
Una lettera scritta e firmata da 24 studenti ed ex studenti - rappresentanti d'istituto passati e presenti - in difesa del professore più famoso debl web. Negli ultimi giorni Vincenzo Schettini, il prof de La Fisica che ci piace, è finito al centro di una vera e propria campagna diffamatoria sui social.
Tutto inizia quando un ex studente lo accusa pubblicamente di aver trasformato le ore di lezione in set per i suoi video YouTube, di aver assegnato i voti con le emoji e di aver creato un clima in cui, a suo dire, molti compagni avevano paura di parlare liberamente.
Accuse pesanti. Accuse che - almeno stando a chi lo ha conosciuto davvero - non corrispondono alla realtà. La lettera infatti restituisce un'immagine completamente diversa da quella circolata online, e secondo noi di Skuola.net - che abbiamo avuto il piacere di collaborare con il prof - vale la pena leggerla.
Il caso e le accuse dell’ex studente
Nel muovere le sue accuse, rilanciate su Facebook dalla giornalista Grazia Sambruna, l’ex studente descrive lezioni che assomigliavano più a riprese cinematografiche che a ore di scuola: a suo dire, Schettini entrava in aula quasi sempre con l'obiettivo di girare un video da dieci minuti per il suo canale, fermandosi e ricominciando da capo ogni volta che sbagliava una parola o non era soddisfatto di come aveva espresso un concetto.
Controllava le inquadrature mentre "spiegava", e se non lo convincevano, si ripartiva dall'inizio.
Il sistema di valutazione descritto dall’alunno è altrettanto singolare: le interrogazioni del giorno dopo vertevano sugli argomenti trattati nei video pomeridiani pubblicati sul canale, non su quanto spiegato in classe.
E i voti si accumulavano in tempo reale, tramite reaction: un pollice in su valeva 0.25 punti, un cuore mezzo punto.
La lettera degli studenti
Un’intervista che però “cozza” con le testimonianze dei tanti studenti che hanno preso le difese del prof. Si tratta, in particolare, dei rappresentanti d’istituto - passati e presenti - dell’ISS Luigi dell’Erba di Castellana Grotte (provincia di Bari), dove Vincenzo Schettini era prof di Fisica. Nella lettera, studenti ed ex alunni fanno notare come il docente fosse “benvoluto dai suoi studenti e dai genitori: non è mai giunta una lamentela alla dirigenza scolastica, anzi, solo ringraziamenti per avere nell’istituto un insegnante così appassionato dal suo lavoro.
A nome dell’intera comunità studentesca dichiariamo piena solidarietà al prof perché ci sentiamo coinvolti in questa triste e assurda vicenda”.
Senza considerare la ventata di novità che il prof ha portato nelle classi: “I suoi metodi didattici (anche di lezioni online) sono stati visti da molti come una grande novità che potesse finalmente creare un flusso positivo nello studio di una materia ostica come la fisica; certo, ci può essere stato qualche studente che, per motivi propri, non abbia né amato la materia né amato quella metodologia, ci sta.
Su una cosa che lo studente anonimo racconta siamo d’accordo e possiamo testimoniarlo (visto che conosciamo il prof da molto prima che sui social diventasse un volto così amato): il prof. Schettini è sempre stato umano ed empatico con tutti i suoi studenti.” aggiungono.
In questi giorni stiamo capendo come la rete sempre più spesso venga utilizzata: un ex studente ha rilasciato delle dichiarazioni sul conto del professore e della scuola, chiedendo di rimanere anonimo, e queste dichiarazioni, pur rappresentando l’idea di una sola persona (o comunque di pochissime rispetto al totale), sono state pubblicate e date in pasto alla rete, senza il minimo “contraddittorio” da parte di tutti noi.
Noi ci mettiamo la faccia (e i nostri nomi e cognomi), facendoci portavoce degli studenti che abbiamo rappresentato, per dire che da sempre il prof. Schettini ha dimostrato di essere uno che invoglia gli studenti a studiare, ad appassionarsi alla fisica e soprattutto un prof che ama il suo mestiere di insegnante.
Tutta la nostra solidarietà a lei, prof. Grazie per quello che ha fatto per noi e per la scuola“. concludono gli studenti in questo attestato di stima e solidarietà nei confronti del prof Vincenzo Schettini.