Scuole chiuse per neve, cosa prevede la normativa?

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Il Burian sta imperversando in tutta Italia, con venti forti, temperature gelide e neve anche a bassa quota. E, proprio per effetto degli eventi atmosferici di questi giorni e dell'eccezionale ondata di freddo polare, molti sindaci (compreso quello di Roma) hanno disposto la chiusura di edifici scolastici e universitari. Ma quali sono le conseguenze di una decisione del genere per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativa? La risposta è in una serie di norme che disciplinano anche lo stop alla didattica in caso di emergenza.

Chiusura scuola per neve: cosa dice la legge?

Il ritardo o l'assenza nel prendere servizio, per cause non imputabili alla volontà del lavoratore (compresa, quindi, anche l'emergenza neve) viene fatta rientrare nella casistica generale prevista dall'articolo 1256 del Codice Civile, che afferma: “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile”. Al successivo articolo 1258 sempre del Codice Civile, inoltre, si legge: "La stessa disposizione si applica quando, essendo dovuta una cosa determinata, questa ha subìto un deterioramento, o quando residua alcunché dal perimento totale della cosa”.

Dall'interpretazione data alla norma, perciò, si ricava che non è dovuto alcun recupero per le ore di lavoro eventualmente non prestate, con pieno diritto alla retribuzione. Nel caso degli studenti ciò vuol dire che l'assenza non viene conteggiata.

Anno scolastico regolare

Va specificato, inoltre, che è fatta salva anche la regolarità dell’anno scolastico per la quale, il comma 3 dell’articolo 74 del decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, stabilisce in almeno 200 giorni di lezione la validità di un anno scolastico. Su questo aspetto, già nel febbraio 2012 (quando le scuole di Roma rimasero chiuse a causa dell'ultima forte nevicata sulla Capitale), il Ministero dell'Istruzione emise una nota in cui specificò che, “al verificarsi di eventi imprevedibili e straordinari come un’allerta meteo che inducano i Sindaci ad adottare ordinanze di chiusura delle sedi scolastiche, si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole”.

Un ulteriore conferma che nulla deve essere recuperato in caso di chiusura della scuola o di sospensione dell’attività didattica per evento imprevedibile o per oggettiva impossibilità di espletare la prestazione lavorativa; e che la validità dell’intero anno scolastico sia tale anche se - ipotesi comunque estrema - l'evento faccia scendere il limite delle lezioni annue al di sotto dei 200 giorni.

Scuole chiuse anche martedì 27?

Ma l'emergenza non è ancora finita. Anzi, la neve continuerà a imperversare in molte zone d'Italia anche martedì 27 febbraio. Già oggi scuole e università sono rimaste chiuse in diversi centri dell'Italia centro-settentrionale. Una situazione che dovrebbe perdurare anche domani, martedì 27 febbraio, in altri comuni italiani come Rieti e Amatrice nel Lazio, Pescara, Montesilvano, Vasto, L'Aquila, Atri, Spoltore, Atessa, Barisciano, Roccanontepiano in Abruzzo, Ancona, Fano e Tolentino nelle Marche, Isernia nel Molise, Benevento in Campania. Si tratta di un primo elenco, in continuo aggiornamento nel corso della giornata.


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24 ottobre 2018 ore 16:30

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