Video appunto: Clodoveo, re dei Franchi

Clodoveo



Clodoveo (Clovis, in francese) è stato il fondatore della monarchia franca. Sui suoi predecessori le notizie sono molto incerte; su tutti, predomina Meroveo che dette il nome alla dinastia. L’unica testimonianza storica ci è fornita da Gregorio di Tours che scrisse l’ Histoira Francorum. Tuttavia, nell’opera composta più di 60 anni dopo la morte di Clodoveo (Clodoveo morì nel 511 e l’Historia Francorum è del 576), è stata ricostruita sulla base di foni annalistiche estremamente scarne e di alcune fonti orali.


Clodoveo successe al padre Childerico all’età di 16 anni. Con solo 4000 guerrieri, prese d’assalto il regno romano di Siagrio che regnava col titolo di Rex Romanorum nella Gallia settentrionale. In questo modo, riuscì ad estendere il suo dominio fino alla Loira. Qualche anno dopo vinse anche gli Alemanni nella battaglia di Tolbiacum (vicino a Colonia). Secondo la tradizione, trovandosi faccia a faccia con il pericolo, sarebbe stato in questa circostanza che egli promise di convertirsi al cattolicesimo; infatti, subito dopo la battaglia, si convertì al cattolicesimo anche se in tale decisione non è da escludere un calcolo politico: la religione cattolica era già quella della moglie, dei suoi figli e della maggioranza della popolazione gallo romana. Fu così che Clodoveo ricevette il battesimo dal vescovo Rémi, nella cattedrale di Reims, la notte di Natale del 496. Da allora, iniziò un processo di conversione dei Franchi che portò ad eliminare il dissidio religioso che era causa della rovina nelle altre monarchie barbariche. Dopo il battesimo, le conquiste di Clodoveo continuarono: sconfisse i Borgognoni e i Visigoti, uccidendo lo stesso Alarico II ed occupando l’Aquitania fino alla Garonna. Queste ultime vittorie provocarono l’intervento dell’esercito di Teodorico. Inoltre, dopo essersi liberato dagli altri capi franchi, Clodoveo estese il suo regno anche oltre il Reno. Abbracciando il cattolicesimo dai Gallo-romani, i Franchi ne accettarono anche la lingua e questo fatto costituì un ulteriore elemento di coesione, per una popolazione che non si presentava del tutto compatta. Egli fu molto abile, nel rendere omaggio alla Chiesa di Roma e all’imperatore di Oriente, inaugurando così una politica che durerà nel tempo; addirittura, il concilio di Orléans lo proclamò protettore della Chiesa..
Alla sua morte, avvenuta nel 511,il suo regno, secondo il costume germanico, fu diviso fra i suoi tre figli: Clodomiro, Teodorico, Childeberto e Clotario I.