Test medicina 2015: il plico della discordia

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Test medicina: ricorsi in arrivo da 6mila studenti

Test di medicina 2015 finiti, ma in arrivo una possibile pioggia di ricorsi. Sono più di 2500 le segnalazioni di presunte irregolarità arrivate all'Unione degli Universitari in appena 4 giorni. Le lamentele degli aspiranti universitari riguardano tutti i corsi di laurea a numero chiuso nazionale, a partire da professioni sanitarie fino ad architettura, con un picco - come sempre - sul corso di laurea in medicina e chirurgia.

IL PLICO DELLA DISCORDIA - Tra le numerose irregolarità che hanno fatto discutere c'è quella del plico abbandonato nei corridoi della Sapienza di Roma. Il giorno del test di medicina 2015, poco prima che gli studenti iniziassero a svolgere la prova, una delle scatole contenente il contenitore fornito dal Ministero con i 50 plichi che sarebbero poi stati distribuiti ai candidati in una delle aule, è stato di fatto abbandonato in corridoio per circa 45 minuti.

LA SAPIENZA RISPONDE: "DENUNCIA INFONDATA" - In seguito alla segnalazione di Udu la Sapienza ha risposto affermando che la denuncia non ha motivo di esistere. "Gli scatoloni fotografati sono quelli utilizzati presso la Sapienza per il trasporto di tutti i materiali documentari quindi non è affermabile che essi contenevano i moduli destinati alle prove d'accesso ai corsi programmati". Dalla Sapienza fanno sapere che "le scatole del Cineca contenenti i test sono di colore diverso e di volume nettamente inferiore. Quelli nelle foto sono molto più grandi e non c'è alcuna indicazione circa il loro contenuto" Nella nota stampa si legge ancora che i pacchi sono consegnati "direttamente nelle aule dove si svolgono le prove e prese in consegna dal presidente della Commissione o dal Responsabile d'aula". In conclusione la nota stampa recita: "l'integrità delle scatole Cineca contenenti i compiti è stata verificata in tutte le 76 aule dove si sono svolte le prove da 4 studenti per aula, estratti a sorte identificati e registrati nel relativo verbale d'aula che hanno sottoscritto"

SCUCCIMARRA: "VOGLIAMO RISPOSTE CONCRETE DALL'ATENEO" - Sulle presunte irregolarità risponde Gianluca Scuccimarra di Unione degli Universitari che dichiara "L’Unione degli Universitari ritiene tale risposta non chiara e ha già raccolto e sta raccogliendo altre testimonianze in grado di confermare la presenza del materiale del test in dette scatole. Ci auguriamo che l’ateneo spieghi specificatamente cosa ci fosse all’interno della scatola “abbandonata” in corridoio e per quale motivo sulle scatole vi fossero apposti i loghi della Sapienza -aggiunge- Non è mai stato affermato che il pacco sia stato manomesso come a Bari, poiché i ragazzi che hanno seguito la scatola affermano l'esatto contrario. Nessuno però può escludere che identici episodi, magari anche con manomissioni, possano essersi verificati altrove. In particolare sarebbe grave, se confermato, che i pacchi già sigillati inviati dal CINECA fossero stati manipolati con ulteriore inscatolamento non previsto da alcun regolamento e posto in essere dalla Sapienza e non da molti altri Atenei".

TEST MEDICINA 2015: CENTINAIA PRESUNTE IRREGOLARITA ' - Il caso de La Sapienza di Roma è uno dei tanti che si sono verificati. Unione degli Universitari ne segnala molti altri. Tra le molte irregolarità che andranno verificate, dai diversi plichi che potrebbero essere stati manomessi, alla forte presenza di dispositivi elettronici nelle aule, fino all'inutile e complicato sistema delle etichette adesive, novità di quest’anno, che hanno provocato enormi problemi tra gli studenti e i membri della commissioni stessa. Allo stato attuale sono tantissimi gli studenti che hanno apposto le etichette o depositato i fogli in modo errato, motivo per cui la loro prova è a forte rischio annullamento. Scuccimarra dichiara: "Secondo le nostre proiezioni sulle segnalazioni, parliamo addirittura di quasi il 10% dei candidati".

BONETTI: "LA NOSTRA BATTAGLIA GIUDIZIARIA NON SI FERMERÀ - A seguito delle innumerevoli segnalazioni, che potrebbero sfociare in un fiume di ricorsi test medicina, interviene l'avvocato di Udu, Michele Bonetti, “Mancano ancora degli elementi di prova chiari e inoppugnabili come quelli immediatamente emersi lo scorso anno intorno al plico manomesso a Bari; perciò abbiamo richiesto alle università in cui si sono tenuti i test ammissione medicina tutti i verbali delle singole aule, elemento fondamentale per un'azione legale seria che abbia possibilità di vittoria. La nostra battaglia politica e giudiziaria non si fermerà, anzi. È determinante non avanzare nell'immediato ricorso test medicina 2015, ma consentire all'UdU, che lavora da sempre per la tutela dei diritti, di effettuare tutti gli accertamenti per poter promuovere un'azione che che sia veramente utile per gli studenti".

L'APPESO - Scuccimarra si rivolge al Miur che attende e non interviene "ancora una volta assistiamo ad un silenzio assordante della politica e del Miur, che aspettano timorosi solo di poter tirare un sospiro di sollievo sugli ultimi test. Ancora una volta nessuno trova il coraggio di intervenire su una materia ricca di interessi economici e di potere che rappresenta uno dei punti di svolta per il futuro dell'Italia tramite l’accesso libero all’istruzione"

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