UTILITA’ TOTALE E MARGINALE (3,5)
L’utilità è considerata un entità psicologica perché dipende dal comportamento del consumatore.
UTILITA’ TOTALE
L’utilità totale è quando la quantità di un bene raggiunge il punto di saturazione, cioè che l’utilità
non aumenta se si aumenta la quantità del bene.
L’utilità successiva di ogni bene decresce insieme al diminuire del bisogno.
UTILITA’ MARGINALE
All’aumentare dell’utilizzo della quantità del bene l’utilità diminuisce; quindi è un utilità
decrescente.
REDDITO BILANCIO E PREZZI RELATIVI (4,6)
Con un determinato reddito un soggetto può acquistare determinate quantità di beni Y e X, la
retta di bilancio indica tutte le possibili combinazioni di X e Y che un consumatore può acquistare.
Il potere d’acquisto è quanto puoi acquistare di un bene rispetto al reddito
l prezzo relativo corrisponde al rapporto tra il prezzo di un
bene rispetto all’altro; quindi l’inclinazione dell’angolo indica il
prezzo relativo dei 2 beni diversi.
Ci possono essere due casi:
1. Se aumenta la quantità di x acquistabile con lo stesso
reddito signi ca che aumenta il prezzo relativo di x e
diminuisce il prezzo di y
2. Se diminuisce la quantità di Y acquistabile con lo stesso
reddito signi ca che aumenta il prezzo di y e diminuire il
prezzo di x
CURVA DI INDIFFERENZA (7)
Indi erenza vuol dire che in qualsiasi punto della curva il risultato dell’utilità e sempre lo
stesso; se 2 beni hanno la stessa utilità sulla stessa curva.
bisettrice
La sta ad indicare che la curva più alta è quella con più utilità quindi la
preferenza sta nel scegliere il bene che ha maggior utilità.
TASSO MARGINALE DI SOSTITUZIONE (8)
All’interno di un gra co che mostra la curva di indi erenza possiamo vedere come se
diminuisce la quantità di Y per compensare aumenta la quantità di x per giungere alla
stessa utilità.
Gli angoli indicano quanto viene compensato un bene con l’atro, più l’angolo è
piccolo più aumenta la quantità che sostituiti con l’altro bene. L’angolo più ampio sta
a signi care che il bene è più utile rispetto all’altro.
tasso marginale
Quindi il è il rapporto tra la quantità di un bene a cui il consumatore
è disposto a rinunciare e la quantità dell'altro bene che riceve in cambio.
CURVE DI INDIFFERENZA CASI PARTICOLARI (10)
I beni strettamente complementari
1. sono utili solo se combinati; cioè che i beni sono utili se
consumati insieme e quindi devono aumentare o diminuire insieme. compensare.
2. Se uno dei due beni è “Male” quindi porta svantaggio l’altro bene lo deve
Due beni inutili
3. devono compensarsi per rimanere inutili.
ff fi fi
fi fi ff
OTTIMO DI PARETO (11)
È una condizione ottimista dove nessuno fa male o crea danno all’altro; quindi nessuno viene
danneggiato. Quindi si arriva al livello in cui tutti sono in una condizione in cui nessuno può
aumentare la propria utilità senza diminuire quella dell’altro.
Miglioramento paretiano: quando almeno un individuo aumenta la propria utilità e nessun’altra
diminuisce la propria.
Stessa cosa vale per la produzione; non si può produrre danneggiando qualcuno.
CRITERIO DI COMPENSAZIONE (12) il criterio di
A ermato che l’ottimo di Pareto è una condizione ottimistica impossibile,
compensazione sostiene che se io passo da P a Q guadagno di più mentre altri ci perdono è
accettato visto che c’è della compensazione,
La compensazione può essere puramente potenziale dove il guadagno di Tizio non deve essere
uguale al danno monetizzato da Caio. ( es. Guadagno 6 lui perde 5)
CONTRATTAZIONE E BENESSERE (13)
La procedura della contrattazione in cui:
a) ciascuna delle parti cerca di migliorare la propria posizione così che entrambe tentano
di raggiungere un più elevato grado di utilità
b) una cerca di migliorare la propria posizione di utilità mentre l’altra resta al livello di
utilità costante.
Quindi il punto di equilibrio avviene quando nessuna delle due parti riesce a migliorare la propria
posizione ed ottenere un utilità maggiore.
EQUILIBRIO DEL CONSUMATORE (14)
La retta di bilancio rappresenta il reddito del consumatore, mentre le curve
rappresentano le preferenze; la curva di indi erenza sopra alla retta di bilancio
sta ad indicare che il consumatore non se lo può permettere, quando invece la
retta tocca con la curva di indi erenza signi ca che è stato raggiunto il punto
di equilibrio.
Punto di equilibrio: dove si è raggiunta la massima utilità compatibile con il
reddito.
grado di ampiezza dell’angolo
Il rappresenta il prezzo assoluto, cioè il
rapporto tra il prezzo di un bene e la sua quantità.
EFFETTO REDDITO ED EFFETTO SOSTITUZIONE (15)
E etto reddito: quando il reddito varia, varia anche la curva di indi erenza ed il punto di
equilibrio.
E etto sostituzione : il prezzo di uno dei due beni aumenta quindi ne compro meno, ma ne
compro più dell’altro. FUNZIONE REDDITO- CONSUMO(16)
Funzione reddito-consumo: all’aumentare del reddito e quindi al
salire della curva di indi erenza cambia il punto di equilibrio; tutti i
punti di equilibrio formano una linea che rappresenta la funzione
reddito-consumo.
ff
ff
ff ff ff fi ff ff
Se nel gra co sono presenti due beni di cui uno è un bene inferiore, se aumenta il reddito il
consumo dei beni inferiori si riduce e quindi aumenta solo quello dei beni normali.
In questo caso la funzione reddito-consumo, rappresentata con le curve di indi erenza di un bene
inferiore, sarà decrescente.
FUNZIONE PREZZO - CONSUMO DOMANDA (17)
Nella situazione in cui X e Y sono due beni e la retta rappresenta il reddito, se si
di tangenza tra le curve di indi erenza e le
riduce il prezzo del bene x i punti
rette di bilancio rappresentano la funzione prezzo- consumo.
Quindi varia il prezzo di uno dei due beni ma il reddito rimane lo stesso.
In base al prezzo del bene varia la quantità domandata del consumatore e tutte
le rispettive combinazioni che creano la curva D del consumatore.
Quindi la curva D del secondo gra co è la domanda del consumatore e indica le
combinazioni tra prezzo e quantità domandata a parità di reddito.
LA DOAMDNA COMPENSATA (18)
La domanda impennata di Hicks è diversa da quella di Marshall in quanto la relazione tra prezzo o
e quantità è a parità di utilità e non a parità di reddito. Quindi mette in relazione il prezzo e
tiene conto del reddito ma dell’utilità.
quantità a parità di utilità questa vuol dire che non
ELASTICITA’ DELLA DOMANDA (19)
L’elasticità della domanda è come cambia la quantità della domanda al variare del prezzo
Negativa
1. : al diminuire del prezzo aumenta la quantità domandata, in generale le curve di
domanda si possono mettere a confronto basandosi sull’elasticità; si capisce che una più
elastica dell’altra perchè è variata di più al variare del prezzo
Positiva:
2. quando al l’aumentare del prezzo aumenta la quantità domandata
Elasticità zero:
3. dove la quantità domandata rimane invariata a davanti a qualsiasi
cambiamento di prezzo
Elasticità in nita :
4. al minimo variare del prezzo la domanda può anche sparire.
ELASTICITA’ DELLA DOMDNA E SPESA DEL CONSUAMTORE (20)
All’interno del gra co ci sono due grandezze, il prezzo e la quantità.
Queste servono per creare la curva della domanda AB, se il prezzo del
bene scende la quantità domandata aumenta mentre se il prezzo sale la
quantità domandata scende.
- La spesa del consumatore è massimo nel punto M
- La distanza di Am = mB
- La distanza Aa < aB
- La distanza Ab<bB
LA CURVA DI ENGEL (21)
Le curve di Engel rappresentano le relazione *causali tra reddito e quantità
* Causali: causa e etto
fi fi ff fi fi ff ff
La domanda cresce all’aumentare del reddito ma non nella stessa proporzione : se guadagni di
più, compri di pi&