Consegna delle pagelle: consigli pratici per studenti, genitori e prof

Ecco il primo momento ad alta tensione dell'anno scolastico. Dopo le vacanze di Natale, quando siamo tutti più buoni, quasi da contrappasso arriva il momento degli scrutini e delle famigerate pagelle.
Eh già, perché queste sono settimane difficili per tutti, non solo per gli studenti. Se la loro angoscia per i brutti voti da recuperare è sicuramente la più evidente, non è da sottovalutare lo stress degli insegnanti e la preoccupazione e il dispiacere dei genitori. Sensazioni, queste, che possono sfociare in scene isteriche e litigi che - per il bene di tutti - sarebbe meglio evitare. Eh sì, perché non sono pochi i casi in cui le scuole diventano teatro di fatti spiacevoli proprio in questo periodo. Come gestire, quindi, tutto questo senza arrivare a comportamenti di cui ci si potrebbe pentire? Ecco alcuni consigli, quindi, per i tre "protagonisti" delle pagelle: ragazzi, prof e genitori.


Studenti: cosa fare se prendi una brutta pagella


1. Parlane con i tuoi genitori
Anche se può far paura, mettere al corrente i tuoi genitori della pagella è una cosa necessaria. Aspettare che se ne accorgano da soli, magari guardando il registro elettronico o parlando con i professori, non farà che peggiorare la situazione. Metterli di fronte al fatto compiuto potrebbe farli arrabbiare ancora di più: cerca di spiegare le tue motivazioni e le difficoltà che hai trovato nei primi mesi di scuola

2. Prenditi le tue responsabilità
E' un segno di grande maturità. Non cercare di dare tutta la colpa dei tuoi brutti voti ai professori o ad altri fattori esterni. Anche se senti di non essere pienamente responsabile del brutto risultato, devi cercare di capire cosa sia successo davvero e cosa avresti potuto fare, nel tuo piccolo, per evitare di avere una brutta pagella. Se pensi che il tuo professore ti abbia preso di mira, ad esempio, hai mai provato a parlargli e dimostrargli di essersi fatto un'idea sbagliata?

3. Guarda avanti
Sei stato distratto, non ti sei impegnato, non hai capito parti del programma? Dopo aver compreso cosa non è andato, metti un punto e focalizzati sui nuovi obiettivi. Inutile demoralizzarsi di fronte agli insuccessi. Guarda ai prossimi mesi con fiducia, armati di buona volontà e lavora sodo per recuperare. Qualora sentissi di non farcela, non vergognarti a chiedere aiuto ai tuoi docenti, ai tuoi genitori o ai tuoi compagni.

Genitori: cosa fare davanti a una brutta pagella


1. Contare fino a 10
Di certo non è con la rabbia incontrollata che si risolvono i problemi. La prima cosa da fare è controllare la propria delusione e frustrazione, o la propria preoccupazione. Una regola di base per evitare di cercare "colpevoli" contro cui sfogarsi, che siano i figli o i professori, e pentirsi subito dopo di una reazione eccessiva che, nei casi estremi, potrebbe portare anche a gravi conseguenze.

2. Porsi in ascolto
Fate delle domande ai vostri figli aprendo bene le orecchie e il cervello. Questo non vuol dire che si debba lasciar correre, perché i ragazzi devono comprendere che portare a casa una brutta pagella non va bene, e devono prendersi le proprie responsabilità. Ma ciò che è altrettanto importante, è cercare di comprendere cosa ha portato a risultati così insoddisfacenti. C'è un disagio, un cattivo metodo di studio, poca voglia di studiare, troppe distrazioni? Fatevi parlare con sincerità. Per ottenerlo, dovrete evitare di comunicare in una sola direzione, e instaurare un vero e proprio dialogo. Questo vale sia con i figli, sia con i professori: anche se gli atteggiamenti di chi vi è di fronte vi innervosiscono, mantenete la calma e cercate un confronto efficace.

3. Dare regole precise
Una brutta pagella comporta delle conseguenze, i ragazzi non possono continuare a sbagliare: saranno necessarie nuove regole per cambiare registro. Anche questo passaggio funzionerà meglio se riuscirete a instaurare una buona comunicazione, spiegando il perché delle vostre scelte. I ragazzi accetteranno con meno astio un comportamento più severo, se ne comprenderanno le motivazioni e le considereranno giuste. Nel portare avanti le nuove regole - ad esempio, vietare l'uso dello smartphone nelle ore dedicate allo studio, limitare le uscite con gli amici o pretendere di controllare i compiti - deve esserci tuttavia determinazione e fermezza.

Professori: come affrontare la consegna delle pagelle


1. Evitare il conflitto
Sappiamo bene quanto poco piaccia a genitori e studenti vedere scritto, nero su bianco, un brutto voto sulla pagella. Sappiamo anche che alcuni di loro si mostreranno frustrati, delusi e, nel peggiore dei casi, arrabbiati per quello che leggono. E sappiamo anche quanto può essere duro e stressante il lavoro di un professore in generale, e soprattutto nel periodo degli scrutini e delle pagelle. Cercate tuttavia di non cedere alle provocazioni e alla tensione. Se siete convinti di un voto, e sapete di essere stati obiettivi, portate avanti la vostra decisione spiegando quali motivazioni vi hanno spinto a prenderla. Ascoltate le critiche e rispondete puntualmente, senza entrare in conflitto: ponete l'accento sulla vostra disponibilità a far sì che il brutto voto diventi una piena sufficienza, in cambio dell'impegno di tutti.

2. Osservare e consigliare
Se un ragazzo ha avuto una brutta pagella, voi siete quelli che con più facilità potete capirne la motivazione. Certo, per comprendere a pieno le difficoltà di un alunno, si dovrà forse dedicargli una maggiore attenzione. Questo perché un buon professore, dopo aver constatato il livello di un alunno, dovrebbe metterlo in condizioni di crescere e di migliorare. Quindi, dopo aver dato un voto basso a uno studente, individuate il problema, proponete delle soluzioni e indicate a lui e alla famiglia la direzione verso la quale lavorare. Se riuscirà a recuperare, sarà un successo per tutti.

3. Collaborare
E' vero che spesso vengono organizzati corsi e che le famiglie, nelle situazioni più difficili, ricorrono di frequente alle lezioni private. Ma il vostro supporto rimane fondamentale e, anche se avete un'intera classe (o più!) da seguire e sappiamo quanto questo possa essere faticoso, cercate di offrire attivamente il vostro aiuto agli studenti che hanno più difficoltà. Incoraggiateli o chiedete loro se hanno bisogno di chiarimenti, trattenendovi - se possibile - qualche minuto a parlare con loro ogni volta ne abbiate l'opportunità. Partecipate, insomma, affinché i problemi a poco a poco possano essere superati, proponendovi più come un alleato su cui contare, che come il nemico da cui scappare.

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