Picchiata, nessuno la aiuta: ma è su Facebook

rissa tra coetanee filmata e condiviso il video su Facebook

Sta facendo il giro del web un filmato che riprende una ragazza di quindici anni aggredita e picchiata con violenza, fuori da scuola, da una coetanea. Il filmato è stato messo in rete da uno dei compagni che, sordi alla richiesta d'aiuto della vittima, hanno preferito contribuire all'atto di bullismo ridacchiando, facendo il tifo e filmando con il telefonino. Come se stessero assistendo ad uno spettacolo. Il fatto è avvenuto fuori dall’Itc Primo Levi di Bollate, in seguito ad una discussione per faccende sentimentali: la ragazza picchiata sarebbe stata colpevole di avere rubato il ragazzo all'altra, mentre in realtà i due si erano lasciati da mesi.

VIDEO SEQUESTRATO

- Il video, divenuto virale in pochi giorni, è stato pubblicato da moltissime testate, tra cui la nostra. Ma ora, con un decreto di sequestro preventivo d'urgenza, la Procura della Repubblica di Milano del Tribunale dei Minori lo ha rimosso da tutte le testate giornalistiche e dai Social Network.

CHI E' IL BULLO?

- Il video, di una violenza davvero inaudita, è stato pubblicato e subito condiviso su Facebook dai ragazzi ed ha ricevuto subito moltissime visualizzazioni fino ad arrivare sui quotidiani. Nel filmato i compagni di scuola della vittima, anziché aiutarla o chiamare un adulto, hanno essi stessi preso parte alla violenza sulla quindicenne. I ragazzi infatti, non solo assistevano divertiti, ma incitavano volgarmente alle botte, senza ascoltare le richieste disperate di aiuto della ragazza colpita da schiaffi, pugni e calci: un vero e proprio pestaggio a cui non è riuscita a reagire. Di fronte all'indifferenza e alle risate del pubblico.

VIOLENZA FISICA E PSICOLOGICA

- La ragazza fortunatamente non ha riportato lesioni gravi, ma ha subito sporto denuncia ai carabinieri. In realtà esistono gli estremi per denunciare non solo l'aggressione, ma anche la condivisione del video che si profila chiaramente come brutale atto di Cyberbullismo. Ma forse non tutti i ragazzi sono al corrente di come si possa segnalare un fatto del genere, per questo è importante sapere a chi rivolgersi per ricevere assistenza.

NUMERI UTILI

- Innanzitutto, per episodi di Cyberbullismo gravi o meno gravi è sempre consigliabile rivolgersi alla Polizia Postale e denunciarli. In questo momento è attiva la campagna Vita da Social, della Polizia Postale con Skuola.net Media-partner, che sta facendo il giro delle piazze italiane per educare i ragazzi ad un uso sano di internet. Ma sono molte le iniziative che aiutano i ragazzi in circostanze così delicate. La campagna nazionale contro il bullismo, Smonta il Bullo, mette a disposizione un numero verde da chiamare in caso di problemi a scuola e fuori. Il prossimo 11 Febbraio 2014, invece, sarà la giornata dedicata alla sicurezza in rete, il Safer Internet Day: all'interno della giornata saranno promossi eventi e attività per richiamare l’attenzione di adulti e, soprattutto, adolescenti, alla conoscenza di diritti e delle regole di comportamento da tenere online, perché internet e i social siano soprattutto strumento di arrichimento e di divertimento, senza rischi.

E tu hai mai assistito ad atti di bullismo? Sei mai intervenuto?

Carla Ardizzone

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