Estratto del documento

Tesi di maturità

IISS “Domizia Lucilla” di Roma

A.A. 2013/2014 (V A Turistico)

L’amore

Tra gioie e sofferenze

A cura di:

Valentina Siciliano

Introduzione

Ho progettato a lungo, senza giungere a una vera e propria fine, questa introduzione;

nonostante numerose ricerche e piccole esperienze vissute, credo di non aver ancora trovato una giusta descrizione di questo sentimento.

Cosa ci viene in mente quando pensiamo all’amore?

Alla manina di un neonato che, con tutte le sue forze, ci stringe un dito?

Al proprio cane che, dopo aver passato appena qualche ora senza vederci, al nostro ritorno si emoziona e gioisce proprio come fossimo stati via una vita intera?

A un cuore che, d’improvviso, accelera alimentando delle farfalle che, fino a poco prima, se ne stavano assopite nell’angolo più remoto di uno stomaco atrofizzato?

A un riuscire ad apprezzare chiunque, fatta eccezione per noi?

Alla consapevolezza di una fine ormai giunta, e alla mancanza di coraggio necessario per dirsi “basta”?

O forse a degli occhi colmi di lacrime che pregano di rimanere, mentre una bocca grida tutt’altro?

In realtà l’amore è tutto questo … ma non solo:

  • L’amore per qualcosa che non ci appartiene più, e che non si riesce a lasciare dietro;
  • L’amore per la propria patria, per i propri diritti, e per ogni forma di libertà;
  • L’amore incondizionato e senza pretese di ricevere qualcosa di concreto in cambio;
  • L’amore che fa, di ogni giorno, un giorno per festeggiare l’amore;
  • L’amore classico e (s)oggettivamente perfetto;
  • L’amore disciolto nelle acque di una romantica città italiana;
  • L’amore tra due elementi unici e appartenenti a due gruppi distinti;

E non è ancora tutto: l’amore è anche questa giornata, che cerco di vivere tranquilla (ma con un soffocante nodo in gola, le mani tremanti per l’emozione, e gli occhi lucidi) augurandomi possa essere l’ultimo giorno prima di considerarmi ufficialmente matura anche in questo campo.

L’amore il vero motore della vita di ognuno, ed è in ogni momento della nostra vita.

Grazie a chi, in questi anni, mi ha trasmesso l’amore per la propria materia d’insegnamento, scombussolando i miei sogni e le mie ambizioni, mettendo in discussione me stessa, spronandomi a fare sempre di meglio puntando al massimo.

Grazie a chi mi ha spinto ad affrontare le difficoltà senza scappare, a tornare sui miei passi e a ripensare alle mie scelte spesso troppo impulsive.

Vorrei dunque presentarvi ora, ed entrando più nel dettaglio, gli argomenti da me scelti e collegati a questo prezioso sentimento. Con Amore, Valentina Siciliano

Sommario

  • Italiano

Per sempre: l’amore e l’abbandono secondo Giovanni Pascoli. ....................................... pag. 1 e 2

  • Storia

Il ’68: guerre pacifiste per l’amor proprio e altrui............................................................. pag. 3 e 4

  • Geografia

Geisha: l’amore sottomesso. ………………………………………..…………………………………..pag. 5 e 6

Giappone: viaggio nel Paese del sole nascente. ............................................................... pag. 7 e 8

  • Economia

San Valentino: sfruttare le festività per promuovere la propria struttura…………………………....pag. 9

Marketing: come soddisfare la clientela e trarne un profitto. ...................................... pag. 10 e 11

  • Arte

Amore e Psiche: l’amore neoclassico secondo Antonio Canova. .................................. pag. 12 e 13

  • Inglese

Venezia: la città italiana che fa innamorare ........................................................................ .pag. 14

  • Matematica

Le funzioni: relazioni tra due elementi .................................................................. .pag. 15, 16 e 17

Giovanni Pascoli

Il poeta che trasforma le difficoltà in poesie

Giovanni Pascoli nasce l’ultimo giorno dell’anno 1855 a San Mauro di Romagna. Quarto di dieci figli, si dedica a studi classici fino alla tragica morte del padre: ucciso con un colpo di fucile per mano di ignoti, molto probabilmente perché testimone di un traffico illegale di sale.

Questo fu solo uno dei tanti lutti familiari che il poeta fu costretto a subire: dapprima morì la sorella Margherita, poi la madre, e infine il fratello Luigi.

Allievo di Carducci, grazie a una borsa di studio – toltagli dopo poco per un dovuto arresto a manifestazioni studentesche, che scontò con 3 mesi di carcere – riesce a frequentare l’Università di Bologna.

Laureato a 27 anni, coabita con le sorelle Ida e Maria a Massa, ricostruendosi il nido familiare di cui venne privato dal destino nella sua infanzia.

Il loro rapporto però non fu del tutto sano e risanante: quando Ida si sposò, Giovanni si sentì inspiegabilmente tradito.

Lo stesso fu per Maria nei confronti del fratello, quando sfiorò un matrimonio con la cugina.

Durante l’insegnamento a Livorno, pubblicò la sua prima raccolta di poesie ispirata alle cose umili e modeste della vita: Myricae (1891).

Si susseguirono poi continue vincite presso il Concorso internazionale di poesia latina ad Amsterdam (tredici in totale, di cui undici consecutive).

I Canti di Castelvecchio – 1903. Chiamati così in onore di una località lucchese nella quale il poeta soggiornò con la sorella, i Canti di Castelvecchio vennero pubblicati per la prima volta nel 1903, per poi subire varie ripubblicazioni con tanto di dizionarietto allegato in seguito di accuse di oscurità per quanto riguarda i termini usati (gergo dei contadini e termini strettamente tecnici).

Vengono considerati una continuazione di Myricae, poiché riprendono temi come la natura, l’umiltà, l’ignoto e il nido familiare.

Sia la descrizione degli oggetti che la metrica, divengono più analitici e arzigogolati.

Per sempre - spiegazione

La poesia racconta di un rapporto d’amore tra una donna e il poeta.

Quest’ultimo è reduce da un tradimento, il quale è rappresentato da quella figura femminile che egli si ritrova al centro del letto della casa vuota e riecheggiante una falsa promessa: lo stare insieme, e per sempre, della sua (non più) amata.

Gli occhi della bambina sono della madre, ma il viso non riesce ad associarlo a nessuno.

Nonostante ciò, nel baciare il viso della bimba, il poeta non prova alcun fastidio, sentendo la creatura in parte e inconsciamente anche appartenente a lui.

Forse è per il bisogno di sentirsi amato tanto quanto è amata la mamma, che chiede alla bambina se gli vuole bene, e se gliene vorrà per sempre.

La risposta che gli viene data, non è certo frutto della mente di una fanciulla poiché risulta impossibile possa paragonare (già) l’immagine dell’amore a quella della morte.

Ciò lascia pensare che egli abbia congetturato una simile risposta in ricordo della sua ex, facendosi dono di amore semplice, fedele, e sempiterno. 1 P

Poesia rosa

Io t'odio?!... Non t'amo più, vedi, Credi che io ti odi? Guarda: non ti

non t'amo... Ricordi quel giorno? amo più, non ti amo. Ricordi quel

Lontano portavano i piedi giorno in cui la ragione mi imponeva

un cuor che pensava al ritorno. di non seguire il sentimento di

E dunque tornai... tu non c'eri. tornare? Seguii il sentimento: tornai,

Per casa era un'eco dell'ieri, ma tu non c’eri. In casa rimbombava

d'un lungo promettere. E meco il tuo continuo promettere. E con me,

di te portai sola quell'eco: di te, portai solamente quella

PER SEMPRE! ripercussione: per sempre.

Non ti odio, ma il risuonare soffocato

Non t'odio. Ma l'eco sommessa di quella promessa infinita viene con

di quella infinita promessa me. E mi batte nel cuore, con le

vien meco, e mi batte nel cuore palpitazioni logorate dallo scorrere

col palpito trito dell'ore; del tempo. Nel cuore, come un urlo

mi strilla nel cuore col grido lanciato da un uccellino implume

d'implume caduto dal nido: caduto dal nido, mi urla quella

PER SEMPRE! promessa: per sempre!

Non ti amo. Con un sorriso guardai al

Non t'amo. Io guardai, col sorriso, centro del tuo letto molle. Gli occhi

nel fiore del molle tuo letto. sono i tuoi, ma il viso no. Baciai quel

Ha tutti i tuoi occhi, ma il viso... visetto da me sconosciuto, senza

non tuo. E baciai quel visetto fastidi.

straniero, senz'urto alle vene. Le dissi: “E a me, vuoi bene?” Mi

Le dissi: "E a me, mi vuoi bene?" rispose: “Sì, tanto!” e i tuoi occhi mi

"Sì, tanto!" E i tuoi occhi in me fisse. fissarono. “Per sempre?” le chiesi. Mi

"Per sempre?" le dissi. Mi disse: disse “Per sempre!” Risposi: "Sei una

"PER SEMPRE!" bambina, e non sai cosa vorrà mai

dire per sempre!"

Risposi: "Sei bimba e non sai Mi ribatté: "Non so che cosa vuol

Per sempre che voglia dir mai!" dire? Per sempre vuol dire morire. Sì:

Rispose: "Non so che vuol dire? addormentarsi la sera: restando così

Per sempre vuol dire Morire... come si stava. Per sempre".

Sì: addormentarsi la sera:

restare così come s'era,

PER SEMPRE!"

Struttura e stile

4 strofe enneasillabi

La poesia è strutturata in, alternativamente composte da eptasillabi versi novenari (9) e (7) (1°=3°; 2°=4°).

I sono, fatta eccezione per l’ultimo di ogni strofa trisillabo rima prima e terza strofa ( ).

La è, per la, incatenata per i primi 4 versi, per poi essere seconda e quarta strofa baciata e finire con un verso fisso e a sé ( ).

Per la, la struttura metrica della rima è baciata (ABAB CCDD E).

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 20
Amore, tra gioie e sofferenze tesina Pag. 1 Amore, tra gioie e sofferenze tesina Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Amore, tra gioie e sofferenze tesina Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Amore, tra gioie e sofferenze tesina Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Amore, tra gioie e sofferenze tesina Pag. 16
1 su 20
Sintesi

Percorso interdisciplinare

  • Italiano - Per sempre: l’amore e l’abbandono secondo Giovanni Pascoli.
  • Storia - Il ’68: guerre pacifiste per l’amor proprio e altrui.
  • Geografia - Geisha: l’amore sottomesso. // Giappone: viaggio nel Paese del sole nascente.
  • Economia - San Valentino: sfruttare le festività per promuovere la propria struttura // Marketing: come soddisfare la clientela e trarne un profitto.
  • Arte - Amore e Psiche: l’amore neoclassico secondo Antonio Canova.
  • Inglese - Venezia: la città italiana che fa innamorare.
  • Matematica - Le funzioni: relazioni tra due elementi.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi