Istituto Istruzione Superiore “Paolo Baffi”
11 settembre 2001; l’alba della terza
Guerra mondiale
Il conflitto tra Islam e occidente
Tecnico dei servizi turistici
Dafne Salaroli
V° D alberghiero
A.S. 2011/2012
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A mamma, cui devo tutto.
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Sommario
Premessa: …………………………………...………...… pag. 5
Introduzione: ………………………………………….... pag. 6
I. Inglese: ………………………………………….……...pag. 7
The 9/11 attacks
II. Storia dell’arte: …………………………pag. 10
National September 11 Memorial
III. Italiano: ……………………………….pag. 12
Oriana Fallaci – La rabbia e l’orgoglio
IV. Storia: ………………………………….pag. 14
Il conflitto Islam – occidente nel tempo
V. Geografia: ………………………………………….pag. 20
Il Medio Oriente
VI. Tecnica di Comunicazione: …………………...pag. 24
Al – Jazeera
VII. Ricevimento …………………pag. 27
: Il rapporto tra terrorismo e turismo
VIII. Matematica: ……………………………………pag.29
Analisi del grafico
Bibliografia:…………………………………………….pag.30
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Premessa
- •
Questa tesi è il risultato di una lunga ricerca e di un lungo ragionamento. Non era nata come analisi del conflitto di due società, sarebbe dovuta essere, invece, il racconto di un evento che ha cambiato il XXI° secolo. L’idea mi venne dopo il decimo anniversario dall’attentato dell’11 settembre 2001 e dopo il mio secondo viaggio a New York. In quell’occasione ho avuto modo di comprendere affondo quanto quell’attentato abbia trasformato la vita degli americani e quanto tutti siano uniti nel voler ricordare. Mi colpì soprattutto una frase che mi disse un poliziotto in servizio al “National September 11 Memorial” mentre gli chiedevo delle informazioni riguardanti la piazza; quel poliziotto mi disse:
“You know Dafne, now my biggest fear is that THEY decide to attack the memorial. I could not stand it one more time”.
Fu da quel momento che iniziai a pensare, cominciai a informarmi sugli attentati di quel giorno, poi sulle teorie complottistiche e infine sulla motivazione che spinse gli attentatori ad attaccare l’America. Fu proprio quest’ultimo fatto a incuriosirmi maggiormente e decisi che sarebbe stato questo il tema centrale della mia tesina.
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Introduzione
- •
Partendo dal memoriale dell’11 settembre, raccontando i fatti di quella mattina e dall’analisi del libro di Oriana Fallaci “La rabbia e l’orgoglio” il mio intento è di analizzare lo scontro culturale tra Islam e occidente sin dall’antichità, ripercorrere le tappe fondamentali nella storia della società islamica per capire quando e perché è nato lo scontro tra le due culture. Parlerò del Medio Oriente, dell’economia petrolifera, del ruolo di Al-Jazeera e terminerò mostrando come l’attentato abbia avuto ripercussioni sul turismo mondiale. Pagina | 6
I. Inglese: The 9/11 attacks
On September 11 the USA are changed, and with theme all the western countries.
New York, 8.45 a.m, all the 50’000 people that work in the World Trade Center go to work without knowing that they will be the protagonists of an event that caused more than 6’000 victims and the disruption of greatest world power.
The details:
Early in the morning of September 11, 19 hijackers took control of four commercial airliners en route to San Francisco and Los Angeles after takeoffs from Boston, Massachusetts, Newark, New Jersey, and Washington D.C.
Wide–body planes with
http://en.wikipedia.org/wiki/September_11_attacks - cite_note-911-ch1-3
long flights were intentionally selected for hijacking because they would be heavily fueled.
The four flights involved were: Enroute
American Airlines Flight 11:
- To Los Angeles. The hijackers flew the plane into the North Tower of the World Trade Center at 8:46 a.m. enroute to
United Airlines Flight 175:
- Los Angeles. The hijackers flew the plane into the South Tower of the World Trade Center at 9:03 a.m. Enroute
American Airlines Flight 77:
- To Los Angeles. The hijackers flew the plane into the Pentagon at 9:37 a.m.
Enroute to
United Airlines Flight 93:
- San Francisco. After the passengers revolted, the hijackers crashed the plane into the ground near Shanksville, Pennsylvania at 10:03 a.m.
Survivors:
After the collapse of the towers, only 23 survivors who were in or below the towers escaped from the debris, including 15 rescue workers. The last survivor to be removed alive from the WTC collapse debris was removed from the ruins of the North Tower 27 hours after its collapse. The search for survivors did find others who had survived for days under the rubble pile. These people were found with “Life Detector” listening equipment. With this special equipment, their voices could be heard.
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The Al-Qaeda’s involvement:
Suspicion quickly fell on al-Qaeda, and in 2004, the group's leader Osama bin Laden, who had initially denied involvement, claimed responsibility for the attacks.
Al-Qaeda and bin Laden mentioned U.S. support of Israel, the presence of U.S. troops in Saudi Arabia, and sanctions against Iraq as motives for the attacks; but a lot Americans believed in an international conspiracy.
9/11 conspiracy theories:
9/11 conspiracy theories are conspiracy theories that disagree with the widely accepted account that the September 11 attacks were perpetrated solely by al-Qaeda, without any detailed advanced knowledge on the part of any government agency. Proponents of these conspiracy theories claim there were inconsistencies in the official conclusions or evidence that was overlooked. The most famous conspiracy theory is that the collapse of the Twin Towers and 7 World Trade Center were the result of a controlled demolition rather than structural failure due to fire. Another prominent belief is that the Pentagon was hit by a missile launched by elements from inside the U.S. government. Possible motives claimed by conspiracy theorists for such actions include justifying the invasions of Afghanistan and Iraq as well as geostrategic interests in the Mideast, such as pipeline plans launched in the early 1990s by Unocal and other oil companies.
The war on terror:
The United States answered to the attacks by launching the War on Terror and invading Afghanistan to depose the Taliban, which had harbored al-Qaeda. Many countries strengthened their anti-terrorism legislation and expanded law enforcement powers. The phrase 'War on Terror' was first used by US President George W. Bush and other high-ranking US officials to denote a global military, political, legal and ideological struggle against organizations designated as terrorist and regimes that were accused of having a connection to them or providing them with support or were perceived, or presented as posing a threat to the US and its allies in general. It was typically used with a particular focus on militant Islamists and al-Qaeda.
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The destruction of the Twin Towers caused serious damage to the economy of Lower Manhattan and had a significant impact on global markets. Cleanup of the World Trade Center site was completed in May 2002, and the Pentagon was repaired within a year. Numerous memorials were built, including the National September 11 Memorial & Museum in New York. Pagina | 9
II. Storia dell’Arte: National September 11 Memorial
Reflecting Absence è il nome del progetto dell’architetto israeliano Michael Arad scelto per il World Trade Center Memorial, il memoriale dell’11 settembre.
Questo memoriale propone uno spazio che riecheggia i sentimenti di perdita e di assenza che sono stati generati dalla distruzione del World Trade Center e la perdita di migliaia di vite l’11 settembre.
Il monumento occupa otto acri di superficie e le due cascate sono le più grandi finora costruite negli Stati Uniti. I nomi delle 2982 vittime sono stati incisi in bronzo attorno alle cascate e un giardino di querce dà al tutto una cintura di protezione e tranquillità.
Un museo aprirà sotto le cascate nel 2012 e mostrerà reperti dell’attacco, video e testimonianze del crollo e dei soccorsi.
Un campo di alberi che è interrotto da due grandi vuoti contenenti vasche da incasso. Le piscine e le rampe che li circondano riprendono le impronte delle torri gemelle.
Una cascata d’acqua che descrive il perimetro di ogni quadrato alimenta le piscine con un flusso continuo. Sono vuoti di grandi dimensioni, aperti e visibili come promemoria dell’assenza; ogni piscina misura 4.000 metri quadrati, esse insieme hanno lo scopo di simboleggiare la perdita di vite umane e il vuoto fisico lasciato dagli attacchi terroristici. Il suono dell'acqua serve per soffocare i rumori della città, rendendo il sito un santuario contemplativo.
Questa superficie è costituita da una composizione di pavimentazione in pietra. Attraverso il suo ciclo annuale di rinascita, il parco di vita si estende e approfondisce l’esperienza del memoriale. Scendendo nel memoriale, i visitatori sono rimossi dai luoghi e i suoni della città e immersi in un buio fresco. Mentre si procede, il suono d’acqua che cade cresce più forte, e la luce del giorno filtra da sotto. Nella parte inferiore una piscina enorme. Intorno a questa piscina vi è un nastro continuo di nomi. L’enormità di questo spazio e la moltitudine di nomi che formano questo
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nastro infinito vogliono sottolineare la vastità della distruzione. In piedi lì al bordo dell’acqua, guardando una pozza d’acqua che scorre via in un abisso, il visitatore può avere il senso che ciò che è al di là di questa cortina d’acqua e del nastro di nomi, non è accessibile. I nomi dei defunti sono disposti in un ordine ben preciso.
. Tra le piscine un piccolo palco dove i visitatori possono accendere una candela o lasciare un artefatto in memoria dei propri cari. Attraverso di esso, in una piccola camera, i visitatori si possono mettere in pausa e contemplare. Lungo il bordo occidentale del sito, una profonda fenditura espone il muro dei detriti provenienti dai siti di scavo, così i visitatori potranno assistere alla grande distesa di rovine delle fondamenta originali, dove si potrà vedere l’ingresso al centro interpretativo della metropolitana .Qui i visitatori potranno vedere molti artefatti conservati dalle torri gemelle: travi di ferro intrecciato, e gli effetti personali, nonché aule e una biblioteca di ricerca. Nell’impronta della torre nord ecco una grande nave di pietra che forma un centro per i resti non identificati. Un’ampia apertura sul soffitto collega questo spazio al cielo, e il suono dell’acqua
rifugio nello spazio dalla
città, per i momenti di
contemplazione privata creando
uno spazio personale per il
ricordo. La piazza
memoriale è stata progettata
per essere uno spazio di
mediazione, appartiene tanto
alla città quanto al memoriale.
Situato a livello della strada per consentire la sua integrazione nel tessuto della città, la piazza incoraggia l’uso di questo spazio da newyorkesi giornalmente. Il memoriale non è isolato dal resto della città, ma vuole essere parte viva di essa. Pagina | 11
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- Inglese: the 9/11 attacks
- Storia: il conflitto Islam-Occidente nel tempo
- Italiano: Oriana Fallaci
- Geografia: il Medio Oriente
- Comunicazione: Al Jazeera
- Ricevimento: il rapporto tra turismo e terrorismo
- Matematica: analisi del grafico