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Diritto e gestione dei beni culturali

Bene e beni culturali

I beni culturali sono le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, culturale, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico. Altre cose sono individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà, in parte indicati dallo stesso Codice, e compongono il patrimonio culturale insieme ai beni paesaggistici.

La nozione presenta tratti della tipicità (perché è creata dal legislatore), pluralità di tipi (nel Codice non si configura una nozione unitaria di bene culturale), materialità (trattandosi sempre di cose immobili o mobili – beni immateriali o volatili non consistenti in cose mobili o immobili) art. 2.

Patrimonio culturale

Comprende i beni culturali e le opere dell'ingegno per la prima definizione/storico e artistico, mentre solo ai beni culturali per la seconda locuzione art. 2.

Beni paesaggistici

Immobili e aree costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio (diversi dai beni urbanistici) situazioni territoriali di particolare interesse ambientale, tutelati in ragione del valore culturale presentato.

La seconda locuzione riguarda il territorio espressivo di identità il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali umani e dalle loro interrelazioni. Due definizioni espresse dal codice: in rapporto alla funzione di tutela e in rapporto alla funzione di valorizzazione. La Convenzione Europea definisce il paesaggio come una parte di territorio così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e loro interrelazioni.

Tipologia dei beni culturali

Il primo concerne categorie generali, cose che risultano assoggettate a tutte le disposizioni, distinte in appartenenza dei beni pubblica o privata. Il secondo si riferisce a categorie speciali.

Categorie generali raggruppate in ragione dei caratteri materiali art. 10-11 delle cose (raccolte di musei, pinacoteche, gallerie – archivi e singoli documenti – raccolte librarie – cose mobili e immobili che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, arte, scienza, tecnica, industria e cultura, istituzioni pubbliche collettive o religiose – collezioni o serie di oggetti con rilevanza artistica o storica rivestono eccezionale interesse artistico).

Categorie speciali includono una lunga lista con escluse opere d'arte contemporanee di autori viventi non risalenti oltre 50 anni. Importante il livello di interesse per definire le categorie “interesse particolarmente importante/eccezionale interesse culturale”; beni culturali d'interesse religioso non compongono categoria.

Individuazione dei beni culturali

Procedimento posto in essere dalla pubblica amministrazione volto a identificare i beni culturali, può anche non essere stato realizzato anche se non previsto, requisito sempre sufficiente ma non necessario. L'individuazione dipende dall'appartenenza del bene culturale (identità del soggetto titolare della proprietà in ordine al bene), meccanismi di individuazione divisi in verifica, dichiarazione dell'interesse culturale e individuazione.

Verifica dell'interesse culturale

Cose mobili e immobili dell'art. 10 che risalgano a oltre cinquant'anni e siano di autore non più vivente, vengono sottoposte ad apposito procedimento di verifica da parte del ministero per i Beni e attività culturali per accertare la sussistenza o meno dell'interesse. L'esito della verifica se positivo comporta la definitiva sottoposizione del bene a disciplina di tutela e se negativo a sdemanializzazione e libera alienabilità (condizione di inalienabilità assoluta, non suscettibile di essere superata da eventuali autorizzazioni del ministero). Il meccanismo di verifica comporta una tempistica di svolgimento per gli immobili; se la comunicazione dell'esito non avviene risulta come silenzio significativo (silenzio-assenso), se invece non si rispetta il termine risulta qualificabile solo come silenzio-inadempimento e il giudice può far ricorso.

Dichiarazione dell'interesse culturale

Individuazione consistente in un atto di dichiarazione dell'autorità competente dell'interesse qualificato rivestito dalla cosa di proprietà di privati. La dichiarazione esprime valutazione della presenza nella cosa di quel carattere con valore culturale che consente di considerare la cosa stessa come bene culturale con effetto di sottoporla alla disciplina specificamente prevista per beni culturali. Ipotesi previste: Interesse particolarmente importante, Interesse storico particolarmente importante, Eccezionale interesse, Interesse particolarmente importante.

Carattere della dichiarazione come atto di accertamento consuntivo e che complessivamente l'attività dispiegata dall'amministrazione risulti riconducibile all'esercizio di discrezionalità tecnica. Art. 15 prevede due forme di pubblicità per dichiarazione: I° rappresentata da notificazione al proprietario possessore o detentore della cosa, II° costituita da trascrizione nei registri immobiliari se dichiarazione concerne cose soggette a pubblicità immobiliare.

Procedimento: art. 14 disciplina dichiarazione relativa ai beni sottoposti a tutela statale prevedendo che l'avvio della procedura spetti al soprintendente di settore d'ufficio o su richiesta di un ente territoriale minore, dell'avvio va data comunicazione al proprietario con indicati elementi identificativi del bene, ragioni ed effetti cautelari; atto poi assunto dal ministero.

Struttura e natura dei beni culturali

La qualificazione come bene culturale di una cosa determina la soggezione a una disciplina pubblicistica contenuta nel Codice, ma non comporta alterazione di relazione di appartenenza in particolare l'avocazione della cosa alla proprietà pubblica. Punto di partenza da distinzione fra cosa e bene giuridico ovvero qualificata e disciplinata dal diritto.

La cosa che consiste bene culturale è soggetta a doppia qualificazione giuridica (bene patrimoniale e bene culturale → Coesistenza di due aree di regolamentazione giuridica astrattamente autonome una dall'altra ma necessariamente sovrapponentesi con effetto di comportare limitazioni a facoltà spettanti al soggetto proprietario).

Valore commerciale e culturale, quest'ultimo primo elemento unificante i beni culturali. Elementi unificanti includono l'immaterialità e pubblicità, bene culturale definito immateriale perché immateriale è il valore culturale che opera da elemento di qualificazione della categoria. Necessaria fruibilità da parte della collettività del valore culturale.

Caratteri e condizione giuridica dei beni culturali

Disciplina contenuta nel codice civile, distinzione tra beni culturali di proprietà privata e di proprietà pubblica. Beni culturali di proprietà pubblica: Fanno parte del demanio c.d. Accidentale dello Stato, delle regioni, delle Provincie e dei comuni, la demanialità si estende alle pertinenze di un immobile d'interesse storico e alle servitù costituite a favore degli stessi beni.

Vanno ascritte al demanio originario dello Stato le cose immobili dell'art. 10, rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato le medesime cose ma mobili, sempre nel patrimonio indisponibile ma di qualsiasi ente pubblico rientrano i beni culturali consistenti in edifici sedi di uffici pubblici e in loro arredi o comunque destinati a un pubblico servizio, tutti gli altri beni pubblici vanno considerati beni disponibili.

Disciplina dei beni demaniali: Sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano. Regole dell'incommerciabilità, manifestata altresì nella sottrazione degli stessi beni alla garanzia patrimoniale e all'espropriazione per pubblica utilità nonché nella inusucapibilità; Beni patrimoniali indisponibili non possono essere sottratti alla loro destinazione se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano, regola della non sottraibilità del bene alla finalità cui è destinato.

Cessazione di demanialità o della indisponibilità si verifica quando il bene perde i caratteri del tipo previsto dalla norma e al quale apparteneva. Beni rientranti nel patrimonio disponibile: Vale la disciplina comune fatta salva la specifica regolamentazione contenuta nelle leggi che li riguardino, disciplina dei beni pubblici trova applicazione anche ai beni culturali ad appartenenza pubblica come disciplina di carattere generale o di base. Amministrazione dei beni culturali dello Stato ed enti pubblici effettuano catalogazione dei beni prevista dall'art. 17; Beni culturali ad appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività.

Alienabilità

Non tutti i beni del demanio culturale sono inalienabili, anche beni facenti parte del patrimonio indisponibile e di quello disponibile. Beni pubblici interessati da processo di razionalizzazione, valorizzazione e dismissione.

Funzioni

Complessi di attività che le amministrazioni pubbliche espletano in ordine ai beni culturali, finalità generali che li ispira e che conferisce a ciascuno di essi un dato di unità a dispetto dei fini specifici propri della regolamentazione dei singoli istituti.

Valorizzazione

Attenta non solo ad assicurare la conservazione dei beni ma anche a promuoverne le potenzialità come fattori di diffusione dei valori della cultura in cerchie sempre più ampie di cittadini. Ogni attività diretta a migliorare le condizioni di conoscenza e conservazione dei beni culturali e a incrementarne la fruizione collettiva del bene culturale.

Diretta soprattutto alla fruizione del bene culturale sicché anche il miglioramento dello stato di conservazione attiene a quest'ultima nei luoghi in cui avviene la fruizione e ai modi di questa.

Finalità: Promuovere conoscenza del patrimonio culturale, assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione, sostenere interventi di conservazione del patrimonio.

Tutela

Ogni attività diretta a riconoscere, conservare e proteggere i beni culturali, sia nell'integrità fisica che nella loro sicurezza. È diretta principalmente a impedire che il bene possa degradarsi nella sua struttura fisica e quindi nel suo contenuto culturale, ed è significativo che la prima attività in cui si sostanzia la tutela è quella di riconoscere il bene culturale come tale.

Tutela e Valorizzazione sono chiamate a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura.

Finalità: Individuazione, protezione e conservazione.

Gestione

Ogni attività diretta, mediante l'organizzazione di risorse umane e materiali, ad assicurare la fruizione dei beni culturali.

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rake-le95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dei beni culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Giampiretti Marco.
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