Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore
“Ernesto Guala”
…
Candidato: Denise Fariello
Classe: V B
Anno scolastico: 2013/2014 1
Denise Fariello-VB “Non solo cenere”
I.T.C. E. Guala Bra
Fariello Denise
Classe V sez. B
Anno 2013/2014
Sommario
- Presentazione de: “Il mondo dopo l’11 settembre”
- Thomas L. Friedman
- America, Europa e Medio Oriente: quale futuro?
- Come è cambiata l’economia
- La reazione delle aziende
- Internet e l’11 settembre 2
Denise Fariello-VB
Introduzione
Non bisogna avere paura dei cambiamenti, neanche dei più paurosi, impensabili, atroci.
Sono passati soltanto dodici anni dalla mattina dell’11 settembre 2001, ma per l’orologio della storia è cambiato tutto.
L’America, Paese invincibile, è stato spezzato da 4 aerei kamikaze, causando una delle catastrofi più significative del XXI secolo e suscitando in tutta la popolazione mondiale un clima di terrore e vulnerabilità che ancora oggi risuona nell’aria.
Inizia a delinearsi in tutto l’Occidente uno scenario dove la gente è abituata a vivere sospesa tra continui allarmi, richiami alla vendetta, complotti e privazioni delle libertà personali.
Ma cos’è esattamente cambiato dopo la caduta delle Torri Gemelle?
L’obiettivo della mia tesina è quello di analizzare i cambiamenti sul piano politico, economico e sociale che si sono verificati a seguito dell’attentato dell’11 settembre.
“La paura non è reale. L’unico posto in cui può esistere è nel nostro modo di pensare al futuro.” 3
Denise Fariello-VB
“Il mondo dopo l’11 settembre”
Thomas Friedman nel suo libro “Il Mondo dopo l’11 Settembre” affronta gli eventi più drammatici del periodo prima e dopo la caduta delle Torri Gemelle, e lo fa sia in veste di commentatore politico che svolge le riflessioni nei suoi articoli, sia in veste di cronista in viaggio che testimonia i suoi pensieri nelle pagine di un diario. Nessun giornalista riesce meglio di lui a esprimere la consapevolezza di un mondo completamente nuovo e la difficoltà del ruolo americano in questo grande scenario.
Il suo libro è diviso in tre sezioni: la prima parte è una raccolta di articoli che vanno dal 15 dicembre 2000 all’11 settembre 2001, la seconda raccoglie gli articoli che vanno dal 13 settembre 2001 al 3 luglio 2002 e infine l’ultima parte intitolata “Viaggi in un mondo senza muri” dove descrive le sue opinioni personali sugli eventi dopo l’attentato.
Di seguito sono riportati i concetti fondamentali racchiusi nel romanzo di Friedman:
La lente con cui si guarda il mondo
Secondo l’autore, ognuno di noi porta con sé una grossa lente attraverso la quale guarda il mondo e decide che cosa è importante e cosa non lo è.
Gli eventi dell’11 settembre non sono avvenuti per caso. Si sono verificati nel contesto di un nuovo sistema internazionale: la globalizzazione.
Mentre per la guerra fredda il principio del sistema era la divisione e il simbolo per eccellenza era il muro di Berlino, il sistema della globalizzazione si basa sull’integrazione ed essa è la lente, con la quale si leggono gli avvenimenti dell’11 settembre.
Però non tutti ne beneficiano allo stesso modo, la globalizzazione abbattendo i muri che limitavano il raggio d’azione, ha concesso agli individui di intervenire sempre più spesso sulla scena del mondo in prima persona. Un potere tale da influenzare il mondo e i mercati senza la mediazione di uno Stato. 4
Denise Fariello-VB
Il cerchio del binladenismo
Senza volerlo, Bin Laden ha innescato fra i musulmani il dibattito più serio che ci sia stato in questi anni sulla capacità dell’Islam di adattarsi alla modernità.
Molti stati arabi-musulmani hanno oggi una struttura politica rigida, all’interno composta da due isole. Su una abitano i regimi autocratici secolari, sull’altra le autorità religiose (i mullah) che dominano la pratica e l’educazione islamica, ancora basate sulle interpretazioni tradizionali del Corano, che escludono la modernità, il pluralismo e l’uguaglianza delle donne.
Fra le due isole esiste un patto: i regimi restano eternamente al potere e i mullah esercitano eternamente il monopolio religioso e scolastico.
Il patto, che ha retto tutti questi anni agli aiuti americani o sovietici, ha permesso a questi paesi di sopravvivere senza aprire l’economia al mercato o modernizzare le scuole. Ma da quando i proventi per il petrolio sono diminuiti ed è esplosa la popolazione giovanile in cerca di lavoro, quel patto è entrato in crisi. Questi paesi non possono più sopravvivere senza aprire le porte agli investimenti globali, a Internet e a una scuola moderna. Ma quanto più i governanti vanno in questa direzione, tanto più le autorità religiose si sentono minacciate.
Con la sfida lanciata da Bin Laden gli estremisti hanno tentato di uscire dalla loro isola e assumere il controllo dell’altra isola, quella dello stato secolare. I regimi hanno reagito reprimendo o esiliando gli integralisti, ma non hanno riformato le scuole islamiche (le madrase), né modificato le condizioni politiche che continuano a produrre ondate di integralisti arrabbiati. Così il cerchio funesto che ha prodotto il binladenismo continua ad espandersi.
Esempio di Madrasa, scuola islamica
Viaggi in un mondo senza muri
Friedman ci informa che i sentimenti degli americani subito dopo gli avvenimenti dell’11 settembre furono un misto di rabbia e curiosità. Rabbia perché persone sconosciute avevano violato le loro certezze, curiosità perché volevano sapere chi erano esattamente quei dirottatori e quali forze storiche li avevano prodotti. 5
Denise Fariello-VB
Per l’America il problema era nuovo dato che l’Unione Sovietica (nemico storico durante la guerra fredda) amava la vita più di quanto odiasse gli americani.
I terroristi suicidi erano però nemici di tutt’altro genere: in loro l’odio per gli USA era più forte dell’amore per la vita.
Il muro del comportamento civile non soltanto è stato abbattuto, ma lo è stato in un momento in cui, nel mondo globale, i muri fra paesi e persone venivano abbassati sempre più dai rapidi progressi delle telecomunicazioni e la guerra al terrorismo si può vincere definitivamente solo se la società alla quale i kamikaze appartengono può riuscire a dissuaderli o delegittimarli.
Riflessioni finali
Una società libera è una società aperta e per mantenere l’ordine fa perno su un’etica e su alcuni codici d’onore condivisi. Oggi però siamo interconnessi con molte società che non hanno governi capaci di mantenere l’ordine e con persone che non hanno nessun rispetto per la nostra etica e i nostri codici d’onore.
Imparare a vivere in un mondo in cui ogni giorno la tecnologia cancella muri su muri - rendendo molto più facile la comunicazione, il commercio e l’integrazione - è la grande sfida del nuovo secolo. 6
Denise Fariello-VB
Thomas L. Friedman
Biography
Thomas Loren Friedman is an American journalist, columnist and author of: “The World after September 11”.
He writes a twice-weekly column for The New York Times and has written extensively on foreign affairs including global trade, the Middle East, globalization, and environmental issues, and has won the Pulitzer Prize three times.
Friedman was born in Minnesota on July 20, 1953.
From an early age, Friedman, whose father often brought him to the golf course for a round after work, wanted to be a professional golfer. He played a lot of sports, and became serious about tennis and golf. Friedman is Jewish. He attended Thomas L. Friedman Hebrew school five days a week until his Bar Mitzvah, then St. Louis Park High School, where he wrote articles for his school’s newspaper. He became enamored of Israel after a visit there in December 1968, and he spent all three of his high school summers living on Kibbutz Hahotrim.
Friedman studied at the University of Minnesota for two years, but later transferred to Brandeis University and graduated “summa cum laude” in 1975 with a degree in Mediterranean studies.
After graduating from Brandeis, he attended St Antony’s College at the University of Oxford on a Marshall scholarship.
Friedman’s wife, Ann, is a graduate of Stanford University and the London School of Economics. They were married in London in 1978 and live in Maryland. The couple has two daughters.
Journalism career
Friedman joined the London bureau of United Press International after completing his master’s degree. He was dispatched a year later to Beirut, where he lived from June 1979 to May 1981 while covering the Lebanon Civil War. He was hired by The New York Times as a reporter in 1981 and redispatched to Beirut at the start of the 1982 Israeli invasion of Lebanon. His coverage of the war, particularly the Sabra and Shatila massacre, won him the Pulitzer Prize for International Reporting.
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Denise Fariello-VB
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Introduzione Non solo cenere, tesina
Nella mia tesina di maturità ho deciso di descrivere i terribili attentati che hanno colpito gli Stati Uniti l'11 settembre 2001. Non bisogna avere paura dei cambiamenti, neanche dei più paurosi, impensabili, atroci. Sono passati soltanto dodici anni dalla mattina dell’11 settembre 2001, ma per l’orologio della storia è cambiato tutto. America, Paese invincibile è stato spezzato da 4 aerei kamikaze causando una delle catastrofi più significative del XXI secolo e suscitando in tutta la popolazione mondiale un clima di terrore e vulnerabilità che ancora oggi risuona nell’aria. Inizia a delinearsi in tutto l'Occidente uno scenario dove la gente è abituata a vivere sospesa tra continui allarmi, richiami alla vendetta, complotti e privazioni delle libertà personali. Ma cos’è cambiato esattamente dopo la caduta delle Torri Gemelle? L’obiettivo della mia tesina è quello di analizzare i cambiamenti sul piano politico, economico e sociale che si sono verificati a seguito dell’attentato dell’11 settembre.
Collegamenti
Non solo cenere, tesina
- Italiano - Presentazione del libro "Il mondo dopo l'11 settembre".
- Inglese - Biografia Thomas Friedman.
- Storia - La questione mediorientale.
- Scienze delle finanze - L'economia dopo l'11 settembre.
- Economia Aziendale - Gli investimenti delle aziende.
- Informatica - Internet e l'11 settembre.