A dire il vero non c’è un lato oscuro della luna
In realtà è tutta scura.
Viaggio tra le tematiche artistiche, filosofiche, letterarie e scientifiche legate alla musica del gruppo londinese.
Giulio Salierno A.S. 2010/2011 Liceo Scientifico «G. Rummo»
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Prefazione
Arthur Schopenhauer era da elogiare quando, più di un secolo prima dell’uscita di “The dark side of the moon” dei Pink Floyd, intese la musica come “muta preghiera dell’anima”. La musica è nell’anima e quest’ultima, come testimoniano tutti i grandi artisti della storia, non deve essere tranquilla se si vuole marchiare a fuoco la storia.
Così ho deciso di dedicare questa tesina a uno dei gruppi che ha fatto la storia della musica negli anni ’60-’70, per unire una delle mie passioni con le materie studiate in questi anni di scuola.
Tra il 1966 e il 1967 i Pink Floyd, gruppo inglese composto da quattro giovani sotto la leadership di Syd Barrett, si presentano sul panorama musicale inglese con i primi singoli che proponevano un rock psichedelico innovativo e attento a rappresentare i profondi stati d’animo della band.
Dopo l’incredibile successo del primo disco nel 1967, “The Piper At The Gates Of Dawn”, seguono altri lavori che portano i Pink Floyd a una fama mondiale e ad essere assurti come icona del rock psichedelico e come simbolo delle proteste giovanili contro la società e la guerra.
Nel 1973 esce quello che può essere indiscutibilmente considerato come uno dei dischi più profondi e di successo di sempre, “The Dark Side Of The Moon”, una pietra miliare del rock, nato dall’estro di Roger Waters, nuovo leader del gruppo dopo l’uscita di scena di Barrett nel 1968 per schizofrenia e tensioni con gli altri membri del gruppo.
Un concept album che affronta tematiche universali ed eterne, che va ascoltato e considerato nella sua completezza a prescindere dalla divisione in brani.
La complessità dell’album si snoda nelle sue tematiche principali, influenzate tanto dalle vicende personali della band quanto dalla realtà storica e sociale che il mondo stava affrontando.
Da qui una netta presa di posizione contro la guerra, un appoggio alle contestazioni studentesche con un chiaro riferimento nei loro testi al netto scontro generazionale, alla visione di una crisi generale dei valori e al ruolo fondamentale che il denaro aveva ormai assunto nella società di allora.
Tutto questo unito alla concezione del tempo come attimi fugaci da cogliere nella loro pienezza e irripetibilità, e a una sostanziale paura e angoscia di fronte alla morte.
Da sinistra: Richard Wright, Roger Waters, Nick Mason, David Gilmour.
“The dark side of the moon è il lato oscuro della luna, quello che non si vede e non si vedrà mai, quella parte inconscia di un corpo celeste, qual è la luna, che è il panorama speculare della natura umana, della natura terrestre.”
Collegamenti interdisciplinari
Ogni disciplina è stata accostata ad un brano del concept, in base alle analogie che il concetto dell’autore o dell’argomento scelto presenta con il testo del brano selezionato.
La concezione del tempo, espressa in “Time”, trova il suo riflesso nella concezione del tempo secondo Seneca e analogamente nella concezione meccanicistica del tempo che costituisce la base del pessimismo di Leopardi.
“Money” tratta il tema del consumismo, per questa ragione è stato accostato alla filosofia di Karl Marx espressa ne “Il Capitale” e al New Deal attuato da Franklin Delano Roosevelt.
“Us and Them”, brano che espone il conflitto dell’uomo con se stesso e con gli altri (la guerra), trova il suo corrispondente in Ernest Hemingway che nel suo “A farewell to arms” racconta attraverso la narrazione in prima persona del protagonista, le vicende da lui vissute in guerra.
“Brain Damage”, come suggerisce il titolo stesso, approfondisce il tema della malattia mentale. Per questa ragione il torbido mondo della paranoia di Salvador Dalí sembra sposare al meglio il concetto espresso dai Pink Floyd nel brano dedicato all’infermità mentale di Syd Barrett.
“Eclipse” conclude il paragone aperto all’inizio del concept tra il lato oscuro della Luna e quello dell’uomo; come l’uomo viene eclissato con la morte, così il Sole viene eclissato dalla Luna che appare completamente nera.
La copertina dell’album presenta un prisma ottico e pertanto saranno illustrati i principi fisici che regolano il funzionamento dello stesso.
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Latino
Time
Prima tappa fondamentale del concept è “Time”, quarta traccia di The dark side of the moon, dove un sommesso ticchettio di orologi viene bruscamente interrotto dal fragoroso suono di sveglie e pendoli tutte opportunamente sincronizzate per suonare nello stesso momento e creare uno frastuono assordante, per poi dar spazio allo splendido testo di Waters dove vi è riflessa la gioventù di un tempo che placidamente si lascia scorrere addosso il tempo, poiché esso sembra trascorrere lentamente e in modo tedioso.
(«Tu sei giovane la vita è lunga / e c’è tempo da ammazzare oggi»).
Ma ci si rende improvvisamente conto che «dieci anni ti sono passati davanti».
Dopo la parte strumentale, comincia la seconda strofa: ci si è reso conto troppo tardi del tempo perduto, e non resta che rincorrerlo con ogni forza, senza poterlo mai – ovviamente – recuperare.
Stesso concetto del ritornello, in cui ci si rende conto che «gli anni sono sempre più corti», e che l’unico modo di sopravvivere nella società moderna è quello di “tirare avanti in una calma disperazione”.
Time, è dunque espressione di come e quanto il tempo sia inafferrabile.
Materie e argomenti
- Latino: Seneca
- Italiano: Giacomo Leopardi (il pessimismo)
- Filosofia: Karl Marx (Il capitale)
- Storia: la crisi del 1929 e il New Deal
- Inglese: Ernest Hemingway
- Storia dell'arte: Salvador Dalí
- Fisica: il prisma ottico
- Geografia astronomica: la luna