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Materiale utilizzato

PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE Corso università E-Campus:

Pedagogia Generale e Sociale - Prof. Riccardo Mancini

Psicologia dell’Educazione - Prof. Letizia Della Zoppa

Metodologie e tecnologie didattiche - Prof. Paolo Raviolo

PEDAGOGIA Compendio delle nuove avvertenze generali e metodologie

didattiche – Anna Maria di Nocera e Iolanda Pepe -

Edizioni Simone 2020

Corso IRSEF IRFED Lazio

METODOLOGIE E TECNOLOGIE

DIDATTICHE Monja Areniello – edizione Luglio 2020

1

INDICE PSICOLOGIA, PEDAGOGIA, METODOLOGIE DIDATTICHE

Fondamenti di psicologia 3 Robert Selman 29 4) Attribuzioni 56

Teorie psicologiche dell’apprendimento 5 Teoria della mente 30 5) Emozioni 57

1) Maturazionismo 6 Pedagogia 31 La relazione educativa 61

2) Comportamentismo 7 Epistemologia 32 Didattica e pedagogia 63

3) Cognitivismo 9 3 correnti pedagogiche 33 Tipologie di didattica 64

3A) Jean Piaget 11 Tipologie di apprendimento adulto 35 Metodo e metodologia 66

3B) Jerome Seymour Bruner 15 Apprendimento informale 36 Metodologie didattiche 67

3C) Howard Gardner 16 Apprendimento incidentale 37 Cooperative learning 71

4) Apprendimento significativo 17 Apprendimento esperienziale 38 Strumenti didattici 76

5) Costruttivismo 18 Teoria costruttivista 39 Competenza digitale 77

6) Socio costruttivismo 20 Teoria situazionale 42 Tecnologie didattiche 83

Altre nozioni minoritarie di pedagogia

Psicologia umanistica 21 Apprendimento trasformativo 44 85

Teorie psicanalitiche dello sviluppo 22 Stili di apprendimento 47 Definizioni pedagogiche 85

Sigmund Freud 23 Stili cognitivi 49 Gioco 88

K. Lorenz – H. Harlow – J. Bowlby 24 Stili cognitivi => stili intellettivi 51 Leadership e management educativo 89

Altre nozioni minoritarie di metodologie e

Componenti dell’apprendimento in ambito

Mary Ainsworth 25 52 91

tecnologie didattiche

scolastico

John Bowlby 26 1) Motivazione 53 Ricerca educativa 91

Mary Main 27 2) Obiettivi 54 Ricerca empirica 92

Erik Homburger Erikson 28 3) Autoefficacia 55 Ricerca qualitativa 95

2

FONDAMENTI DI PSICOLOGIA

PSICOLOGIA INGENUA (DEL LUOGO COMUNE / POPOLARE)

Comprende tutte quelle conoscenze psicologiche derivanti dal buon senso e L’individuo si atteggia a SCIENZIATO, senza applicare le procedure e il

dalle buone intenzioni costruite a partire da conoscenze parziali e/o controllo tipico dello stesso.

generiche esperienze passate del soggetto. Attraverso processi logico-razionali cercano di raccogliere dati sufficienti

E’ un insieme di principi che guidano le nostre rappresentazioni a costruire conoscenze e trarre conclusioni logiche su fenomeni, oggetti,

dell’ambiente sociale che però rimangono inespressi o impliciti. situazioni.

Anche in assenza di un metodo di indagine specifico gli individui formulano

giudizi, previsioni o attribuzioni di causa in modo ‘ingenuo’ senza che

possano essere sottoposti a controllo e valutazione.

ERRORI DI ATTRIBUZIONE (BIASES) ERRORI ATTRIBUZIONALI TRA ADULTO E BAMBINO

modalità di giudizio, distorte in modo sistematico INTERPRETAZIONE PER SIMILARITÀ

errore fondamentale:

- si dà maggiore importanza a fattori di disposizione L’adulto è convinto che il bambino interpreta la realtà come la interpreta

dell’individuo trascurando i fattori ambientali e contestuali; lui; invece una stessa situazione viene interpretata in modo diverso perché

errore di self-serving: si dà a se stessi il merito del successo (auto

- il bambino è carente di alcune informazioni accessibili e disponibili solo

innalzamento) e agli altri l’insuccesso (auto protezione); all’adulto.

errore del falso consenso:

- si attribuisce una normalità e tipicità diffusa PARISI: esperimento bicchiere pieno/vuoto:

ai propri comportamenti. - fino a 12 mesi: non distingue bicchiere pieno/vuoto

- 13-15 mesi: riesce a distinguerli

- 20-22 mesi: distingue la quantità di liquido in esso

APPRESI

Sono automatismi con il tempo, la maturazione e l’esperienza (non

INNATI).

sono quindi

INTERPRETAZIONE SULLA BASE DEI RICORDI ADULTI

L’adulto tende a interpretare il comportamento del bambino sulla base del

proprio ricordo infantile.

Tuttavia, i ricordi che l’adulto crede di avere dei primi anni di vita sono

ricostruzioni personali su immagini frammentate sovrapposte a ricordi

successivi. Inoltre si ricordano solo quelli con un particolare valore

affettivo 3

INTERPRETAZIONE DEL SOLO RESOCONTO VERBALE

L’adulto tende a basarsi su quello che viene detto dal bambino.

Spesso il bambino non ha le stesse conoscenze linguistiche e comunicative

dell’adulto e quindi il significato del discorso del bambino può essere

diverso da quello dell’adulto.

ESEMPIO: uso delle parole PIU’ e MENO:

- fino a 3 anni: vengono usate indifferentemente;

- dai 3 anni: la parola PIU’ non dà grossi problemi, perché non cambia il

grado di qualità; al contrario con la parola MENO il bambino deve prendere

coscienza di una qualità e contemporaneamente negarla.

INTERPRETAZIONE DELL’OSSERVAZIONE SPONTANEA

L’adulto osserva il comportamento del bambino in maniera spontanea

generalizzando i risultati senza una consapevolezza metodologica.

L’osservazione deve essere quindi progettata e rispondenti alle domande:

cosa?, come?, quanto e quanto tempo?, dove?.

PSICOLOGIA COME SCIENZA AUTONOMA

psicologia dello sviluppo

La si occupa dello studio dei cambiamenti che si verificano nel comportamento umano nel corso della vita (emozioni, attenzione,

percezione, competenze cognitive, comunicative e linguistiche).

Lo sviluppo individuale è influenza da fattori genetici e fattori ambientali e si realizza in termini di maturazione (processo innato) e apprendimento

(processo determinato dalle proprie esperienze). EDWARD LEE THORNIDIKE,

L’applicazione della psicologia in ambito educativo prende avvio con il lavoro di il quale sostiene l’applicabilità di leggi,

metodi e tecniche della psicologia a tutti i settori e gli ambiti educativi. A lui si attribuisce l’apprendimento per prove ed errori e sviluppa la legge

sull’effetto. 4

TEORIE PSICOLOGICHE DELL’APPRENDIMENTO

APPRENDIMENTO

È una modifica relativamente stabile del comportamento prodotta

dall’esperienza che permette all’uomo di adattarsi alle situazioni nuove

(apprendere = acquisire informazioni) COMPORTAMENTISMO

MATURAZIONISMO IVAN PAVLOV

APPRENDIMENTO ARNOLD GESELL BURRHUS SKINNER

ELEMENTARE AVRAM NOAM CHOMSKY ALBERT BANDURA

APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO

COGNITIVISMO DAVID AUSUBEL

JEAN PIAGET

APPRENDIMENTO CARL ROGERS

JEROME BRUNER

COMPLESSO O JOSEPH NOVAK

HOWARD GARDNER

COGNITIVO EVOLUZIONE

COSTRUTTIVISMO SOCIOCOSTRUTTIVISMO

LEM SEMENOVIC VYGOSKIJ

GEORGE ALEXANDER KELLY 5

1) MATURAZIONISMO

MATURAZIONE

meccanismo fondamentale che regola la comparsa delle nuove abilità con il procedere dell’età.

La regolazione avviene attraverso il programma genetico dell’individuo che:

- definisce le tendenze individuali proprie;

- definisce gli schemi generali di sviluppo comuni.

ARNOLD GESELL AVRAM NOAM CHOMSKY sintassi

Lo sviluppo del bambino è regolato da fattori interni (per lo più genetici). Alla base della sua teoria (linguistica generativa), c’è la (= regole

La velocità di sviluppo dipende dallo sviluppo del sistema nervoso (fibre che governano la corretta relazione tra le parole).

nervose, midollo spinale e cervello. Caratteristiche delle regole sintattiche sono:

Lo sviluppo della mente (leggasi cognitivo) va di pari passo con lo sviluppo - sono intuite implicitamente;

del sistema nervoso. - sono sollecitate e attivate dal contatto con lo stimolo linguistico;

Lo sviluppo è predeterminato ed è indipendente dalla pratica e - relazione tra regole e stimolo innesca un processo attivo di ricerca e

dall’esercizio. Unica eccezione quando viene minato da condizioni gravi ed verifica; Language acquisition device

LAD

estreme (come malnutrizione e incidenti importanti). - si attivano grazie all’attivazione del ( ).

Il LAD è una matrice biologica strutturata sulla base di una grammatica

universale, ovvero un sistema complesso di principi, condizioni e regole

innate e universali che sono elementi proprietà di tutte le lingue.

ESPERIMENTO ESPERIMENTO

Due gemelle di 11 mesi dovevano imparare a salire le scale. Genie, dopo due anni di isolamento, a 13 anni ha iniziato un percorso per

Ad una è stato insegnato il metodo, all’altra no. iniziare a parlare; dopo 4 anni, tuttavia, non ha sviluppato il linguaggio come

dopo pochi mesi tutte e due riuscivano a salire le scale. i suoi coetanei.

CRITICHE A QUESTA TEORIA

- squilibrio tra fattori interni (o innati o genetici) e i fattori esterni

- analisi dell’uniformità dello sviluppo senza tener conto dell’individualità

- negare opportunità educative e trattamenti calibrati sull’individualità 6

2) COMPORTAMENTISMO

JOHN WATSON.

Nasce negli USA tra il 1915 e il 1950 dagli studi di

L’individuo è un organismo plasmabile, influenzabile dalle dinamiche ambientali e dotato di illimitate capacità di apprendimento. Il cambiamento proviene

dall’esterno e il bambino è visto come organismo passivo (bambino come un vaso di terracotta).

Apprendere significa superare una serie di prove ed errori che consolidano le reazioni, creando così memorie stabili e difficili da modificare.

Lo studio dello sviluppo fisico è visto come lo studio dell’apprendimento.

Regole generali del comportamentismo sono:

- i comportamenti complessi possono essere ricondotti a comportamenti semplici che possono essere studiati più facilmente;

- il comportamento deve essere spiegato con meccanismi generali semplici, rifiutando quelli specifici complessi;

- i meccanismi dell’apprendimento operano allo stesso modo per l’intero ciclo di vita dell’individuo.

IVAN PAVLOV BURRHUS SKINNER ALBERT BANDURA

CONDIZIONAMENTO CLASSICO CONDIZIONAMENTO STRUMENTALE O APPRENDIMENTO SOCIALE

OPERANTE

Una reazione incondizionata diventa condizionata Il bambino apprende non solo attraverso il

se soggetta ad uno stimolo. La risposta è Ha evidenziato il comportamento in base alla condizionamento classico e operante ma

imitativo.

condizionata dallo stimolo ricevuto. presentazione di: attraverso l’apprendimento

rinforzi positivi:

- producono un effetto Il soggetto che apprende è un soggetto attivo:

piacevole e agiscono da ricompensa; l’uso di essi - attenzione selettiva al modello;

aumenta la possibilità che un comportamento si - individuazione e immagazzinamento della

manifesti; sequenza di azioni;

rinforzi negativi:

- aumentano la probabilità di - riproduzione motoria;

apprendimento di comportamenti che eliminano la - autoconsapevolezza.

fonte di sofferenza oppure uno stimolo Il comportamento del soggetto e l’ambiente sono

sgradevole e penoso tramite comportamenti di in una sorta di equilibrio garantito dal sistema

evitamento e fuga; cognitivo che interpreta e dà un senso di realtà.

punizioni:

- ricevere qualcosa di sgradevole e Il soggetto osserva il comportamento altrui, lo

spiacevole per il soggetto a seguito del valuta, lo interpreta e poi decide se imitarlo o no.

presentarsi di un comportamento non desiderato Oltre ai rinforzi positivi e negativi provenienti

che si vuole estinguere. E’ comunque un’inibizione dall’esterno esistono anche quelli provenienti

temporanea e non duratura del comportamento dall’interno (maturazione, orgoglio, senso di

che non viene estinto. autoefficacia). 7

APPRENDIMENTO OSSERVATIVO

Solo i comportamenti esterni sono osservabili e Si osserva un modello e si cerca di imitarlo,

oggetto di indagine scientifica. manifestando comportamenti che prima non

La cognizione è una particolare classe di aveva. Utilizza:

comportamenti sottoposta alle influenze - processi attentivi: attenzione selettiva al

dell’ambiente esterno. modello;

- processi rappresentazionali: individua e

immagazzina le azioni compiute dal modello;

- processi di riproduzione: l’individuo riproduce le

azioni a livello motorio;

- processi motivazionali: autoconsapevolezza del

comportamento.

ESPERIMENTO ESPERIMENTO

Un cane alla vista del cibo produce una reazione Skinner box: gabbia caratterizzata dalla

incondizionata di salivazione. presenza di alcune leve per il cibo, un’altra per

In un secondo momento la vista del cibo veniva l’elettrificazione del pavimento e una per la

preceduta dal suono di una campanella. registrazione delle risposte.

Da quel momento la salivazione (reazione Piccoli animali venivano messi nella gabbia e

incondizionata) veniva prodotta al suono della analizzati i comportamenti.

campanella e quindi prima di vedere il cibo

(reazione condizionata).

CRITICHE A QUESTA TEORIA

- l’apprendimento non è uniforme

- le prestazioni sono influenzate dal contesto e dal significato del compito

- il cambiamento evolutivo influenza le capacità di apprendimento e memoria 8

3) COGNITIVISMO

MAX WERTHEIMER:

Precursore delle teorie cognitive è ciò che il soggetto percepisce non è un insieme di elementi catturati dai sensi bensì una

totalità strutturata dall’intervento della mente. Nella cosiddetta psicologia della forma (Gestalt), non contano i singoli fattori ma i rapporti che li

collegano e la loro capacità di costituire una struttura significativa (=>forma).

Il soggetto è un attivo costruttore delle proprie conoscenze.

L’approccio organismico dà molta importanza al cambiamento, visto come caratteristiche principali del comportamento.

Lo studio dello sviluppo fisico è visto in modo diverso dallo studio dell’apprendimento.

I mutamenti evolutivi sono imputabili a processi di costruzione graduale di comprensione della realtà attraverso continui scambi direzionali con

l’ambiente.

La differenza tra pensiero adulto e pensiero infantile è di tipo qualitativo.

Le credenze e le conoscenze infantili:

- sono caratterizzate da una serie di bizzarrie e assurdità;

- non riflettono i dati dell’esperienza;

- non derivano da una predisposizione naturale;

- sono costruite attivamente e gradualmente attraverso uno scambio bidirezionale con l’ambiente.

* * * * * * *

Quando si studia lo sviluppo cognitivo del bambino, ci si rende conto che il bambino possiede competenze e capacità che gli consentono di interagire con il

mondo. Inoltre sono capaci di formare rappresentazioni mentali di oggetti ed eventi legati alle loro percezioni sensoriali; queste rappresentazioni sono

rappresentazioni implicite

legate anche alla loro esperienza emotiva e possono essere diverse da quelle dell’adulto. Sono perché il bambino non è

consapevole delle stesse, non ne è cosciente. Queste rappresentazioni sono immagazzinate con una chiave comportamentale, in presenza di specifici

stimoli familiari. Si attivano automaticamente delle reazioni comportamentali.

IMPLICITO PROCEDURALE = si attiva nel bambino una rappresentazione mentale relativa al “so come si fanno le cose” e dura fino al primo anno e

mezzo di vita. Si supererà questa fase quando il bambino utilizzerà il pensiero riflessivo e attribuirà un senso e un significato esplicito a comportamenti

o eventi. JEAN PIAGET JEROME SEYMOUR BRUNER HOWARD GARDNER

teoria delle intelligenze multiple:

- obiettivo: comprendere come lo sviluppo - psicologia culturale: la mente è influenzata da - l’intelligenza

psicologico del bambino lo porti a costruire le sue storia e cultura; è un insieme differenziato di competenze,

conoscenze (fondamento epistemologico del - studio della mente, funzionamento dei suoi ciascuna autonoma e con basi neurofisiologiche

conoscere); processi di costruzione dei significati, studio di specifiche presenti nel bambino sin dalla nascita

- individuazione degli stadi universali dello come gli individui interpretano la realtà; - le specificità dipendono da una diversa base

9

sviluppo dell’intelligenza; - spiegazione e comprensione solo 2 modalità di biologica e da differenze psicologiche date dagli

- leggi generali => deduzioni logiche => pensiero, diversi modi di costruire significati che stimoli;

spiegazione dei fenomeni; l’individuo usa secondo necessità. - in una prima fase identifica 7 tipologie di

- intelligenza => forma più alta di adattamento Due tipi di pensiero: ‘intelligenza’; negli anni ’90 ne aggiunge altre 2.

p. paradigmatico (o logico-scientifico):

dell’organismo all’ambiente e alle situazioni nuove - cerca

le cause generali e universali dei fenomeni;

p. narrativo:

- cerca di cogliere il significato

degli eventi tramite la contestualizzazione.

BAMBINO = EPISTEMICO E LOGICO BAMBINO = RAPPRESENTAZIONALE E

NARRATIVO

CONOSCENZA = SPIEGAZIONE CONOSCENZA = SPIEGAZIONE +

COMPRENSIONE

CRITICHE A QUESTA TEORIA

- le teorie stadiali sono ipersemplificazioni perché lo sviluppo non è caratterizzato da salti qualitativi che si ripropongono in tutti gli individui

- si contesta la lontananza dal reale comportamento degli individui, legato al contesto in cui si svolge l’attività cognitiva

- troppa importanza agli oggetti con cui interagire e poca alle relazioni sociali all’interno dell’ambiente 10

3A) JEAN PIAGET

Si interessa allo sviluppo intellettuale durante i primi anni di vita: come il bambino passa dall’uso iniziale dei riflessi ad un adattamento

intelligente all’ambiente. raccolta di dati con colloquio con bambini tra i 3 e i 10 anni

indagine

Il suo lavoro può analisi del pensiero infantile: magico, animistico e logico

essere diviso in organizza gli aspetti specifici in una determinata visione globale

due fasi: sistematizzazione utilizzo critico del colloquio e dei materiali

La conoscenza non è innata nel soggetto e no

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher areniello.monja di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'educazione e dei processi di apprendimento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Istituto Universitario Salesiano Venezia - IUSVE o del prof Mancini Riccardo.
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