Illustrazione di studenti riuniti in aula durante un’assemblea di classe, mentre una ragazza prende la parola

L'assemblea di classe è il momento in cui tutta la classe si ferma per parlare di quello che non va, ma anche di quello che funziona. È uno spazio per le lamentele sui prof e un'occasione per ricucire i rapporti tra compagni e ritrovare un clima sereno in cui studiare.

Accanto all'assemblea di classe esiste anche l'assemblea di istituto, che allarga il discorso a tutta la scuola. Se la prima riguarda la tua classe, la seconda coinvolge l'intera popolazione studentesca e segue regole leggermente diverse.

In questa guida trovi come richiedere entrambe, quante ore spettano ogni mese e cosa dice il regolamento.

Indice

  1. Come richiedere l'assemblea di classe
  2. Assemblea di classe: regolamento e quante ore al mese
  3. Assemblea di istituto: come funziona
  4. Consigli pratici per l'assemblea di classe

Come richiedere l'assemblea di classe

Normalmente la richiesta parte dal rappresentante di classe oppure dalla maggioranza della classe. Deve essere scritta, contenere l'ordine del giorno e indicare l'orario di inizio e fine dell'incontro.

La richiesta va firmata dagli insegnanti delle ore che intendete utilizzare: non è obbligatorio per legge, ma è prassi diffusa in quasi tutte le scuole. Il documento finisce poi sul tavolo del Dirigente Scolastico (o di un suo delegato), che verifica i requisiti di legittimità e appone la firma.

Questa procedura riguarda soprattutto l'assemblea di classe nella scuola secondaria di secondo grado, cioè alle superiori, dove la normativa la disciplina in modo specifico. Nella scuola secondaria di primo grado e nella scuola primaria non esiste lo stesso obbligo normativo, ma molti istituti adottano comunque momenti simili di confronto tra consiglio di classe o interclasse e studenti, regolati dal proprio regolamento interno.

Assemblea di classe: regolamento e quante ore al mese

L'assemblea di classe si può svolgere una volta al mese, per un massimo di due ore. Non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana, proprio per non penalizzare sistematicamente la stessa materia o lo stesso insegnante.

Di ogni assemblea va redatto un verbale, da consegnare al Dirigente lo stesso giorno. Una copia resta ai rappresentanti di classe come pro-memoria per le riunioni successive e va archiviata insieme agli altri documenti della rappresentanza.

C'è un limite che vale per tutti: niente assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. È una regola pensata per non sottrarre tempo prezioso al recupero dei programmi e alla preparazione delle verifiche finali.

Assemblea di istituto: come funziona

L'assemblea di istituto è un gradino più in alto rispetto a quella di classe: riguarda tutta la scuola, non solo il tuo gruppo classe. È prevista anch'essa dalla normativa come occasione di partecipazione democratica per approfondire i problemi della scuola e della società.

Se ne può svolgere una al mese, nel limite delle ore di lezione di una singola giornata. Quando il numero di studenti o la disponibilità dei locali non permettono di riunire tutti insieme, l'assemblea di istituto può articolarsi per classi parallele.

I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono costituire un comitato studentesco di istituto, incaricato di sottoporre proposte e pareri direttamente al Consiglio d'Istituto. In un massimo di quattro assemblee d'istituto durante l'orario delle lezioni, gli studenti possono anche chiedere la partecipazione di esperti su temi sociali, culturali, artistici o scientifici: la richiesta va inserita nell'ordine del giorno e autorizzata dal Consiglio d'Istituto.

Anche in questo caso vale la regola dell'ultimo mese: niente assemblee di istituto nel mese conclusivo delle lezioni. Alle assemblee, sia di classe che di istituto, possono assistere il Dirigente (o un suo delegato) e i docenti che lo desiderano, ma la loro presenza non è obbligatoria.

Consigli pratici per l'assemblea di classe

Quando scegliete la data, provate a proporla anche ai prof a cui "toglierete" l'ora. Non è un passaggio obbligatorio, ma aiuta a mantenere buoni rapporti e rende tutto più semplice il giorno stesso.

Se avete problemi con un professore ma non volete rischiare di mettervelo contro, parlatene prima con l'insegnante con cui avete più confidenza dal punto di vista umano. Potrà darvi consigli utili su come gestire la discussione senza creare tensioni inutili.

Finita l'assemblea, è meglio parlare dei problemi che finiranno a verbale direttamente con le persone coinvolte. Evitate che vengano a saperlo dal Dirigente: è un passaggio che raramente viene preso bene, sia dai prof che dai compagni coinvolti.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.

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