Definizione di infrastrutture di trasporto
Insieme dei sistemi e delle opere civili idonei e necessari all’esercizio di un modo di trasporto che si svolge su un determinato territorio. Si distinguono in:
- Stradali
- Aeroportuali
- Ferroviarie
- Marittime lacuali e fluviali
- Trasporto urbano
- Trasporti multimodali e altre modalità
Infrastrutture stradali
Strada: area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali.
Infrastruttura ferroviaria
Ferrovia: infrastruttura di trasporto terrestre, idonea alla circolazione di treni. L'infrastruttura ferroviaria è costituita dalla via e dalle relative opere civili, nonché dagli impianti tecnologici per i sistemi di trazione, segnalamento e sicurezza.
Infrastruttura aeroportuale
Aeroporto: infrastruttura attrezzata per il decollo e l’atterraggio di aeromobili, per il transito dei relativi passeggeri e del loro bagaglio, per il parcheggio ed il rifornimento dei velivoli.
Funzione delle infrastrutture di trasporto
La funzione delle infrastrutture viarie è quella di realizzare un collegamento stabile tra due o più punti di un territorio per la movimentazione di passeggeri o merci. Il bisogno di stabilità è un bisogno fondamentale dell’individuo della società, il cui soddisfacimento ha relazione con la mobilità sostenibile ed ha un impatto economico, sociale e ambientale.
Infrastrutture viarie
Insieme dei sistemi e delle opere civili idonei e necessari all’esercizio di un modo di trasporto che si svolge su un determinato territorio. Il sistema di trasporto è costituito da:
- Insieme di componenti fisiche fisse nello spazio rappresentate dalla rete delle connessioni e rete dei nodi
- Entità di transito che utilizzano la rete
- Sistema dei controlli relativi ai singoli veicoli e flussi nel loro complesso
Sistema di trasporto su strada
Componenti:
- Uomo (conducente, pedone, passeggero)
- Veicolo (dimensione, peso, potenza, accelerazione, velocità massima)
- Strada (tipologie, progettazione)
- Ambiente (ambito territoriale, ambito meteorologico)
Compiti ANAS
- Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade
- Adeguare e migliorare strade e autostrade occupandosi anche della segnaletica
- Fornire servizi di informazione agli utenti
- Leggi e regolamenti per la tutela della rete, traffico e segnaletica
- Provvedimenti necessari per la sicurezza del traffico
- Realizzare e partecipare a studi, ricerche e sperimentazioni sulla viabilità, traffico e circolazione
- Progettare nuove opere stradali
Concessionarie
Le concessionarie autostradali gestiscono le autostrade a pedaggio di cui l’ANAS (concedente) affida il compito di costruire e gestire le autostrade e riscuotere il pedaggio. Le concessionarie autostradali sono società di diritto privato.
Sicurezza stradale
Normativa italiana:
- 1999: istituzione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
- 2003: istituzione della Patente a punti
- 2011: DM 35 Gestione della Sicurezza delle Infrastrutture
La Direttiva Europea 2008/96/CE è destinata ad avere un forte impatto sulla sicurezza, programmazione, progettazione e gestione stradale e si basa su 4 principi:
- Valutazione di impatto sulla sicurezza degli interventi
- Verifiche di sicurezza in fase progettuale
- Individuazione dei tratti della rete in esercizio che necessitano di intervento
- Verifiche di sicurezza dei tratti stradali in esercizio
Dati sugli incidenti
Le informazioni sugli incidenti stradali si trovano sul sito ISTAT e ACI basati sui verbali della polizia. Questi dati statistici ci dicono quali sono i fattori di rischio che ci permettono di definire:
- Una corretta politica di prevenzione
- Una corretta progettazione stradale
Definizioni
Incidente stradale: eventi che si verificano in una strada aperta alla circolazione pubblica, in seguito ai quali una o più persone sono rimaste ferite o uccise e nei quali almeno un veicolo è rimasto implicato.
- Morti: persone decedute sul colpo (entro 24h) o dal 2° al 30° giorno, a partire da quello dell’incidente compreso.
- Feriti: persone che hanno subito lesioni al proprio corpo a seguito dell’incidente. Non c’è distinzione tra feriti gravi o leggeri.
Indicatori di pericolosità
- Incidenti per km: I=numI/km
- Tasso di mortalità: TM=numM/...
- Indice di mortalità
- Indice di gravità
La sicurezza stradale studia i fenomeni di interazione tra strada, veicoli, utenti e ambiente individuando provvedimenti migliorativi al fine di limitare il rischio incidentale attivo e passivo.
Costi incidenti
- Costi sociali
- Costi materiali = 1000000/1500000 euro
- Costi amministrativi
Perché si verifica un incidente?
- Comportamento scorretto dell’utente
- Malfunzionamento del veicolo
- Difetti della strada
- Problemi ambientali
Variabili che influenzano le lesioni
- Velocità
- Accelerazione
- Tipo di urto
- Massa dei veicoli
- Tipo di veicolo
- Fattori soggettivi dell’utente
- Durata dell’azione
Interventi attivi e passivi
- Attivi: tendono a ridurre la probabilità di accadimento di incidente prima che si verifichi l’incidente.
- Passivi: mirano a ridurre le conseguenze dovute ad un incidente dopo che l’incidente si è verificato.
Sistemi di sicurezza attiva - Veicolo
- Comuni:
- Freni
- Luci
- Sterzo
- Tergicristalli
- Aria condizionata
- Pneumatici e ammortizzatori
- Sperimentali:
- ABS (sistemi anticollisioni)
- ASR (sistema controllo trazione)
- ESP (controllo stabilità in curva)
- Sistemi di comunicazione/allarme per pericoli e ostacoli
- Sistemi per rilevazione delle condizioni del conducente o per la correzione automatica di errori di guida
ABS: sistema di sicurezza che evita il bloccaggio delle ruote dei veicoli garantendone la guidabilità durante le frenate.
ESP: Sistema per il controllo della stabilità dell'automobile, che agisce in fase di sbandata, regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con differente intensità in modo tale da ristabilizzare l'assetto della vettura.
ASR: Sistema a gestione elettronica, che impedisce il pattinamento delle ruote motrici di un veicolo in fase di accelerazione. Per i motocicli, può essere usato anche come antimpennamento.
AEB: Il sistema di frenata d'emergenza assistita combina i sistemi avanzati di assistenza alla guida con il controllo elettronico della stabilità, per rallentare il veicolo e ridurre potenzialmente la gravità dell'impatto quando la collisione è inevitabile.
Sistemi di sorveglianza della corsia
LGS (Lane Guard System) e il LCA (Lane Change Assist) lungo le strade statali e le autostrade avvisano il conducente se abbandona in maniera non voluta la propria corsia di marcia. Si tratta di un ausilio di grande utilità su tratti di strada lunghi e monotoni, quando l’attenzione del conducente può ridursi fino a determinare colpi di sonno.
Sistemi alcolock
Consistono nell’installazione all’interno del veicolo di un etilometro collegato alla centralina di avviamento del motore che ne impedisce l’avviamento se il livello dell’alcol presente nell’aria espirata dal conducente supera un livello di soglia (il tasso previsto dalle norme del Codice Stradale).
Sistemi di sicurezza passivi - Veicolo
- Cinture di sicurezza
- Airbag
- Poggiatesta
- Sistemi di ritenuta per i bambini
Cinture di sicurezza: Obbligatorie in Italia dal 1988. Se dotate di pretensionatori ed accompagnate da airbag riducono del 50% la probabilità di morte in un incidente.
Airbag: formato da:
- Sensore che rileva in 3ms la frenata brusca dovuta ad un impatto
- Centralina che riceve, elabora e rinvia il segnale di comando d’accensione al detonatore
- Detonatore che accende le sostanze contenute nella capsula esplosiva
- Capsula esplosiva contiene sostanze la cui accensione sviluppa una grande quantità di gas che va a gonfiare il sacco
- Sacco è di un materiale sintetico, robusto, impermeabile ai gas ma dotato di fori nella parte posteriore.
Poggiatesta: i danni al collo costituiscono circa il 70% delle richieste di risarcimento; circa il 60% dei premi assicurativi viene impiegato per il risarcimento di questi danni. Circa il 28% dei danni al collo potrebbero essere evitati con una corretta regolazione del poggiatesta.
Sistemi di ritenuta per i bambini: È obbligatorio per tutti, conducenti e passeggeri dei veicoli, sui sedili anteriori e posteriori, usare le cinture per gli adulti e, per i bambini di statura inferiore a 1,50 m, sistemi di ritenuta omologati ed adeguati al loro peso.
Casco: Il casco dimezza il rischio di incorrere in un trauma cranico.
Sistemi di sicurezza attiva - Strada
- Pavimentazioni:
- Aderenza
- Pavimentazioni drenanti
- Geometria stradale:
- Tracciato planimetrico
- Tracciato altimetrico
- Visuale libera
- Intersezione:
- A livelli sfalsati
- Rotatoria
Sistemi di sicurezza passiva - Strada
- Barriera di sicurezza (guard-rail)
- Pali a sicurezza passiva
Sistemi di sicurezza attiva - Utenti
- Regolamenti:
- Patente a punti
- Inasprimento sanzioni
- Maggiore presenza polizia su strada
- Autovelox, tutor, rilevazione automatica infrazioni
- Educazione stradale (attiva)
Sistemi di sicurezza passiva - Utenti
- Pronto soccorso
- Sistemi di soccorso
- Educazione stradale (passiva)
Le competenze del MIT
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
- Consiglio superiore dei lavori pubblici
- Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale
- Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informatici e statistici
- ANSFISA, la nuova agenzia per la sicurezza di ferrovie, strade e autostrade
Gli Enti Gestori:
- Strade
- Ferrovie
- Aeroporti
Consiglio Superiore dei lavori pubblici: Organo tecnico del Ministero a cui possono rivolgersi, per consulenze nell’ambito dei lavori pubblici, le Regioni, le Province autonome e gli enti pubblici. Il Consiglio ha una propria organizzazione interna e opera in modo autonomo, in modo da garantire l’indipendenza delle valutazioni e dei pareri espressi.
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
Il PNRR si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni, concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica.
- Il Piano Marshall (PM), ufficialmente chiamato piano per la ripresa europea fu uno dei piani politico-economici statunitensi per la ricostruzione dell'Europa dopo la Seconda guerra mondiale.
Le sei missioni in cui vengono investiti i fondi europei e nazionali sono:
- Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
- Rivoluzione verde e transizione ecologica
- Infrastrutture per una mobilità sostenibile
- Istruzione e ricerca
- Inclusione e coesione
- Salute
Opere pubbliche
Definizione: Per opere pubbliche si intendono quei manufatti, realizzati da enti pubblici per essere fruiti indistintamente dai cittadini.
- Possono essere realizzati su aree acquisite mediante procedimento espropriativo a spese della collettività da enti territoriali quali Stato, Regione, Provincia o Comune.
- A titolo d'esempio sono da considerare opere pubbliche le strade, le ferrovie, gli aeroporti, le carceri, le costruzioni militari (caserme) e quelle civili (municipi, scuole ecc.).
- Il problema del reperimento di risorse economiche per la realizzazione di opere pubbliche ha fatto sì che si sviluppassero tecniche di finanziamento che coinvolgessero anche soggetti privati, una delle più conosciute va sotto il nome di finanza di progetto (project financing).
Livelli di progetto
I livelli di progettazione avvengono in 3 fasi:
- Preliminare
- Definitiva
- Esecutiva
In modo da assicurare:
- Qualità dell’opera e rispondenza alle finalità relative
- La conformità alle norme ambientali e urbanistiche
- Il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.
Fasi di processo progettuale: Il progetto contiene un insieme di informazioni in grado di prescrivere la modalità di realizzazione di un’opera in tutte le sue parti (geometria, dimensioni, verifiche, materiali, ecc.).
Progetti di fattibilità tecnica
- Lotti funzionali
- Localizzazione
- Indagini
- Preesistenze archeologiche
- Impatto ambientale
- Caratteristiche prestazionali
- Specifiche funzionali
- Mitigazione/compensazione impatto ambientale e sociale
Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP)
Prende in considerazione e analizza tutte le opzioni possibili, inclusa, ove applicabile, l’ipotesi di non realizzazione dell’intervento, al fine di consentire un effettivo confronto comparato tra le diverse alternative. Sulla base del confronto comparato tra le alternative prese in considerazione, perviene alla individuazione della soluzione che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività e per l’ambiente, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e alle prestazioni da fornire.
Documento di indirizzo alla progettazione (DIP)
Riporta almeno le seguenti indicazioni: lo stato dei luoghi con le relative indicazioni di tipo catastale; gli obiettivi da perseguire attraverso la realizzazione dell’intervento, le funzioni che dovranno essere svolte, i fabbisogni e le esigenze da soddisfare; i requisiti tecnici che l’intervento deve soddisfare in relazione alla legislazione tecnica vigente; i livelli della progettazione da sviluppare ed i relativi tempi di svolgimento, in rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dell’intervento; gli elaborati grafici e descrittivi da redigere.
Livelli di progettazione dei lavori pubblici
PFTE+PE costituiscono una suddivisione di contenuti progettuali che sono sviluppati progressivamente nell’ambito di un processo unitario senza soluzione di continuità, al fine di assicurare la coerenza della progettazione ai diversi livelli di elaborazione e la rispondenza al QE e al DIP.
Progetto di fattibilità tecnico-economica PFTE
- Individua la soluzione che esprime il rapporto migliore tra costi e benefici per la collettività in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e alle prestazioni da fornire;
- Contiene i necessari richiami all’eventuale uso di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni;
- Sviluppa, nel rispetto del quadro delle necessità, tutte le indagini e gli studi necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma 1;
- Individua, con le relative stime economiche, le caratteristiche dimensionali, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare.
- Consente, ove necessario, l’avvio della procedura espropriativa;
- Contiene tutti gli elementi necessari per il rilascio delle autorizzazioni e approvazioni prescritte;
- Contiene il piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti.
Progetto esecutivo PE
Determina i lavori da realizzare, il loro costo e il cronoprogramma. Il piano esecutivo deve essere definito nei minimi dettagli e far riferimento al piano di manutenzione dell’opera, in relazione al ciclo di vita dell’opera stessa.
Quadro economico QE
È un approfondimento del livello di progettazione, presenta le necessarie specificazioni e variazioni in relazione alla tipologia e categoria dell’opera, nonché alle specifiche modalità di affidamento dei lavori.
Le fasi del processo progettuale
BIM
Definizione: Il BIM è un promettente sviluppo nell’industria delle costruzioni, in grado di consentire la creazione di uno o più modelli virtuali digitali di un edificio, al fine di sostenere le attività di progettazione, costruzione, fabbricazione e approvvigionamento attraverso le quali l’edificio è realizzato. Il BIM è una rappresentazione digitale condivisa delle caratteristiche fisiche e funzionali di ogni oggetto costruito la quale costituisce un’affidabile base per le decisioni.
Tipologie di gara
- Pubblico incanto
- Procedura aperta
- Procedura ristretta
- Procedura negoziata
- Appalto concorso
- Project financing
Fasi di gara
Criterio di aggiudicazione:
- Criterio del prezzo più basso: per i profili di bassa complessità
- Criterio offerta economicamente più vantaggiosa: i criteri vengono definiti nel bando di gara, sarà poi la commissione di gara che valuterà le offerte.
NB: le offerte possono essere anche valutate in base ai costi del ciclo della vita. In questo caso i concorrenti devono:
- Fornire i dati che consentono loro di calcolare i costi
- Fornire il metodo tramite il quale la SA (stazione appalti) determinerà i costi del ciclo di vita
Il metodo adottato deve rispettare:
- Oggettività
- Verificabilità
- Imparzialità
- Accessibilità
- Ragionevole onerosità
Nuovo codice della strada
Il Codice della Strada - approvato con D. Legisl. 30 aprile 1992, n.285 - si compone di 245 articoli. È accompagnato da un Regolamento di attuazione che comprende 408 articoli e 19 appendici. Il Codice della Strada è entrato in vigore il 1° gennaio 1993.
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Fondamenti di infrastrutture viarie - Appunti (parte 2)