icaf di icaf
Sapiens 717 punti

Luigi XIV di Francia

Luigi XIV creò uno Stato nel quale il suo potere era superiore a tutti gli altri come si può notare dal medaglione in cui è raffigurato un sole che illumina il mondo e da cui deriva il suo soprannome di Re Sole.
Per fortificare il suo potere eliminò la figura del Primo ministro, poiché nei secoli precedenti aveva assunto più importanza del re stesso diminuendone il ruolo centrale.
Decise di dividere gli incarichi fra tre ministri, controllando costantemente il loro operato. In questo modo li incentivava a lavorare meglio e in qualsiasi momento poteva destituirli del loro mandato, mantenendo sempre efficace l’amministrazione statale. I ministri erano scelti in base alle loro capacità e non per il loro prestigio, infatti, i suoi principali collaboratori erano Le Tellier, Fouquet e Lionne che non appartenevano alla più alta nobiltà, ma facevano parte della nobiltà di toga.

Era il Re stesso che impartiva le direttive ai ministri e non doveva essere intralciato per nessun motivo. Per esempio, per ostacolare i nobili di spada che erano in contrasto con la monarchia, egli fece costruire una reggia a Versailles, obbligandoli a trasferirsi lì; in questo modo riusciva a controllarli e a ridurre le loro ribellioni. Questo è solo uno dei tanti casi, infatti, per mantenere l’unità nazionale rievocò anche l’Editto di Nantes, proclamando l’Editto di Fontainebleau che proibiva la pratica di qualsiasi culto che non fosse cattolico, in modo particolare aboliva la tolleranza verso gli ugonotti. Per ottenere il consenso del popolo, egli sfruttò la "grazia divina" attraverso il rito dell’imposizione delle mani sui malati di scrofola, poiché il suo potere discendeva direttamente da Dio e non dal popolo.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove