Corsi di recupero: 1 su 3 non lo farà a scuola

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

corsi di recupero pomeridiani

I debiti vanno saldati. Ed è giusto. Ma per quelli scolastici la questione si complica: già oggi sono sui libri oltre 6 ragazzi su 10 tra quelli con debiti. Ma come si stanno organizzando i ragazzi? Difficile infatti poter contare sui corsi organizzati dalle singole scuole che, ormai, sono ridotti all’osso. Per mancanza di fondi, ovviamente.

QUALE CORSO? - Sta di fatto che un ragazzo su 3, tra i 1500 intervistati da Skuola.net, non avrà il corso di recupero a scuola. Resiste invece un 58% che assicura di poter frequentare il corso di recupero della scuola. C’è chi li organizza con i prof, il minimo indispensabile e spesso usufruendo dei soldi elargiti dalle famiglie tramite il contributo scolastico, e chi addirittura fa appello alla buona volontà dei “secchioni”, gli studenti più bravi che aiutano i meno preparati.

LEZIONI PRIVATE – E allora va da sé che la maggior parte dovrà ricorrere alle ripetizioni private, come una volta. Quelle che, potendosele permettere, salvano l’esame di riparazione e quindi l’anno. Avrà un prof privato il 60% degli intervistati, l’11% chiederà una mano ad amici e parenti, possibilmente gratis.

PROMOZIONE QUANTO MI COSTI? – Non è di poco conto, infatti, la spesa a cui vanno incontro le famiglie per far studiare l’asinello di casa, considerando che un ragazzo su 2 seguirà oltre 15 ore di corso e uno su 10 ne seguirà oltre 22. Difficile valutare il costo della singola ora visto che, in una località di vacanza il prezzo si può anche triplicare da una base di 20 euro l’ora. In tutto, comunque, gli studenti assicurano nel 44% dei casi che i genitori non baderanno a spese . Sei su 10, conti alla mano, supereranno i 100 euro. E il salasso estivo è servito.

ADDIO AI CORSI DELLE SCUOLE – Come mai le scuole non riescono più ad organizzare i corsi di recupero? Semplice, le risorse destinate ai corsi sono andate mano a mano assottigliandosi: il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, destinato anche a queste attività, nel 2011 contava su 1480 milioni di euro che, nel 2013, sono stati ridotti a poco più di un terzo, 481 milioni di euro. Eppure nel 2007 con l’allora ministro Fioroni, fautore dei corsi per tutti, si parlò di 50 euro l’ora a docente.

Lorena Loiacono

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