Parte storica
Il cioccolato Ferrero S.p.A. nei suoi curiosità particolari
Le normative
Le origini
Il cuore di tutto è racchiuso nel chicco di cacao, frutto originario del Messico, che nei secoli ha raggiunto le sponde di tutto il mondo.
La leggenda Azteca narra che la nascita della pianta del cacao sia legata alla morte di una principessa che sacrificò la propria vita per non svelare ai nemici il nascondiglio del tesoro lasciatole dal suo sposo partito per la guerra.
Dal sangue della giovane innamorata ebbe vita una pianta il cui frutto custodiva i semi di cacao: amari come la sofferenza, forti come la virtù e rossi come il sangue.
L’arrivo in Europa
Le sue virtù, accompagnate al suo sapore particolare, portarono alla sua veloce diffusione in tutta Europa.
Inizialmente il consumo del cacao era destinato ad una piccola élite, ma con la Rivoluzione Industriale fu presto accessibile anche a tutta la popolazione.
Le prime fabbriche su larga scala nacquero in Francia (1776) e in Olanda (1815), e alla fine dell'Ottocento Rodolphe Lindt inventò il “concaggio”, dando il via alla produzione del cioccolato così come lo conosciamo oggi.
Il cioccolato in Italia
In Italia il cioccolato era già in produzione: infatti, i primi chicchi di cacao furono importati dai dominatori Spagnoli intorno al 1519 durante la loro dominazione in Sicilia e precisamente di Modica”, nella “Contea, la Contea più grande del Regno di Sicilia, dove si avviò la lavorazione artigianale del cioccolato che si è conservata fino ai nostri giorni.
Le città principali più interessate
- Firenze
- Venezia
- Torino
- Perugia
- Alba
Firenze
Il cacao arriva a Firenze per merito del commerciante Antonio Carletti.
Le tracce dell'antico legame fra Firenze e la cioccolata si ritrovano in alcuni fondi librari della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dove si rintracciano numerosi scritti che testimoniano a partire dal 1600 un acceso dibattito sul cioccolato e sui suoi consumi.
Sempre a Firenze, dal 1680, si rintracciano numerosi scritti sul tema della cioccolata.
Venezia
Nella Venezia del Settecento nascevano le prime “botteghe del caffè”, antesignani dei nostri bar; esse erano, certamente, anche botteghe della cioccolata e facevano a gara per modificare la ricetta esistente inventando nuove versioni.
Nel 1760 la Gazzetta Veneta documenta l'ormai enorme diffusione del prodotto.
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