Estratto del documento

Indice

  • Introduzione.
  • La radio e le onde radio.
  • La musica del fascismo e del nazismo: Wagner.
  • Musica nei versi di Leopardi.
  • Musica in Schopenhauer e danza in Nietzsche.
  • I movimenti di “danza” della Terra.
  • Jane Austen and the Dance.
  • Apuleio “Amore e Psiche” (Venere danza all’Olimpo).
  • Le ballerine di Edgar Degas.
  • La danza sportiva e la FIDS.
  • Epilogo.

Introduzione

La musica non è solo l’arte dei suoni. Essa è ciò che meglio

esprime le nostre

sensazioni, gli stati

d’animo e tutto quello che

abbiamo dentro.

A volte le parole non

bastano e si ha il bisogno

di qualcosa di più forte,

qualcosa che ci faccia

chiudere gli occhi e

sognare, si sente il bisogno

di accompagnare dei suoni

alle nostre parole, o dei

passi di danza alla

melodia. Ed è così che

nascono la Musica e la

Ho scelto di svolgere questi due argomenti perché parte essenziale

della mia vita. Io suono il pianoforte e contemporaneamente sono

una ballerina di Danza Moderna.

Con queste arti io riesco a esprimere la mia vera essenza e,

pertanto, essendo la Musica e la Danza presenti in varie discipline

trattate nel corso di studio, tramite esse, intendo dimostrare il

grado di apprendimento raggiunto.

Danza, che ci fanno cantare, danzare e vivere delle emozioni

irripetibili, trasmettendo alla gente ciò per cui, ogni cantante,

musicista o ballerino, vive.

Musica e fisica

La radio e le onde radio

Oggigiorno ci capita spesso di sentire la radio, chi durante lunghi

viaggi in macchina, chi mentre lavora e chi vuole solo ascoltare un

po’ di musica. Questo strumento è stato inventato da Guglielmo

Marconi, nel 1895.

Come ben sappiamo, il suono si propaga attraverso le onde, in

particolare vengono chiamate onde hertziane proprio quelle

utilizzate per le radio-

trasmissioni. La stazione

emittente è

essenzialmente

realizzata da un

oscillatore collegato a

un’antenna che invia

nello spazio le onde

radio. Queste, captate

dall’antenna della

stazione ricevente, vengono amplificate da un circuito oscillante e

sintonizzate in modo da separare l’onda che si vuol ricevere da

tutte le altre che investono l’antenna.

A causa della diffrazione, essa aggira facilmente ostacoli di

piccole dimensioni come alberi o case; viene invece bloccata dalle

montagne, che creano così zone d’ombra, dove appunto “la radio

non prende”.

Inoltre le onde radio che hanno frequenza comprese tra 104 e 107

Hz possono essere trasmesse a distanza di diverse migliaia di km,

grazie alla riflessione che esse subiscono da parte degli strati

ionizzati dell’atmosfera.

Musica e storia

I canti di propaganda fascista e la musica del nazismo: Richard Wagner

Comunque, col passare degli anni, la radio iniziò a prendere piede

fino a che non trovò il suo massimo utilizzo ai tempi del

Fascismo.

Proprio durante questo periodo la radio fu l’unico mezzo per la

diffusione della propaganda del regime, che organizzava

radiodiffusioni pubbliche dei discorsi del Duce nelle piazze, a

beneficio di chi non aveva l’apparecchio in casa. Le trasmissioni

radiofoniche erano rigidamente controllate da una commissione

che stabiliva cosa dovesse essere censurato e cosa no; venivano

addirittura censurate le canzoni.

Infatti il regime fascista cominciò

da subito a reprimere ogni forma

di musica straniera che non

rappresentasse l’Italia e di tutte le

canzoni straniere furono tradotte

le parole. Da quel giorno anche

la libertà di parola fu ridotta, e

persino la musica fu limitata e

mutilata. Oltre a censurare la

musica ritenuta inopportuna, il regime cominciò a dar vita a veri e

propri canti e inni: le canzoni furono utili a far rinascere nel

popolo italiano l’attenzione e l’interesse per il fascismo.

Inoltre per raggiungere obiettivi, come quello di far odiare il

nemico “bolscevico” e di esaltare gli istinti per la guerra, il

fascismo fece continuo ricorso ad un canzoniere ricchissimo.

Successivamente ci fu, nel contenuto dei canti, un forte distacco

dalla realtà, ma i tanti morti e le numerose vittime rappresentarono

un risvolto che non era stato del tutto previsto: la guerra aveva

travagliato e sconvolto gli italiani che

persero grande fiducia nelle parole del loro Duce, ma molto presto

la morte venne accettata come una regola del gioco; a mano a

mano che i canti crescevano di numero, la violenza in loro divenne

quasi palpabile, lacerante e la musica perse ogni forma artistica e

positiva che aveva acquistato negli anni.

Ma la musica fu, per diverse ragioni, un elemento fondamentale

anche per la politica culturale nazista. Alcuni critici musicali

sostengono che i nazisti si inebriavano di potenza ascoltando

Wagner, in particolare la famosissima Cavalcata delle Valchirie.

Tempo fa è stata ritrovata la personale collezione di dischi di

Adolf Hitler, il quale non ha mai nascosto la sua passione per il

grande compositore tedesco Richard Wagner e non smise mai di

celebrare pubblicamente la musica “ariana”.

La pazzia di Hitler

Infatti, come ben sappiamo,

Hitler distingueva la razza ariana

da tutte le altre. Pertanto con le

famose Leggi di Norimberga

diede inizio alla grande battaglia

per lo sterminio degli ebrei,

prima con la requisizione degli appartamenti, la devastazione di

negozi con la rottura di vetri (la cosiddetta “notte dei cristalli”)

ed infine il genocidio, con l’eliminazione degli ebrei nei Lager,

campi di sterminio e concentramento, tra cui quello più famoso,

divenuto il simbolo della Shoah, Auschwitz.

Adolf Hitler in persona riteneva quindi che "chiunque voglia

comprendere la Germania nazionalsocialista deve conoscere

Wagner".

Richard Wagner (Lipsia, 22 maggio 1813 –

Venezia, 13 febbraio 1883) è stato inoltre un teorico musicale, ma

è principalmente noto per le sue

opere liriche (o "drammi

musicali", come lui li

chiamava). Le sue

composizioni,

ed in particolare quelle del suo

ultimo periodo, sono

rilevanti per le armonie, l'

orchestrazione ed in

particolare per i temi musicali

associati con persone, luoghi o

sentimenti. Le sue opere più

note sono Tristano e Isotta e la Valchiria che infatti furono poi

riprese e diventarono la vera e

propria colonna sonora del nazionalsocialismo tedesco.

Musica e letteratura

La musicalità dei versi di Giacomo Leopardi

Ma la musica non si sviluppa solo nell’ambito acustico e sonoro,

ma anche in quello letterario.

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 26
Musica e danza Pag. 1 Musica e danza Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Musica e danza Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Musica e danza Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Musica e danza Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Musica e danza Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Musica e danza Pag. 26
1 su 26
Sintesi

Collegamenti interdisciplinari

Fisica

La radio; le onde radio.

Storia

Richard Wagner (la musica del Fascismo e del Nazismo).

Letteratura italiana

Giacomo Leopardi (musica nei versi).

Filosofia

Arthur Schopenhauer (la musica); Friedrich Nietzsche (la danza).

Geografia astronomica

I movimenti di “Danza” della Terra.

Inglese

Jane Austen and the Dance.

Letteratura latina

Apuleio (Amore e Psiche: Venere danza all’Olimpo).

Storia dell'arte

Edgar Degas (le ballerine).

Ed. fisica

La danza sportiva e la FIDS.

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi