FORMAZIONE DEI TERRENI
I terreni o rocce sciolte si formano per: alterazione fisica o chimica, attraverso terreni residuali o trasporto.
I terreni indagati solitamente sono tra 1 -1.5 m e 50-60 m e il loro comportamento geotecnico dipende dalle
dimensioni delle particelle, natura, struttura, ecc. è necessario classi care i terreni dunque.
Li suddividiamo in terreni inorganici (si tiene conto della granulometria e natura mineralogica), e terreni organici
(la classi cazione tiene conto di quantità e natura della sostanza organica.
Suddividiamo i terreni in
• Terreni grossolani: ghiaia, sabbie. Con un’elevata permeabilità e interazione meccanica legata alla struttura
• Terreni ni: Lini e argille. Con bassa permeabilità e interazione elettrochimica legata alla mineralogia e
all’ambiente
MINERALOGIA DELLE ARGILLE
Esse sono formate da llosilicati e a loro volta formati dall’unione di alcune unità base. La super cie della
particella non è elettricamente neutra, ma c’è un doppio strato diffuso. La struttura dipende dalla chimica delle
particelle e dell’ambiente. In condizioni di alta energia e sedimentazione rapida la struttura è dispersa e etilica dei
sedimenti disturba; in condizioni di media energia la struttura è intermedia.
CRITERI E STRUMENTI PER LA CLASSIFICAZIONE
1- GRANULOMETRIA: si realizza attraverso vagliatura meccanica o per sedimentazione.
• Vgliatura meccanica: per i terreni a grana grossa si utilizza la vagliatura meccanica attraverso dei vagli,
cioè dei fori di diverso diametro. Si prende un campione rappresentativo che deve essere seccato a 105 C
per almeno 24 ore. Esso viene poi pesato, lavato e nuovamente seccato, ottenendo dunque il peso secco
del campione. Si vibra poi per 20 min o no a che il materiale non passa più da un vaglio all’altro. Si
calcola il peso trattenuto e di conseguenza la frazione passante.
Ci sono alcuni parametri che dobbiamo ricordare: diametro medio, coef ciente di uniformità e di curvatura
ค Eso/dsodno
=
ี Cc
dooldno
ca
3 =
Suggerisce la gradualità e
Più il terreno è vario, più è grande: un terreno con CU elevato continuità della
sarà ben graduato e uno con CU basso sarà scarsamente distribuzione dei grani
graduato
• Sedimentazione: il materiale passa il vaglio di 0.075 mm, si tratta di 30/40 g di materiale secco,
polverizzato e messo in sospensione in un litro di acqua distillata. Si misura nel tempo la densità di una
sospensione e si interpreta attraverso la legge di Stokes
2- MINERALOGIA: si realizza attraverso i Limiti di Atterberg. Per i materiali si possono distinguere 4 tipi di
comportamento: solido, semi-solido, plastico, liquido.
Il valore di W che de nisce il limite tra comportamento plastico e liquido è chiamato limite liquido (WL) e il
valore che de nisce il limite tra semi-solido e plastico è il limite plastico (WP), questi sono i limiti di Atterberg.
La misura del limite liquido viene effettuata con un metodo standardizzato che prevede l’utilizzo del Cucchiaio di
Casagrande: è una coppa metallica collegata a un meccanismo che ne consente il sollevamento no ad una
certa quota H e il rilascio da tale altezza. L’esperimento prevede che la frazione di materiale rimasta incastrata
dal vaglio 40 venga impastata con una quantità di acqua e disposta poi sul cucchiaio, si pratica dunque un solco
da entrambe le parti del campione. Si procede poi a sollevare e rilasciare ripetutamente la coppa nché non
viene colmata la distanza di 1 mm tra le metà del campione no alla chiusura del solco. Il numero di urti
necessario a chiudere il solco da un’indicazione dell’energia spesa a tale scopo.
Si considera il campione al limite liquido quando il numero di urti è 25; se il numero di urti è minore si procede
all’essicazione, se è maggiore si attua la diluizione.
Per la misura del limite plastico si diluisce il campione con acqua in modo che diventi una fanghiglia e si
formano dei cilindri che poi saranno reimpastati in modo da togliere l’acqua dall’impasto attraverso il calore delle
mani. Si ripete no a quando non si formano delle fratture e si misura il contenuto di acqua che rappresenterà il
limite plastico.
fi fi fi fi fi fi fi fi
A partire dai limiti di Atterberg, si de niscono i seguenti parametri:
• Indice di Plasticità: descrive l’intervallo di valori di w in cui il suolo si comporta come plastico
PI = IP = W - WD PIIEF
• A
Indice di Attività: presenza di alcuni minerali assorbenti nel suolo -
Si de niscono inattivi i terreni con A<0,75; normalmente attivi i terreni con 0,75<A< 1,25; e attivi i terreni
con A>1,25 CONTENUTO W
^ IN SITO
IG Wi hww
• Indice di Consistenza: = -
Ip
• Indice di Liquidità: LI A IC
= -
3- NATURA ORGANICA
Prove per veri care se il terreno è organico:
• Perdita di plasticità: se il limite liquido determinato su materiale seccato a 105 C è minore di 0,75 WL, il
terreno è organico PS-Ps
• 0c
Cont3nito organico o perdita di peso: il contenuto organico è 1000 100
= . .
PS105
SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE DEL SUOLO
1- SISTEMA USCS
Poiché i suolo contengono più categorie di terreno, si de niscono i terreni attraverso una sigla di due lettere: la
prima è legata a un sostantivo, la seconda a un aggettivo.
Per le terre a grana grossa l’analisi si basa sui coef cienti granulometrici e sui limiti di Atterberg.
Per le terre a grana ne l’analisi viene fatta solamente in base ai limiti di Atterberg attraverso il diagramma di
Casagrande
2- CARTA DI PLASTICITÀ DI CASAGRANDE
È un gra co Ip-WL, in cui sono presenti due rette: la prima è verticale e data dall’equazione WL=50 (%); e la
seconda retta (retta A) è data dall’equazione Ip= 0,73 (WL-20).
• Ogni terra con WL>50 è di tipo H (high plasticity) m3ntre ogni materiale con WL<50 è di tipo L (low)
• Ogni terra per cui Ip > retta A è un’argilla C, mentre se Ip<50 è un limo M o suolo organico O.
fi fi fi fi fi fi fi
STATO FISICO DEL TERRENO sur
SEL
Sy
Per un volume infinitesimo di un mezzo continuo , di massa e peso si definisce:
Iw
• Contenuto di acqua w = Ps -
V 売
-
• Porosità n Vs
- t =
I
v √ w(1 w)
&
Gs
Vowoto
• +
e
Indice dei vuoti - γ
Vs
• Volume speci co 1 e
u +
=
Vu
• Saturazione S wGs S11
= Usat-Jw
8
0 =
⇌ =
Vuvoto e [N/m3]
Usat
Udry X
Uw( w)
= Gs *
U con
• =
Peso di volume +
gy =
= 1 e
+ Us
Aw =
P
• •
Peso di volume dell’acqua Peso di volume solido
- Vur
9
• 회
Densità +
Gs
• Peso speci co w
Porosità o indice dei vuoti dipendono da: distribuzione granulometrica, mineralogia, uidi interstiziali, assetto
delle particelle e storia geologica. in
e Posto
emax e
ID
Per terreni granulari, si de nisce la DENSITÀ RELATIVA = max-emiu
e
二
一
二 fi fi fi
TENSIONE E STATO TENSIONALE
Dato un copro continuo in equilibrio o sotto l’azione di forze, se consideriamo un piano π che seziona il corpo,
le due porzioni sono anch’esse in equilibrio e si trasmettono delle forze reciproche. t (
limao )
歳
La tensione in un punto Q associata al piano è la forza per unità di area trasmessa al punto Q. =
La tensione t si può dividere nelle due componenti normale e tangenziale
T
limN)
o ()
=
Per conoscere lo stato tensionale in Q devo conoscere le tensioni normali e tangenziali sugli in niti piani π
passanti per Q. In alternativa possono de nirlo completamente se conosco le tensioni normali e tangenziali
su 3 piani tra loro normali. Yxz
- Tij Tja
E
TXy simmetrico
Ox => =
.
물밭
은 니
È possibile individuare una terza di riferimento “terna principale” per la quale la tensione su ciascuna faccia ha
solo componente normale
0 -
E 5
100 7 027
01
= 0
O 이
a
0
L’acqua nel terreno è considerata un uido perfetto, quindi non trasmette sforzi di taglio e in ogni punto, la
tensione normale ha lo stesso valore indipendentemente dal piano considerato (tensione isotropa).
In tensore dello stress diventa λ 4 oo = . IDENTITA
0 MATRICE
U 4 0
= ↳ PRESSIONE
o o u ACQUA
'
Nel terreno in condizioni di saturazione, i vuoti sono in genere riempiti di acqua e la pressione u è chiamata
pressione dell’acqua interstiziale o pressione neutrale fl fi
PRINCIPIO DELLE TENSIONI EFFICACI
Questo principio regola l’interazione tensionale tra le fasi del terreno, cioè come ripartiscono mutuamente gli sforzi
Lo stato tensionale in un punto può essere de nito tramite la conoscenza delle 3 tensioni principali.
Se lo spazio integranuoare è riempito di acqua con pressione u, si possono scomporre le tensioni totali in due
parti. Una parte chiamata pressione neutra u, che agisce usol’acqua e sui frani in ogni direzione ugualmente.
On =
Le differenze Ob'= rappresentano le tensioni in eccesso
Oct
U Oz- U
03-
On- U
rispetto alla tensione neutra e si chiamano tensioni ef caci
Gli effetti misurabili prodotti da un cambio dello stato i sforzo sono devoluti esclusivamente a un cambio
delle tensioni ef caci
Applicando di il principio delle tensioni efficaci lo stato tensionale in Q si può scrivere come
÷
'
.
값 없
많 값 도용용
.
… ←
E si legge come 0x OZ
Oy'
Ox By OE
U U
+
+ U
+
= -
=
COMPORTAMENTO DRENATO: se la permeabilità del terreno è alta, si può assumere che il comportamento del
terreno sia disgiunto dal comportamento dell’acqua. L’acqua si mette immediatamente in equilibrio con le
condizioni al contorno e ogni perturbazione esterna avviene in condizioni drenate.
COMPORTAMENTO NON DRENATO: se la permeabilità è bassa (argille e limi) per uscire dal terreno l’acqua
richiede molto tempo (consolidazione). La risposta meccanica del terreno dipende dall’interazione terreno- uido.
RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO TENSIONALE
CERCHIO DI MOHR
È il luogo geometrico che rappresenta le coppie σ-τ su tutti i piani passanti per un punto Q appartenente al
corpo. È simmetrico rispetto all’asse delle ascisse per la condizone di simmetria della matrice σ.
Note le tensioni principali σ1 e σ3 su due piani principali, si può disegnare il cerchio di Mohr dello stato
tensionale e risalire alle tensioni agenti su qualunque altro piano, nota la sua inclinazione θ rispetto al piano su
cui agisce σ1
π
어 D EQ
0C 03 CERCHIO
01 +
S
= = .
박 α
m N t SIN20
= .
‰ t
01 +
CA S
0 20
r 03 COS
+
so = =
=
ㅇ =
-
ธ - α
fi fi fi
E viceversa conoscendo le tensioni su due piani generici tra loro ortogonali si può disegnare il cerchio di Mohr
dello stato tensionale in Q
a 0x
0C S OY
+
= =
(Oy Nyx) A
=
,
* Yyx
xy = . 2
Alc + 0x
· Al Oy
℃ Oxa( => O = = -
ㅇ ☆ σ
‰ i
영 α
B [ )
OX Pzy Tau + 내
24Xy γ
= 시양에
. 20 = Or oy
-
Army
03R +
COL-
1
OttOL =
On = On =
I cerchi di MOHR sono validi per gli Stati assialemtrici, cioè σ3=σ2. Se lo stato è caratterizzato da 3 tensioni
diverse è necessario usare un sistema di 3 cerchi interconnessi detto anche triade di cerchi di MOHR.
Se lo stato tensionale cambia nel tempo, si devono disegnare molti cerchi per seguire l’evoluzione del processo.
INVARIANTI DELLA TENSIONE
è una particolare tensione, combinazione delle componenti dello stato tensionale, con valore indipendente dalla
terna di riferimento, come S e r per il cerchio di Mohr.
} P MEDIA/OTTAEDRICA
TENSIONE
= DE
OXTGy
P +
□ = }
‰ SFORZO DEVIATORICO
, O
9 に
]
)
( +
3
I CO R COE n
(
-
Q -
O R
- σ
+ O O
: . 3
ㄶ
δ
& 로 (TRIASSIA(E)
PIANO DI CAMBRIDGE d(01
dq 03) 3
- =
⇌
Ip 1
$
d )
O 203
% STATO DEFORMATIVO
Un mezzo continuo a seguito dell’applicazione di forze esterne modi ca lo stato tensionale e subisce:
• uno spostamento rigido nello spazio
• deformazioni
Approccio Lagrangiano: suppone le deformazioni piccole e che non interrompano la continuità del mezzo
• con gurazione iniziale
• con gurazione nale
DEFORMAZIONI LONGITUDINALI: siano x,y,z i lati di una porzione parallelepipeda del continuo nella
con gurazione di riferimento. Se si applica una pressione isotropa sulla super cie del parallelepipedo esso
cambia volume, ma non la forma EY * EE
Accorciamenti dei lati D
Ex
Az
AX AY 및 를
,
= ←
* -
, ,
DEFORMAZIONI ANGOLARI: se si applica solo tensioni tangenziali a una faccia, il solido cambia forma ma non
volume. ↓ arctau
Uxy
arctau
Uzx A
yz arctau
= =
= y
EU
DEFORMAZIONE VOLUMETRICA: EXTEY EE
EP +
=
- で
DEFORMAZIONE DEVIATORICA: Ed 3
寄 +
( ( >
) CEEE
Er 2 E
- ' Eu
+
= 3
E -
DEFORMAZIONE IN CONDIZIONI NON DRENATE: in condizioni non drenate il carico esterno P è applicato senza
chebl’acqua possa uscire. Non ci possono essere variazioni del volume del sistema. Se le pareti del contenitore
non sono rigide, ci potrebbero essere delle deformazioni che fanno cambiare la forma del contenitore, ma sempre
a volume costante ↳ Ed E9 ⑨
t
- 0 (
E )
Ee
EP E
E
= + 3
0 2
=
- = -
fi fi
fi fi
ENERGIA SPECIFICA E ALTEZZA PIEZOMETRICA
Per la presenza di vuoti interconnessi i terreni sono permeabili e consentono il usso dell’acqua che si muove da
punti a maggior energia verso punti a minor energia.
Là permeabilità è la misura della resistenza ad un usso liquido che attraversa i suoi pori. t
E 9wgz u
t
L’energia totale di un fluido incomprimibile in moto è la somma di 3 termini: = ↓ di
energia
pressione
Dividendo tutti i termini per il peso di volume si ottiene &
emergiacinetica
energia
"
뚫힐 potenziane
H 는
最
Zt +
歩
= w . ㅐ
H
0 y z
seu = +
= = 1 a-EaTi
_ ㄹ
ALTEZZA P
. .
r
PIEZOMETRICA v x
i 0
h = FALDA FREATICA Ogni regione
:
ha linea d'energia
la stessa
ACQUIFERO CONFINATO E NON CONFINATO ↑
Un acquifero è uno strato formato da terreno di elevata permeabilità. σ
• In un acquifero non con nato la super cie libera dell’acqua, nota come superi ce freatica è in equilibrio
con la pressione atmosferica. La base di un acquifero non con nato è il tetto di uno strato di bassa
permeabilità
• In un altro acquifero non con nato (artesiano) sia il con ne inferiore che quello suoeri ore sono costituiti
da strato impermeabili. La pressione dell’acqua interstiziale può essere così alta che nel caso di perforazione
il livello dell’acqua sale oltre lo stato superiore
• La super cie piezometrica rappresenta la super cie ideale alla quale potrebbe risalire l’acqua nelle
Si deve considerare la differenza tra zone acquifere e zone acquitarde. Gli acquitardi sono lo strato di
raccordo tra i diversi carichi idraulici presenti nei vari acquiferi.
Falda in quiete
Se 2 punti in un acquifero hanno uguale energia piezometrica l’acqua è in quiete (condizione idrostatica). In tale
condizione due punti della stessa verticale hanno uguale energia e la pressione cresce linearmente con la
profondità. Nelle falde freatiche la pressione cresce linearmente a partire dalla super cie; nelle falde artesiane la
pressione cresce linearmente a partire dalla linea piezometrica.
Risalita capillare
La risalita capillare è l’effetto delle azioni di tensione capillare agenti tra liquidi e solidi a contatto. Nella colonna la
pressione è negativa (suzione)
θ dQcoso h
# Uwh /whc =
θ 2t atcos uc =
=
ng =
σ ↓
T Nurd
↓
Tensione
ah
느 risalita
altezza
superficiale
d
>
- F capillare
-
La frangia capillare è uno strato del terreno in cui l’acqua risale al di sopra della super cie freatica per effetto
della capillarità. Il suo spessore dipende dalla dimensione dei pori del terreno e a sua volta dalla granulometria
del terreno. All’interno della frangia capillare i pori sono parzialmente riempiti di acqua con grado di saturazione
decrescente dalla base verso il tetto della frangia capillare. Poiché la pressione dell’acqua sulla super cie
freatica è 0, nella frangia capillare la pressione interstiziale è negativa.
fi fi fi fi fl fi fi fi
MISURE DELLA PERMEABILITÀ
Con il PERMEAMETRO a carico costante misuro il volume transitato ΔV nel tempo Δt e calcolo la portata
di ltrazione Q e la velocità di ltrazione v. dissipata Flusso
energia il
di idraulico X
carico
variaz =
.
k2)
=
v LEGGED kx
DARCY V
= =
= π
ㄴ
Y H
N
GRADIENTE IDRAULICO = Ʃ
di Filtrazione ↓
percorso dissipata
energia
K &eg
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Appunti esame di Geotecnica
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Esame di Geotecnica - Teoria
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Domande Esame di Geotecnica
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Esame di geotecnica esercitazione