Giovani e politica: senza fiducia il 95%

giovani e politica: per 2 su 5 si devono tagliare stipendi e poltrone ai politici


I ragazzi sulla politica hanno le idee chiare: solo il 5% ha fiducia in chi li rappresenta. Per tutti gli altri, cioè quasi la totalità, i politici sono troppo corrotti, anziani e ricchi rispetto al resto della popolazione, e non pensano alle esigenze dei giovani. Così, se fossero loro i Presidenti del Consiglio, per prima cosa taglierebbero i costi della politica: sono 2 su 5 a pensarlo, più del 40% degli intervistati. Altra grande priorità è poi il lavoro, di cui una riforma è fondamentale per circa il 38% degli intervistati. E se si parla di istruzione, la chiave per entrare nelle grazie degli studenti, e guadagnarsi il loro voto, è l'abolizione dei test di ingresso secondo circa 1 su 3. E' quanto emerge da un sondaggio di Skuola.net con Mario&TheCity, trasmissione radiofonica in onda ogni mattina su m2o.

FIDUCIA? NO GRAZIE - Quasi la totalità degli intervistati dichiara la propria sfiducia nei confronti della politica. Solo il 4.5%, infatti, sostiene che i giovani hanno ancora fede in chi li rappresenta. In quanto agli altri, per il 34,4% il principale problema è la corruzione, vera responsabile dello scollamento tra i giovani e le istituzioni . Invece, 1 su 3 accusa il disinteresse della politica verso le esigenze delle nuove generazioni. Un buon 17.5% invece considera i politici troppo anziani, mentre 1 su 10 pensa sia inevitabile la distanza con il resto della popolazione perché ricevono uno stipendio troppo alto rispetto alla media.

SE FOSSI RENZI...MENO SOLDI AI POLITICI- Da questi risultati consegue il mal contento per i costi della politica: quasi il 43%, infatti, se fosse Presidente del Consiglio, per prima cosa taglierebbe stipendi e poltrone ai politici. Ma salta all'occhio anche la grande preoccupazione per le prospettive future, dettate dal periodo difficile e dalla crisi economica. Infatti, circa il 38% degli studenti riformerebbe il sistema lavoro, in modo da agevolare l'occupazione. Poco interesse, invece, per una eventuale riforma della pubblica amministrazione e della giustizia, molto voluta da alcune forze politiche: rispettivamente hanno ricevuto il 7% e il 4% circa delle preferenze.

IL MIO VOTO A CHI ABOLISCE I TEST DI INGRESSO - La riforma scolastica e il grande piano dell'edilizia sono state le prima promesse del governo Renzi. Ma i ragazzi, pur apprezzando il tentativo, non considerano queste le riforme più azzeccate per il mondo dell'istruzione. Chi vuole il voto degli studenti, per prima cosa dovrà abolire il numero chiuso. La pensa così circa il 35% degli intervistati. 1 su 5 invece vorrebbe la riforma della scuola e delle sue infrastrutture, mente circa il 20% gli studenti apprezzerebbe uno stage in azienda garantito per trovare più facilmente lavoro. Un altro 20% invece chiederebbe più borse per garantire il diritto allo studio anche ai meno abbienti.

LAVORO E ONESTA': COSI' I GIOVANI CAMBIEREBBERO L'ITALIA - Chi non vorrebbe, almeno per un momento, la possibilità di usare la bacchetta magica per risolvere in un attimo i problemi del proprio paese? E se potessero avere in mano questo strumento miracoloso, cosa cambierebbero i giovani dell'Italia? E' la domanda che Skuola.net e Mario&TheCity hanno rivolto ai propri utenti durante il sondaggio. E le risposte sono state unanimi: più lavoro e più onestà per avere un futuro migliore. "Lavoro a tutti" si legge tra le risposte, e "manderei a casa tutti i politici e i nuovi, appena rubano come i vecchi, li caccerei". E poi "Via tutti i politici corrotti! li manderei tutti a casa e metterei in politica gente giovane, non corrotta e che pensa alla popolazione!", "Meno corruzione tra politici. Meno tasse. Più opportunità a tutti di trovare posti di lavoro". "Lavoro e dignità, a tutti".

Carla Ardizzone

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