SMS “F. Tosi”
Presentazione PowerPoint
La storia, la Shoah
Italiano: Inglese:
Storia: Il diario di Testo su Anna
La Shoah Anna Frank Ed.
Frank Musicale:
Schonberg
Scienze:
Il sistema
solare Ed. Motoria:
La danza
Tecnologia:
L’energia Artistica:
Les Amants di
Francese:
Geografia: Magritte, il
Gli ebrei in Francia e
Israele, Palestina, Stati Uniti Surrealismo, René
la cucina ebraica
Magritte
Durante il corso di questo anno scolastico, l’argomento trattato che più mi ha colpito è stato la Shoah: perciò ho deciso di portarla al colloquio d’esame. Inizierò analizzando le varie fasi della Shoah in storia per poi passare ai sopravvissuti ai lager trattando il diario di Anna Frank in italiano e inglese, Schonberg in musica; passerò poi a parlare della danza, arte e sport che coinvolge tutte le etnie senza distinzioni.
Continuando in ambito artistico presenterò la corrente artistica del Surrealismo, analizzando in particolare “Les amants” di René Magritte, pittore francese contemporaneo alla seconda guerra mondiale. Dopo aver parlato di un pittore francese, parlerò degli ebrei in Francia e della loro cucina in francese per poi spostarmi geograficamente e arrivare ad Israele, Palestina e Stati Uniti, trattati in geografia.
Infine intraprenderò la via della chiusura trattando l’energia e in particolare quella nucleare in tecnica e il sistema solare in scienze.
Storia
- Il giorno della memoria;
- Il processo di Norimberga;
- La liberazione;
- La soluzione finale;
- Le categorie da sterminare;
- Le leggi razziali in Italia.
Il giorno della memoria
Il Giorno della Memoria è stato istituito dal Parlamento italiano. L’Italia ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in memoria delle vittime del nazismo, del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che hanno protetto i perseguitati.
È stato scelto il 27 gennaio perché è il giorno in cui l’Armata Rossa abbatté i cancelli di Auschwitz. In Italia, sono ufficialmente più di 400 le persone riconosciute come Giusti tra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati durante l’Olocausto.
Il processo di Norimberga
Il processo di Norimberga è stato voluto da: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia. Fu scelta la città di Norimberga perché è lì che Hitler celebrò i suoi successi. Il processo iniziò il 20 novembre del 1945 e si concluse l’1 ottobre 1946. Il compito dei giudici fu quello di stabilire la pena per i ventuno principali responsabili del genocidio, in base ai 5000 elementi di prova prodotti da accusa e difesa.
Mancavano Hitler, Himmler e Goebbels. Le prove testimoniarono i delitti commessi dai nazisti. Furono: documenti, lettere, fotografie, filmati e sopravvissuti. Le prove più terrificanti furono le testimonianze sull’utilizzo dei prigionieri come cavie per gli esperimenti. Le sentenze furono: dodici condanne a morte per impiccagione, sette fra ergastoli e pene detentive, tre assoluzioni.
La liberazione
Gli Alleati si stavano dirigendo a Berlino e strada facendo abbatterono i cancelli di quei campi che avevano rappresentato la fine per milioni di persone. Il primo campo ad essere stato liberato fu quello di Auschwitz, abbattuto il 27 gennaio 1945 dall’Armata Rossa.
Finalmente dopo la liberazione, i pochi sopravvissuti poterono riabbracciare i parenti ma la loro sofferenza non era ancora finita. Non avevano più una casa, la loro famiglia era stata decimata e loro si trovarono in condizioni fisiche gravissime che li portarono alla morte poco tempo dopo.
Per mesi, se non anni, migliaia di persone vagarono per l’Europa senza un posto fisso e molti morirono. Il numero delle vittime è ancora imprecisato perché i tedeschi distrussero tutti i loro registri con i dati delle persone che hanno ucciso.
Riporto di seguito le immagini di alcuni sopravvissuti italiani.
Romeo Salmoni, Mario Piccioli, i cugini Vitaloni
La soluzione finale
Il 20 gennaio del 1942, nella Conferenza di Wannsee fu decisa la “soluzione finale” del problema ebraico e tutti gli ebrei vennero trasferiti nei campi dell’Europa orientale per subire lo “sterminio attraverso il lavoro”. Vari erano i sistemi adottati per procedere alla “soluzione finale”:
- Le “selezioni” degli inabili al lavoro, inviati direttamente alle camere a gas e poi bruciati nei forni crematori;
- Le fucilazioni;
- Le iniezioni di fenolo al cuore;
- La fame, il freddo, le allucinanti condizioni di vita e di lavoro.
Lo scopo della soluzione finale di Hitler, perseguito con determinazione, era quello di cancellare completamente la razza ebraica.
Le categorie da sterminare
La furia di Hitler nel “ripulire la Germania” non si abbatté soltanto sugli ebrei ma anche su altre categorie. Ogni categoria aveva il suo contrassegno. Vi erano poi gli individui considerati pericolosi contrassegnati da una x rossa, un cerchio cavo rosso, un cerchio cavo rosso con un pallino in mezzo.
| Categoria | Contrassegno |
|---|---|
| Politici | Triangolo rosso |
| Delinquenti | Triangolo verde |
| Asociali | Triangolo nero |
| Omosessuali | Triangolo rosa |
| Zingari | Triangolo rosso scuro |
| Apolidi | Triangolo azzurro |
| Testimoni di Geova | Triangolo viola |
| Ebrei | Stella di David gialla |
Le leggi razziali in Italia
Le leggi razziali fasciste furono emanate seguendo Hitler e sono un insieme di provvedimenti varati in Italia fra il 1938 e il 1945. Furono lette per la prima volta il 18 settembre 1938 a Trieste da Benito Mussolini.
Documento fondamentale è il “Manifesto della Razza; su “La difesa della razza” il 5 agosto viene pubblicato:
- Le razze umane esistono.
- Esistono grandi razze e piccole razze.
- Il concetto di razza è un concetto puramente biologico.
- La popolazione dell’Italia attuale è ariana.
- È una leggenda l’apporto di masse ingenti di uomini in tempi storici.
- Esiste ormai una pura “razza italiana”.
- È tempo che gli italiani si proclamino francamente razzisti.
- È necessario fare una distinzione fra i mediterranei d’Europa.
- Gli ebrei non appartengono alla razza italiana.
- I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli italiani non devono essere alterati in nessun modo.
Il diario di Anna Frank
Autori: Anna Frank (a cura di Otto Frank e Mirjam Pressler, traduzione di Laura Pignatti);
Casa editrice: Einaudi;
Anno di pubblicazione: 2009;
Numero di pagine: 311;
I personaggi: Anna Frank, Otto Frank, Margot Frank, la signora Frank, la famiglia Van Daan, il signor Dussel, il signor Kugler, Bep, Miep Gies;
Il libro: il libro è la traduzione italiana del diario di Anna Frank. Per il suo tredicesimo compleanno, Anna ha ricevuto in regalo dal padre un diario. In questo diario lei scriverà tutti i suoi pensieri, le sue arrabbiature, le sue avventure ed esperienze vissute nell’Alloggio Segreto, un piccolo appartamento sopra una fabbrica dove lei e la famiglia, la famiglia Van Daan e il signor Dussel (tutti ebrei) si nascosero per sfuggire alle persecuzioni naziste e vennero aiutati da tre, come li chiama Anna, “ANGELI”: Miep Gies, il signor Kugler e Bep.
Il diario è pieno di esperienze belle, divertenti, romantiche e speranzose, ma è anche colmo di esperienze di terrore, paura, solitudine, stanchezza, tensione. Nel diario Anna si esprime come a una migliore amica raccontandole tutto, senza tralasciare particolari. Purtroppo però il diario è incompleto, si ferma alla sera in cui lei e i coinquilini vengono scoperti e mandati nei campi di concentramento.
Commento
Il libro mi è piaciuto molto perché è molto interessante e coinvolgente, ma anche triste e, dopo averlo letto, mi sono resa conto di ciò che veramente provarono gli ebrei ma in particolare gli adolescenti nel periodo delle persecuzioni naziste.
Personalmente mi sento in dovere nei confronti di Anna Frank di aiutarla nel far ricordare al mondo ciò che non deve essere dimenticato. Io penso ad Anna come una sorella e proprio per questo, insieme a mia mamma un paio di anni fa, ho deciso di andare a visitare l’Alloggio Segreto dove Anne ha vissuto per due anni.
Visitando ogni singola stanza e vedendo il diario originale mi sono immedesimata in lei e nel giro di pochi minuti ho rivissuto quei suoi due anni da “prigioniera”. Inoltre a scuola, un po’ di tempo fa, è stata allestita una mostra su Anna Frank che mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze su di lei e su quegli anni.
Il diario è un libro/documento che avrò sempre con me e nei momenti più difficili lo tirerò fuori e li affronterò con lo stesso spirito di Anne durante l’Olocausto. È un libro che mi ha fatto piangere e che mi rimarrà non solo materialmente ma anche spiritualmente nel mio cuore.
English
Paper is more patient than human beings
That’s right, paper is very patient. It waits for you in every moment because it isn’t alive. But here is the reason why I came to the idea of keeping a diary: I haven’t got a friend. To be more precise I have some dear parents and a sister of sixteen years.
On the whole, I have about thirty acquaintances, those who are usually called ‘friends’. I have a lot of admirers hanging from my lips. I have relatives, nice aunts, and a beautiful house. No, at a first look you would think that I do not miss anything, apart from the best friend.
With all my acquaintances, I can only have fun, we have just silly speeches and we never talk about intimate topics. Here falls the donkey! Maybe it’s just me who doesn’t trust anyone, however the problem exists and it’s a pity not to be able to eliminate it.
That’s why the diary. To be able to imagine the best friend so much desired, I will not write the facts in my diary like everyone else does, but I want the diary to become my friend, a friend called Kitty.
Musica
Arnold Schönberg
1874: Arnold Schönberg nasce a Vienna. Di origine ebraica, inizia i suoi studi musicali da autodidatta.
1899: la sua prima composizione importante che prende il titolo da una poesia.
Schönberg inventa lo Sprechgesang nel quale l’esecutore deve sfiorare l’intonazione della nota in una specie di recitazione carica di sbigottimento ed emozione. La tecnica compositiva è atonale.
1901: si trasferisce a Berlino dove dirige una piccola orchestra di musica leggera.
1903: ritorna a Vienna, dove si dedica alla composizione e all’insegnamento.
1910: riesce ad avere un posto all’Accademia musicale di Vienna come maestro di composizione.
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Introduzione tesina terza media Shoah
Durante il corso di questo anno scolastico, l’argomento trattato che più mi ha colpito è stato la Shoah: perciò ho deciso di portarla al colloquio d’esame. Inizierò analizzando le varie fasi della Shoah in storia per poi passare ai sopravvissuti ai lager trattando il diario di Anna Frank in italiano e inglese, Schonberg in musica; passerò poi a parlare della danza, arte e sport che coinvolge tutte le etnie senza distinzioni. Continuando in ambito artistico presenterò la corrente artistica del Surrealismo, analizzando in particolare “Les amants” di René Magritte, pittore francese contemporaneo alla seconda guerra mondiale. Dopo aver parlato di un pittore francese, parlerò degli ebrei in Francia e della loro cucina in francese per poi spostarmi geograficamente e arrivare ad Israele, Palestina e Stati Uniti, trattati in geografia. Infine intraprenderò la via della chiusura trattando l’energia e in particolare quella nucleare in tecnica e il sistema solare in scienze.
Collegamenti
Tesina terza media Shoah
- Italiano - Diario di Anna Frank.
- Storia - Shoah.
- Geografia - Israele, Palestina, Stati Uniti.
- Inglese - Testo su Anna Frank.
- Francese - Les Juifs en France, la cuisine Juive.
- Scienze - Sistema solare.
- Musica - Schonberg e la dodecafonia.
- Tecnologia - Energia.
- Artistica - Surrealismo, Magritte, Les Amants.
- Ed. Fisica - Danza.