Il mito dell’automobile
Tesina multidisciplinare
Luca Paganelli
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Classe D Anno scolastico
2012/2013
I.T.C. G. Antinori Matelica 1
“... Un’ automobile da corsa col suo cofano adorno
di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo...
un’ automobile ruggente, che sembra correre sulla
mitraglia, è più bello della vittoria di Samotracia...”
(Tommaso Marinetti)
Presentazione 2
Il lavoro multidisciplinare, oggetto di indagine, rende omaggio
all’automobile, identificata come essenza della modernità.
Da quasi un secolo l’automobile è l’icona più potente della modernità,
uno degli elementi fondamentali che hanno inciso sul cambiamento dei
costumi, dello stile di vita, dei rapporti e dei cambiamenti umani,
dell’urbanistica cittadina, delle tipologie architettoniche, delle
lavorazioni industriali e dell’economia aziendale.
Tutt’oggi, l’automobile è simbolo di veloce passaggio verso un futuro
più avanzato, verso una tecnologia sempre più perfetta, per affascinare
per altri cento anni l’immaginario collettivo mondiale, costituendo il
modello chiave per leggere le trasformazioni dell’arte moderna.
Indice: 3
- 1. Seconda rivoluzione industriale pag. 5
- 1.1 Nascita dell’automobile pag. 7
- 1.2 Un nuovo metodo di produzione pag. 9
- 1.3 Il fordismo pag. 10
2. L’automobile come simbolo del futurismo pag. 11
3. Henry Ford life pag. 13
4. Problemi sui trasporti, stepping-stone pag. 15
5. La strategia industriale pag. 16
1- Seconda rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale è un processo di trasformazione economica che da un
sistema prevalentemente agricolo-artigianale-commerciale porta ad un sistema
industriale caratterizzato dall’uso di macchine azionate da energia meccanica,
dall’utilizzo di nuove fonti energetiche e per il potenziamento della forza lavoro
operaia e dalla diffusione della fabbrica come principale luogo di produzione nel
quale si concentrano i mezzi di
produzione (forza lavoro e capitale). Ne
consegue un notevole incremento,
quantitativo e qualitativo, delle capacità
produttive di un Paese. 4
La seconda rivoluzione industriale, che sia pure in tempi diversi a seconda dei paesi,
prende avvio attorno alla metà del secolo XIX, si sviluppa con l’introduzione
dell’acciaio, l’utilizzo dell’elettricità, dei prodotti chimici, del petrolio e di una
trasformazione rivoluzionaria nella vita e nelle prospettive dell’uomo.
L’automobile nasce per la prima volta durante la seconda rivoluzione industriale.
Questo è il processo di sviluppo industriale compreso in Europa tra il 1870 e il 1914
circa.
Nell’evoluzione dell’industria si possono distinguere più fasi specifiche:
- A. La prima fase va dagli ultimi decenni del ‘700 ai primi decenni dell’800: è caratterizzata dalla prevalenza del settore tessile, dall’impiego di macchine semplici costruite artigianalmente e fatte per la maggior parte di legno, dalla presenza di industrie ancora relativamente piccole, gestite dagli stessi padroni;
- B. La seconda fase va dal 1830 al 1870 circa: le caratteristiche di questa fase sono le grandi industrie, il decollo della siderurgia e in generale dell’industria pesante, la rivoluzione dei trasporti (ferrovie);
- C. La terza fase è spesso indicata come seconda rivoluzione industriale;
- D. La quarta fase inizia dopo la seconda guerra mondiale ed è tutt’ora in corso: è caratterizzata dallo sviluppo della petrolchimica, dalla diffusione dell’informatica e dall’impiego crescente di robot, dalla scoperta del DNA e dall’uso di energia nucleare.
Si tratta di un processo di trasformazione economica che da un sistema agricolo-
artigianale-commerciale porta ad un sistema industriale moderno caratterizzato
dall’uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica, dall’utilizzo di
nuove fonti energetiche (come ad esempio il petrolio e l’elettricità) e dalla diffusione
della fabbrica come principale luogo di produzione nel quale si concentrano i mezzi
di produzione (forza lavoro e capitale). Nasce così la classe operaia che riceve, in
cambio del proprio lavoro e del tempo messo a disposizione per il lavoro in fabbrica,
un salario. La caratteristica che differenzia maggiormente la seconda rivoluzione
industriale dalla precedente sta nel fatto che le innovazioni tecnologiche non sono
frutto di scoperte occasionali ed individuali, bensì di ricerche specializzate in
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laboratori scientifici e nelle università finanziate dagli imprenditori e dallo stato per
il miglioramento dell’apparato produttivo.
I trasporti nella seconda metà dell’Ottocento divennero molto più sviluppati e
complessi. Il sistema ferroviario, per esempio, ebbe un grande accrescimento tanto
che in alcuni paesi ebbe un incremento del 900%. L’enorme sviluppo del trasporto su
binari rivoluzionò in breve tempo i commerci e la possibilità di movimento delle
popolazioni interessate, divenendo a sua volta un potente elemento di accelerazione e
moltiplicazione dello sviluppo economico delle aree raggiunte dal servizio.