I biocarburanti di seconda generazione
L’energia
I biocarburanti di seconda generazione
L’energia
I biocarburanti sono stati accusati di sottrarre terreno agricolo destinato alla produzione di alimenti. Per ottenere combustibili come il bioetanolo e il biodiesel si utilizzano infatti vari cereali, come il mais, ma anche soia, barbabietola, canna da zucchero, oli estratti da semi di piante come il girasole, la colza e altri prodotti vegetali o di origine animale. La produzione di biocarburanti, secondo alcuni, ha anche altre conseguenze negative, oltre alla già citata occupazione di terre alimentari a vantaggio di colture energetiche. Uno di questi è l’innalzamento del prezzo delle materie prime, soprattutto nei paesi meno sviluppati, causato dell’aumento della domanda di prodotti agricoli destinati all’industria dei biocarburanti, anche se molti sostengono che gli aumenti dei prezzi di queste materie siano dovuti soprattutto a speculazioni legate alle politiche agricole. Per risolvere questi problemi ci si sta orientando verso la produzione di biocarburanti a partire da piante non utilizzate per l’alimentazione umana e che possano crescere in terreni privi di valore commerciale o alimentare. Si parla infatti di biocarburanti di seconda generazione, prodotti con altre