L’Europa esplode
Narrativa
Niente di nuovo sul fronte occidentale
La morte di un uomo è un evento banale sullo sfondo dei grandi drammi della storia.
Storia
La 1° guerra mondiale
Giuseppe Ungaretti: la poesia come unica salvezza dell’uomo di fronte alla tragicità della guerra
Letteratura
I contrasti tra le nazioni esplodono in una guerra che coinvolgerà le maggiori nazioni mondiali
Musica
I canti della guerra
Tecnica
Le nuove tecnologie belliche
Il progresso applicato alle esigenze belliche
Spagnolo
La migrazione italiana verso l’Argentina
Geografia
Gli Stati Uniti
Educazione artistica
Il futurismo
Nel rivolgimento dei classici canoni artistici si celebra il mito della modernità e del progresso
Scienze
Le principali fonti energetiche nel primo Novecento
Inglese
Fenomeno dell’immigrazione.
Gli USA tra XIX e XX secolo
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Autore: Erich Maria Remarque
Prima edizione: 1929
Genere: romanzo
Ambientazione: fronte occidentale (Francia – Germania)
Personaggi principali: Paul Baumer, Kat, Muller, Kropp.
L’opera, scritta in prima persona, è ambientata durante la prima guerra mondiale e narra la vicenda di un ragazzo tedesco, Paul Baumer e dei suoi compagni di scuola, suo gruppo di amici che, infiammati dalle idee patriottiche del loro professore, si arruolano come volontari.
Dopo alcuni mesi di esercitazione, i giovani vengono inviati al fronte, dove scoprono la durissima e cruda realtà della guerra di trincea.
A seguito di varie vicende belliche, gran parte dei compagni di Paul rimangono uccisi o mutilati.
Il significato del titolo si comprende solo alla fine del romanzo, quando il protagonista muore durante gli ultimi giorni di guerra in una giornata così calma e tranquilla che il bollettino del Comando supremo si limitava a segnalare: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”.
La morte di un semplice uomo è una circostanza che sullo sfondo dei grandi eventi della storia non ha importanza, quasi non esiste. In realtà l’uomo che è morto è un uomo di cui il lettore conosce la vita, i pensieri, le emozioni.
Scena del film di Lewis Milestone (1930) tratta dal romanzo di Remarque.
L’effetto peggiore della guerra è quello di aver trasformato milioni di individui in una massa anonima destinata al macello.
È una storia scritta in modo crudo e realistico che non nasconde la vera faccia della guerra, senza mascheramenti retorici o patriottici.
La prima guerra mondiale
Situazione europea
Cause remote
Attentato a Sarajevo
Causa immediata
Caratteristiche e svolgimento della guerra
Coinvolgimento della società civile
Le armi
Gli eventi
Conclusioni
Conseguenze sociali, economiche e culturali
Cause remote
- Contrasti tra potenze coloniali (Germania ed Inghilterra)
- Crisi dell’Impero Ottomano e di quello Austro-ungarico
- Contrapposizione tra Triplice Alleanza e Triplice Intesa
- Contrasti territoriali (Alsazia e Lorena) tra Francia e Germania.
- Ostilità economica e commerciale tra le principali potenze
- Territori irredenti dell’Italia
- Forte armamento tedesco e presenza di una forte casta militare
- Aspirazione all’indipendenza da parte di vari popoli
Le alleanze
- 1894 Francia e Russia si uniscono in un’alleanza nella quale entrò poco dopo anche l’Inghilterra dando origine alla Triplice Intesa
- Maggio 1882 viene costituita la Triplice Alleanza che comprendeva Impero Austro-Ungarico, Germania e Regno d’Italia
Con lo scoppio della guerra
Francia
Serbia
Austria
Inghilterra
Germania
Giappone
Russia
Turchia
Italia (neutrale fino al 24 maggio 1915)
28 giugno 1914: un affiliato della società terroristica della Mano Nera, Gavrilo Princip, uccide con due colpi di pistola l’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, in visita a Sarajevo.
Lo scoppio del conflitto
L’Europa esplode
Attentato di Sarajevo
L’Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia (28 luglio 1914).
Il 2 agosto la Germania dichiara guerra alla Russia, il 3 agosto alla Francia e successivamente invade il Belgio che si era dichiarato neutrale.
Il 4 agosto l’Inghilterra dichiara guerra alla Germania.
Il 5 agosto è ormai scoppiata la 1° guerra mondiale.
L’Italia rimane neutrale.
Fronte occidentale (1914-1916)
- La Germania attacca la Francia da nord invadendo il Belgio.
- Resistenza francese sulla Marna (5-12 agosto 1914).
- Passaggio dalla guerra di movimento alla guerra di posizione che impegna gli eserciti per lunghi mesi nelle trincee.
- Febbraio 1916: battaglia di Verdun.
- Controffensiva francese sulla Somme (vengono usati per la prima volta i carri armati).
- Battaglia navale dello Jutland (31 maggio 1916).
Il fronte orientale (1914-1916)
- Gli Austro-tedeschi penetrano in territorio russo vincendo la battaglia dei laghi Masuri (settembre 1914).
- Maggio 1915: l’esercito russo è costretto a ritirarsi dall’intera Polonia.
- Nel novembre del 1915 la Serbia viene occupata dalle truppe austro-tedesche.
- I primi diciotto mesi di guerra sul fronte orientale si chiudono con una decisiva serie di successi della Triplice Alleanza.
L’Italia entra in guerra
- L’Italia entra in guerra a fianco dell’Intesa (Alleati).
- Il 24 maggio le truppe italiane passano il fiume Piave.
- Il comando delle truppe è affidato al generale Luigi Cadorna.
- Sono sferrate 4 offensive sul Carso che non portano tuttavia a grandi conquiste.
- Tra maggio e giugno del 1916 le truppe austriache lanciano una massiccia offensiva chiamata “strafexpedition” (spedizione punitiva) senza sortire però grandi effetti.
- Agosto – settembre 1916: gli italiani conquistano Gorizia.
- Il fronte si stabilizza e il conflitto in Italia diventa una guerra di trincea.
1917: l’anno della svolta
Guerra sottomarina tedesca senza limitazione per impedire i rifornimenti all’Inghilterra.
Rivoluzione bolscevica (novembre 1917).
Reazione degli USA.
Russia.
Fine dello zarismo.
USA che dichiarano guerra alla Germania il 5/4/1917.
Armistizio di Brest-Litovsk (3/3/1918). La Russia esce dal conflitto.
Italia.
Caporetto (24-27 ottobre 1917).
Destituzione di Cadorna.
Nomina di Armando Diaz.
Caporetto: la disfatta
- Il 24 ottobre 1917 le truppe austriache sferrano una fortissima offensiva sull’Isonzo nei pressi di Caporetto.
- 3000 cannoni bombardano incessantemente le postazioni italiane, anche con l’ausilio di gas tossici e lanciafiamme, favorendo così l’avanzata della fanteria.
- In breve gli Austriaci sfondano le prime linee Italiane penetrando all’interno del paese.
- L’esercito italiano si sfalda: incomincia la massiccia e disordinata ritirata, prima verso le linee del Tagliamento e poi, a seguito di un’ulteriore offensiva austriaca, verso il Piave.
- Cadorna viene destituito e il comando affidato ad Armando Diaz.
- Per organizzare la resistenza, vengono chiamati alle armi i ragazzi nati nel ’99.
- Le truppe italiane si attestano sul Piave dove manterranno la posizione fino all’anno successivo.
La riscossa: dal Piave a Vittorio Veneto
- 24 ottobre 1918: inizia la controffensiva italiana sul fiume Piave.
- Nella mattinata iniziano scontri durissimi tra l’esercito italiano e quello austriaco sul monte Grappa.
- A causa di una piena improvvisa le truppe italiane sul Piave possono stabilire solo poche teste di ponte poiché gli attraversamenti sono perennemente bersaglio dell’artiglieria austriaca.
- Il 28 ottobre, calmatasi la piena, gli italiani attraversano il fiume, costituendo tre solide teste di ponte.
- Il giorno 30 ottobre una colonna di cavalleria e di ciclisti conquista Vittorio Veneto.
- È la vittoria finale: l’esercito austro-ungarico, datosi alla fuga, lascia in mano al nemico 300.000 uomini e 5.000 pezzi d’artiglieria.
Le armi nella prima guerra mondiale
Mitragliatrice
La trincea
Grossi calibri
Carro armato
Cavalleria
Fucili (in Italia modello 91)
Sommergibili
Aerei e dirigibili
Armi da combattimento ravvicinato (mazze ferrate, baionette ecc.)
Gas e lanciafiamme
I MAS
I MAS
La trincea
Tra gli elementi caratterizzanti della grande guerra troviamo sicuramente la trincea.
Essa era stata concepita nell’800 come riparo temporaneo delle truppe ma durante la prima guerra mondiale diventa sede stanziale dell’esercito.
Le prime trincee compaiono ad Ypres quasi casualmente, con lo scopo di collegare le fosse create dai bombardamenti. A volte si tratta di ripari ben strutturati, difesi da lunghe linee di reticolato, ma solitamente non sono altro che rifugi improvvisati.
Tra le trincee degli opposti schieramenti vi è una “terra di nessuno” di ampiezza variabile, dove avvenivano gli scontri più sanguinosi.
Trincea sul monte Pasubio
Reticolati sull’Isonzo
La mitragliatrice
- Le mitragliatrici nella grande guerra:
- Bergmann MB 15 nA, Tedesca
- Bergmann MP18, Tedesca
- Browning, Americana
La mitragliatrice è sicuramente la regina indiscussa della prima guerra mondiale.
La mitragliatrice usata nella grande guerra venne concepita da Hiram Maxim nel 1884 ed era un modello raffreddato ad acqua, abbastanza pesante (62 kg).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.