11 volte che sono stati gli studenti a insegnare ai loro prof

Eni
In collaborazione con Eni

foto di studenti che hanno insegnato ai prof

Qualcuno frequenta ancora le superiori, qualcun altro ha terminato l'università. Hanno tutti la faccia pulita e vengono da ogni parte del mondo. Sono quei ragazzi accomunati da genio e creatività che, per una volta, sono potuti salire in cattedra ed insegnare qualcosa ai loro prof. 11 studenti che hanno invertito i ruoli, 11 storie di invenzioni e scoperte di giovani che hanno contribuito a migliorare la loro fettina di mondo. Skuola.net ve le racconta compresa l'ultima sensazionale scoperta di William Gadoury, un giovane canadese di appena 15 anni.

11. Marco Facciola, la bicicletta in legno

foto di bicicletta in legno

Ha 16 anni ed è americano. Uno studente come tanti se non fosse per il fatto che, un bel giorno, si è messo a lavorare con il legno. Ma non ha costruito nessun burattino, anche se la sua invenzione qualcosa di fatato ce l'ha. Marco ha realizzato una bicicletta totalmente in legno. Sì, dal sellino alle ruote. La pedalata grazie a lui diventa davvero green e a partire dal mezzo utilizzato. Inutile dire che la sua idea ha catturato la curiosità di mezzo mondo.

10. Riccardo De Leo, il Domopak commestibile

foto di domopak commestibile

Nato a Reggio Emilia, classe 1990, Riccardo ha pensato che niente andrebbe sprecato quando si parla di cibo. No, nemmeno la pellicola che l'avvolge per essere conservato. Ed ecco che, grazie a ricerche che gli hanno permesso di costruire la sua tesi di laurea, lo studente reggiano è arrivato a creare una particolare pellicola che, non solo per le sue caratteristiche sarebbe biodegradabile e quindi non dannosa per l'ambiente, ma che se ingerita farebbe bene anche al nostro organismo.

9. Simin Qiu, il rubinetto che ti fa risparmiare

foto di rubinetto

Simin frequenta un corso di design al Royal College of Art di Londra. E tra un'idea e l'altra, un giorno arriva il lampo di genio. Ed ecco che dà vita a un lussuoso rubinetto che non ha niente in comune con quelli normali, se non la funzione: l'acqua esce come un piccolo vortice creando fantastiche geometrie, ma non solo. Sarebbe proprio questo modo di uscire dal rubinetto che ne ridurrebbe il consumo del 15% impattando positivamente sull'ambiente... E sui nostri portafogli.

8. Aamir Patel, la T-shirt che non si sporca mai

foto di t-shirt che non si sporca

Aamir, studente di San Francisco, avrà pensato bene di fare un regalo alla sua mamma riducendole il carico di indumenti da lavare. La sua invenzione, infatti, consiste in una maglia di silice che farebbe scivolare via lo sporco. Resiste a ben 80 lavaggi - di cui non dovrebbe esserci tanto bisogno viste le peculiarità della sua invenzione - e costa 50 dollari.

Scopri come funziona l'invenzione di Aamir, guarda il video

7. Marco Zagaria, l'igloo che ti riscalda con pochi centesimi

foto di igloo che riscalda

Marco studia all'Accademia delle Belle Arti di Roma. La sua invenzione fa collaborare la terracotta con delle candele che permettono di riscaldare una stanza con soli 10 centesimi. E i fuori sede ringraziano.

6. Cesare Cacitti, la stampante 3D low cost

foto di stampante 3d

A soli 15 anni crea una stampante 3D low cost. È il più giovane maker italiano, ora 16enne, e per questo tra i Digital Champions.

5. Shubham Banerjee, la stampante braille low cost

foto di stampante braille

E a proposito di stampanti, non poteva non essere citata quella creata da Shubham, 13 enne di Santa Clara che ha utilizzato un kit lego per realizzare la sua stampante per non vedenti. Tutto al modico costo di 350 dollari.

4. Tommaso Scquizzato, l'app per il massaggio cardiaco

foto di app massaggio cardiaco

Nel 2013 Tommaso aveva solo 16 anni e frequentava il terzo anno di informatica dell'Itis Bersanti di Castelfranco Veneto. Una giovane mente in grado di creare un'app che può salvarti la vita, quella per il massaggio cardiaco spiegato nei minimi dettagli e che diventa possibile da praticare leggendo da uno smartphone.

3. Gaby Zane, il metodo per portare i peluche in sala operatoria

foto di sterilizzare peluches

I bambini sono molto attaccati ai loro giochi pelosi. Lo sa bene Gaby, 12enne di Denver, che ha pensato a un modo per poterli tenere vicino ai bambini che devono subire un intervento chirurgico, in modo che possano abbracciarli in sala operatoria. Peccato che non sia permesso farlo: i peluches contengono troppi batteri per arrivare fino al tavolo operatorio. E allora Gaby ha pensato a come sterilizzarli: si lavano a 100 gradi, si infilano nell'asciugatrice e si sigillano in una busta di plastica fino al momento di entrare nella sala operatoria. Ed ecco che i bambini non si sentiranno più soli e vedranno ridotto lo stress da intervento chirurgico.

2. Andrea Senacheribbe, l'algoritmo contro l'ebola

foto di algoritmo contro ebola

Fermare l'epidemia è la priorità di un neodiplomati di Asti, Andrea, che alla maturità è uscito con il suo bellissimo 100 e lode. Il motivo del suo successo? Un programma informatico o, per meglio dire un algoritmo genetico, che aprirebbe la strada alla formulazione di farmaci per combattere il virus dell'Ebola.

1. William Gadoury, l'antica città Maya

foto di algoritmo contro ebola

Aveva appena 13 anni quando William, piccolo canadese armato solo di Wikipedia e Google Earth, si è messo al lavoro di una ricerca che lo ha portato a fare una scoperta sensazionale. Dopo due anni di lavoro, a 15 anni scopre una città Maya fino a oggi sconosciuta, nascosta nella giungla dello Yucatan. Lo studente è arrivato alla scoperta sulla base di una teoria da formulata incrociando le costellazioni Maya e le loro città. La sua ricerca gli è valsa persino gli elogi della Nasa e dell’Agenzia spaziale canadese.

Serena Rosticci