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Jacques Louis David

– Il tiranno delle arti –

Vita, opere e contesto

Jacques-Louis David nasce a Parigi il 30 agosto 1748, in una casa del "quai de la Mégisserie", da una famiglia piccolo-borghese.

Quando il padre muore, a soli trentacinque anni, il pittore ne ha solo nove e viene affidato allo zio.

Dal 1764 David manifesta la sua intenzione di dedicarsi alla pittura. La famiglia allora lo raccomanda a François Boucher, primo pittore del re.

Si sviluppa il bisogno di affiancare alle parole e agli ideali rivoluzionari, delle immagini: in questo modo interviene David.

Avendo dovuto sostenere le spese di guerre, di indebitamenti con gli stati esteri e i soprusi delle classi agiate che gravavano sulle finanze statali.

L’artista in cerca di passioni per i suoi lavori trascorre 5 anni a Roma dove la novità dell'ambiente romano ha inizialmente un effetto straniante, sul suo animo quasi paralizzante.

Giuramento degli Orazi – 1785

Alla fine del periodo romano durante il quale riscopre i classici, David subisce psicologicamente la spinta rivoluzionaria iniziata pubblicamente da un’opera teatrale “Le nozze di Figaro” durante la quale avviene il primo attacco pubblico ai privilegi della nobiltà e del clero.

Tratta di un paese in crisi come la stessa Francia di fine ‘700: sembra una chiamata alle armi da parte dei fratelli della patria, che devono essere pronti a combattere per i propri diritti anche a costo di morire.

legame d’amore tra i due coniugi.

L’anno prima dell’inizio della rivoluzione, David ormai rende nota la sua natura bugiarda, iniziando a ritrarre persone-modello da seguire mettendo in luce soltanto le caratteristiche che conviene risaltare: esempio lampante è la sua opera “I coniugi Lavoisier”, ossia una coppia di chimici che hanno rivoluzionato la scienza.

Jacques-Louis sostiene che entrambi siano il giusto tipo di persone che dovrebbero governare un paese; dai caratteri umani e moderni: David non fa trasparire in alcun modo il fatto che il chimico si sia arricchito governando un esercito privato e che sia stato sospettato di aver cospirato contro la rivoluzione.

Nel 1789 inizia la rivoluzione e con essa, quella che gli storici chiamano l’età che è ancora in corso: l’età contemporanea.

L’assemblea degli Stati Generali, e in particolare il Terzo Stato si proclama unico vero rappresentante della popolazione francese.

Coniugi Lavoisier – 1788

Il dipinto è la preziosa testimonianza di un momento irripetibile di

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Sintesi

David, Jacques-Louis: il tiranno delle arti

Jacques-Louis David nasce a Parigi il 30 agosto 1748 da una famiglia piccolo-borghese. Quando il padre muore, a soli trentacinque anni, il pittore ne ha solo nove e viene affidato allo zio. Dal 1764 David manifesta la sua intenzione di dedicarsi alla pittura. La famiglia allora lo raccomanda a François Boucher, primo pittore del re di Francia.

L’artista in cerca di passioni per i suoi lavori trascorre 5 anni a Roma, dove la novità dell'ambiente romano ha inizialmente un effetto straniante sul suo animo, quasi paralizzante. Alla fine del periodo romano, durante il quale riscopre le opere dell'antichità classicheggiante, David subisce psicologicamente la spinta rivoluzionaria iniziata pubblicamente da un’opera teatrale, “Le nozze di Figaro”, durante la quale avviene il primo attacco pubblico ai privilegi della nobiltà e del clero.

Con lo sviluppo della rivoluzione, David, che prima eseguiva commissioni da parte della reggia, voterà a favore della condanna a morte del re e della regina.

Il pittore ora siede accanto a Marat e Robespierre: gli intenti repubblicani si trasformano radicalmente in dittatoriali.

I due compagni di David sono i patrocinatori di centinaia di esecuzioni, motivate dalla sola e minima idea di sospetto anti-rivoluzionario.

Nel 1793, all'annuncio dell'assassinio di Marat, David si occupa dei funerali e allo stesso tempo si impone di imprimere nella mente di tutti il suo ricordo.

Jean-Paul Marat, complice della politica del terrore, diventa un martire attraverso la pittura. David si ripromette di far risaltare l’intento pedagogico dell’arte, nonostante essa stia raccontando una menzogna.

Jacques-Louis David, successivamente alla morte di Marat, prende il suo posto e diventa il direttore ufficiale della propaganda rivoluzionaria. Ma nel momento in cui Robespierre inizia ad essere chiacchierato come un tiranno, iniziano le fasi parallele di decadenza degli ultimi promotori della ribellione.

David inizia nel 1800 il suo incarico di pittore di corte fino alla sconfitta dell’imperatore, che segna la fine della carriera di David, il quale non viene perdonato dalla Francia per le sue opere.

Nel dicembre del 1825 Jacques-Louis David muore, ma il suo corpo non viene accolto in patria.

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