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PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE

(Risposte Aperte)

1) Si definisca cosa è giusto intendere con il termine pedagogia? La pedagogia è una scienza autonoma

all'interno delle Scienze dell'educazione, viene definita in modo classico:" la pedagogia è la scienza e

l'arte dell'insegnamento".

2) La Pedagogia come disciplina a sé stante, viene costantemente esaminata e criticata a seconda delle

prospettive scientifiche, assiologiche e deontologiche. Ma quando la Pedagogia diventa scienza, cosa

si intende esattamente? La pedagogia diventa scienza in quanto impone rigore, definisce gli ambienti

di indagine, utilizza un metodo scelto tra quelli che caratterizzano la pedagogia in generale e possiede

un proprio statuto epistemologico capace di guidare l’agire e definire l’essere scienza. È una scienza

autonoma in quanto dotata delle tre caratteristiche necessarie per definirsi tale: campo di applicazione,

oggetto di studio, statuto epistemologico.

3) Tutti i soggetti sono dotati di potenzialità interiori profonde che devono poi essere liberate ed

espresse. Quale valore assume in questo processo la pedagogia? La pedagogia ha un ruolo importante

in quanto scienza autonoma all’interno delle Scienze dell’educazione; relativamente alle finalità

dell’azione educativa la persona umana è dotata di potenzialità interiori profonde che chiedono di

essere liberate ed espresse, esse si orientano sul piano dell’esistenzialità e dell’essenzialità.

4) Come mai sempre più spesso si parla di “Pedagogie” piuttosto che di “Pedagogia”, a cosa è dovuta

questa molteplicità? La pedagogia è stata scissa in pedagogie per riuscire a rispondere in modo

pertinente alle richieste sempre più complesse della società. Le pedagogie non sono che un ulteriore

specificazione settoriale, dovuta dall’approfondimento di problemi del settore. In particolare nel corso

sono state distinte in pedagogia sociale, speciale, sperimentale, della cultura e degli adulti.

5) Qual è l’apporto del Vescovo Comenio alla pedagogia? L’apporto di Comenio alla pedagogia è la sua

opera, la Didattica Magna.

6) Qual è la genesi e lo sviluppo della pedagogia? La pedagogia ha origine dalla filosofia e usando le

stesse parole di Rosati,” in essa si disperde sino ad annullarsi”, ma all'inizio del Novecento, si afferma

l'autonomia della pedagogia dalla filosofia , guadagnando un proprio spazio, propri metodi e contenuti.

Una responsabilità educativa che contempla il suo essere scienza dell’educazione e di essere arte

filosofica dell’educazione. in questo modo la pedagogia, come studio dell’atto e del fatto educativo, ha

potuto dare sistematicità alle due idee.

7) Da un punto di vista storico, come si sviluppa la pedagogia? Da un punto di vista storico il temine

pedagogia compare per la prima volta alla fine del V sec a. C., nella letteratura di Euripide. In questo

periodo, il significato semantico di pedagogia era attribuito esclusivamente all’allevamento della prole,

al travasare conoscenze ed abilità del vivere quotidiano. Successivamente con il termine Pedagogia si

cominciò ad intendere l’insieme di tutte quelle pratiche che i pedagoghi, che allora erano i servi

mettevano in atto per seguire con attenzione i "rampolli" di casa, che gli erano stati affidati almeno fino

alla maggiore età.

8) Secondo quale principio la pedagogia deve essere un'arte e non solo una scienza? È arte perché si

affida alla sensibilità dell’insegnante, alla sua genialità creativa, al suo amore per l’allievo, alla sua

passione ed intelligenza nell'educare.

9) Secondo quali prospettive/orientamenti la persona sviluppa il proprio essere? La persona sviluppa il

proprio essere grazie a potenzialità interiori profonde che chiedono di essere liberate ed espresse. Esse

si orientano sul piano della esistenzialità, ad esempio la cura della salute fisica, psichica e mentale, e sul

piano della essenzialità, che può essere definita anche come la dimensione trascendentale o verticale

che conduce alla valorizzazione dello spirito.

10) Il termine persona è presente in tutto il percorso didattico riferito al corso di pedagogia generale e

sociale. Il candidato rifletta, in né più e né meno di 7 righe, su tale assunto educativo,

determinandone le caratteristiche e gli elementi che lo contraddistinguono e dell’importanza che

esso riveste all’interno del panorama pedagogico: La persona nella sua singolare unicità e nella sua

libertà d’azione e di pensiero è l’oggetto di studio della Pedagogia. La pedagogia ha sempre preso in

considerazione la Persona umana come dotata di potenzialità interiori profonde che Comenio

chiamava lumicino. Una pedagogia che sta in una continua relazione tra chi educa e chi viene educato,

promuovendo una società dell’uomo e per l’uomo, fondata sui principi di riconoscibilità del soggetto

umano. Un valore assoluto, quello della persona, su cui si è costruito ogni sviluppo sia collettivo che

singolare.

11) La pedagogia è l’arte e la scienza dell’insegnamento. Si definisca, in né più né meno di 7 righe in quali

termini è considerabile arte e in quali scienza: La pedagogia si considera come scienza perché ogni

intervento progettato per educare esige una riflessione ed una legittimazione che assicurino il successo

educativo e tengono distante l’eventuale prevaricazione di chi possiede conoscenza (l’insegnante), su

chi non conosce e vuole apprendere. E' arte perché si affida alla sensibilità dell’insegnante, alla sua

creatività, al suo amore per l’allievo, alla sua passione ed intelligenza nell'educare.

12) Se è pur vero che la pedagogia è la scienza che studia l’educazione, appare doveroso investigare su

cosa sia più giusto intendere con tale termine. In questo modo, oltre a d offrire una giusta chiave di

lettura dell’educazione, si evidenzi, in né più né meno di 7 righe, cosa significa educare l’essere

umano e di quali aspetti richiama: Si intende lo sviluppo di facoltà, l’affinamento di sensibilità,

l’adattamento dei comportamenti, la trasmissione e l’acquisizione di elementi culturali estetici e

morali. L'educazione è un processo che caratterizza l'uomo in quanto tale, è quel processo che lega e

ordina i possibili cambiamenti, indica l'agire educativo.

13) Da dove deriva il termine “pedagogia”? Deriva dal greco pais che significa fanciullo e agoghè che

significa guidare, condurre. Il termine è usato per identificare un determinato stile di condotta sia da

parte dell’educatore che del discente.

14) Come si è evoluto il concetto di pedagogia? La pedagogia si delinea come scienza nel rinascimento,

esattamente nell’Italia fiorentina del XVI secolo. Nel XX secolo la pedagogia ha cercato di caratterizzarsi

come scienza in continuo divenire, capace di adeguarsi ai rapidi cambiamenti della società moderna;

questo indica la volontà della pedagogia di assumere un ruolo fondamentale nell’esistenza della

persona con l'obiettivo di formare caste e di maturare ogni soggetto in modo equilibrato. L’educazione

è “una questione” ancora coinvolgente perché se ne richiede l'intervento ogni volta che si registrano

fatti negativi nella società e nei piccoli gruppi come ad esempio la violenza negli stadi o il bullismo.

15) La pedagogia è ormai divenuta a pieni titolo una scienza autonoma all’interno delle scienze umane e

dell’educazione. Si spieghi, in né più né meno di 7 righe quali caratteristiche deve possedere una

scienza per definirsi autonoma: La pedagogia è una scienza autonoma in quanto dotata di un proprio

campo di applicazione, l’educazione, un proprio oggetto di studio la persona, un proprio statuto

epistemologico, modelli e paradigmi.

16) Quali possono essere le relazioni ed i confini che si determinano tra pedagogia ed educazione?

Possiamo definire la pedagogia “la teoria pratica dell’educazione” più precisamente “la scienza

dell’educazione dei bambini” Secondo questa teoria si possono distingue nettamente: la pedagogia e

l’educazione. La pedagogia risulta essere un aspetto teorico dell’educazione; l’educazione può essere

considerata come azione, nel senso più generale del termine, capace di fare esprimere le potenzialità

che ogni soggetto possiede. Secondo le teorie di De Giacinto si può osservare che nonostante la

pedagogia si distingue dall’ educazione, tutte e due concorrono a formare la persona rivelandosi sia a

livello teorico che metacognitivo come due facce della stessa medaglia.

17) Cosa è e quale valore assume l'epistemologia all'interno di un quadro pedagogico? L'epistemologia è

la scienza che ha per oggetto di studio l'esame critico della ricerca scientifica e della stessa nozione di

scienza. In pedagogia l' epistemologia riflette sui criteri di scientificità del sapere educativo ovvero sulla

questione del metodo di ricerca, sui rapporti che intercorrono tra le varie discipline e su come queste

ultime si sono sviluppate.

18) In quale modo è possibile definire l’epistemologia? Epistemologia deriva dal greco epistéme che

significa, sapere conoscenza certa, cioè scienza, e da logos che significa discorso, studio. L

’epistemologia è la scienza che ha per oggetto l’esame critico della ricerca scientifica e della stessa

nozione di scienza, rappresenta lo studio dei paradigmi e del pensiero di una determinata area del

sapere umano che attraverso metodi e verifiche confermano o falsificano un dato sapere.

19) Quali caratteristiche deve possedere una scienza per definirsi autonoma? Deve avere un proprio

campo di applicazione, un proprio oggetto di studio, un proprio statuto epistemologico.

20) Si definisca in quali termini la pedagogia è considerata una scienza autonoma: La pedagogia non è la

scienza dell’educazione ma una tra le scienze all’interno della metafora del cerchio piagetiano che

indagano sull’uomo; è una scienza autonoma in quanto dotata di campo di applicazione, l’educazione,

un proprio oggetto di studio, la persona, un proprio statuto epistemologico, modelli e paradigmi.

21) La pedagogia si rapporta costantemente con le altre scienze umane e dell’educazione. Si definiscano i

termini di tale relazione in né più né meno di 7 righe: La pedagogia è stata situata da Piaget tra le

scienze strutturali nella metafora del cerchio delle scienze. La metafora del cerchio delle scienze dà la

misura di quanto ogni scienza sia indispensabile all’altra con la quale si relaziona “fecondamente” in

modo da dare e ricevere contemporaneamente, ad esempio la pedagogia si relaziona offrendo le

finalità dell’educazione, la filosofia offrendo l’idea del fine, la sociologia l’importanza del contesto e la

trama delle relazioni.

22) Quale contributo offre l’epistemologia alla scienza pedagogica? L’epistemologia rappresenta lo studio

dei paradigmi e del pensiero che appartengono ad una data area del sapere umano e attraverso metodi

e verifiche confermano o falsificano (secondo il modello popperiano) un dato sapere. Tra le

connotazioni dell’epistemologia ricordiamo il convenzionalismo di Mach e di Duhem, il neoempirismo

logico, del circolo di Vienna e il metodo della falsificazione popperiana.

23) Nel corso dei secoli si sono susseguiti molti studiosi che hanno contribuito a fornire una serie di

riflessioni sulla pedagogia, tali da formare diverse correnti di pensiero. Si definiscano tali correnti e a

quali maestri ne fanno parte: Le diverse correnti di pensiero date dagli studiosi che nei secoli si sono

susseguite sono: mistica, scientifica, filosofica. I maestri della corrente mistica provengono da un’idea

positiva di una educazione secondo natura, essi sono: Rousseau, Tolstoj, Makarenko, all’interno di

questa corrente ritroviamo maestri come Maria Montessori (esponente di spicco anche della corrente

scientifica), le sorelle Agazzi, Maria Boschetti Alberti. Della corrente scientifica ricordiamo Maria

Montessori, e Decroly che definisce l’educazione come bisogno e processo mentale di soddisfazione e

maturazione. La corrente filosofica si basa su un concetto di educazione teorico e riflessivo.

Appartengono a questa corrente tutti quei pedagogisti che cercano una sintesi completa del processo

educativo ricordiamo Dewey che sostiene l’importanza di agire e del fare proponendo scuole

laboratorio, e Cleparede e la sua scuola su misura.

24) Si definisca come è possibile tassonomizzare i grandi Maestri? Attraverso le correnti di pensiero che

possono essere distinte in : mistica, scientifica, filosofica.

25) Quali sono e come si caratterizzano le correnti di pensiero attraverso cui è possibile suddividere i

grandi Maestri della pedagogia? Le correnti di pensiero attraverso cui è possibile suddividere i grandi

Maestri sono: mistica, scientifica, filosofica. I maestri della corrente mistica provengono da un’idea

positiva di una educazione secondo natura, essi sono: Rousseau, Tolstoj, Makarenko. All’interno di

questa corrente ritroviamo anche maestri come Maria Montessori (esponente di spicco anche della

corrente scientifica), le sorelle Agazzi, Maria Boschetti Alberti. Della corrente scientifica ricordiamo

Decroly, Maria Montessori. La corrente filosofica si basa su un concetto di educazione teorico e

riflessivo. Appartengono a questa corrente tutti quei pedagogisti che cercano una sintesi completa del

processo educativo ricordiamo Dewey che sostiene l’importanza di agire e del fare proponendo scuole

laboratorio, e Cleparede e la sua scuola su misura.

26) Nel corso dei secoli si sono susseguiti molti studiosi che hanno contribuito a fornire una serie di

riflessioni sulla pedagogia che hanno formato diverse correnti di pensiero. Oltre a definire la corrente

filosofica quali autori-maestri sono stati i più rappresentativi? La corrente filosofica si basa su un

concetto di educazione teorico e riflessivo, secondo cui la pedagogia ha il compito di costruire sistemi

educativi a cui rifarsi nel momento di attuazione dell’educazione, una pedagogia sistemica, vista come

insieme di una pluralità di azioni ed elementi, una unità nell'educazione che si differenzia nella liberà di

agire. Di questa corrente fanno parte, Dewey che sostiene l’importanza di agire e del fare proponendo

scuole laboratorio, e Cleparede e la sua scuola su misura

27) La pedagogia moderna è il risultato di profonde lotte teoriche e pratiche che hanno segnato la sua

evoluzione in particolare durante tutto il Secolo trascorso. In particolare si prenda in considerazione,

in né più né meno di 7 righe, l’attivismo ed il positivismo e di quale apporto hanno offerto

all’epistemologia pedagogica: Nell’ultimo secolo attivismo e positivismo hanno influenzato la nascita e

lo sviluppo della pedagogia. Il positivismo dando importanza al metodo scientifico per verificare un

fenomeno. L’attivismo con l'affermazione di un nuovo rapporto tra docente e discente, in cui la figura

centrale non è più quella dell’educatore, la posizione del maestro diventa l’opposto di quella prevista

nella scuola magistrocentrica.

28) Quali sono le caratteristiche dell’attivismo? E come si relazione con la pedagogia? Le caratteristiche

dell’attivismo sono:

1) la forte componente puerocentrica;

2) l’importanza della psicologia, soprattutto riferibile allo sviluppo e apprendimento umano;

3)il ruolo secondario assegnato al docente rispetto a quello del discente;

4)personalizzazione del cammino formativo secondo i bisogni del discente

5)una concezione dell’educazione come prospettiva pratica ed operativa.

29) Cosa è l'attivismo e quali indicazioni fornisce all'educazione? L'attivismo pedagogico è un approccio

educativo nato a fine '800, Dewey ne fu il maggiore esponente. L'attivismo come obiettivo la creazione

di una scuola non convenzionale fondata sugli interessi dei discenti e su una alternanza di attività

teoriche e pratiche. Si ha quindi il passaggio da una scuola centrata sulla figura del maestro ad una

fondata sugli interessi dell’alunno. Il ruolo dell'educatore dovrà essere quello di “organizzatore e

programmatore di progetti e dovrà sostenere l'autoregolazione e la libera scelta nel percorso educativo

del bambino creando contesti educativi a sua misura.

30) Quali sono le caratteristiche del positivismo? E come si relazione con la pedagogia? Il positivismo è

una corrente culturale che ha come presupposto fondamentale la fiducia nelle scienze naturali capaci

di esprimere una conoscenza fattuale. Il termine positivismo deriva dal latino e tradotto significa ciò

che è posto, ciò che è concreto e reale. Il positivismo fonda la pedagogia su una solida base scientifica

collegandola con le altre scienze umane con l'obiettivo di un miglioramento sociale.

31) Cosa è il positivismo e quale contributo offre alla pedagogia? Il positivismo è una corrente culturale,

nasce come risposta all’idealismo ed ha come presupposto fondamentale la fiducia nelle scienze

naturali capaci di esprimere una conoscenza fattuale. Il termine positivismo deriva dal latino e tradotto

significa ciò che è posto ciò che è concreto e reale. Il positivismo fonda la pedagogia su una solida base

scientifica collegandola con le altre scienze umane con l'obiettivo di un miglioramento sociale.

32) Quali sono i principi, i caratteri e gli elementi che fanno del positivismo una corrente profondamente

influenzante la scienza pedagogica? Il positivismo si basa sull'esigenza di attenersi ai fatti e

sull'esaltazione della scienza, l'u

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher setdomande di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Mancini Riccardo.
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