Occupy the world, il diario della giornata

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci
studenti occupy


(aggiornato il 12 novembre 2011)
Ieri, 11/11/11, per molti era considerata una data simbolica di rinascita, per altri un cattivo auspicio e per altri ancora un giorno dalle proprietà psichiche. Per migliaia di studenti italiani, invece, è stata una giornata di protesta, quella contro il sistema economico che ha messo a tappeto le scuole e le Università.
Per questo hanno sfilato in diverse piazze italiane, da Trieste a Foggia, tantissimi cortei di ragazzi per cambiare le cose e farsi ascoltare una volta per tutte.

OCCUPY THE WORLD – Questo è lo slogan che i ragazzi hanno scelto per la loro protesta. Occupare tutto per ribadire che loro il debito non lo vogliono pagare e che non hanno intenzione di vedere le tasse universitarie salire di nuovo, così come non hanno intenzione di vivere nel precariato nel quale si sentono costretti.

PROTESTE TRANQUILLE? – Cortei, flash mob e, a Napoli, addirittura delle street parade per manifestare in maniera pacifica e divertente. Gli studenti sono partiti con buone intenzioni che, però, non sono state portate pienamente a buon fine in alcune città. Un esempio sono Milano e Bologna dove alcuni ragazzi hanno imbrattato di vernice le vetrine delle banche e dove si sono scontrati con la polizia.

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Serena Rosticci
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3 marzo 2021 ore 15:30

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