonante qualsiasi: in-ha-la-ción.
- TL (non iniziale di parola) può dividersi o meno: at-le-ta oppure a-tle-ta.
Le regole sillabiche sono simili all'italiano:
- Una consonante tra due vocali segue la sillaba precedente.
- Due consonanti (no digrafi): la prima consonante con la vocale che precede, la seconda con quella che segue. Tuttavia, se le ultime consonanti formano PR, BR (consonante seguita da R o L), si uniscono alla vocale.
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