
Da oggi, lunedì 9 marzo 2026, riparte ufficialmente la Carta del Docente per l'anno scolastico 2025/2026.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha aperto la piattaforma dedicata, permettendo a una platea di beneficiari mai così ampia di accedere al bonus per l'aggiornamento professionale, seppur con un importo ridotto e nuovi vincoli sugli acquisti tecnologici.
Indice
Come accedere alla piattaforma e generare il buono
Per attivare il bonus, i docenti devono collegarsi al portale ufficiale messo a disposizione dal Ministero. L'accesso è consentito esclusivamente tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta di Identità Elettronica).
Una volta effettuato il login, l'interfaccia permette di generare i voucher digitali da spendere presso gli esercenti fisici o online convenzionati.
È importante ricordare che i fondi accreditati per l'annualità 2025/2026 avranno una validità biennale: potranno infatti essere utilizzati fino al termine dell'anno scolastico 2026/2027.
Le novità sui beneficiari: platea più vasta
L'edizione di quest'anno segna una svolta inclusiva, estendendo il diritto al bonus a oltre 1 milione di insegnanti. Oltre ai docenti di ruolo, la Carta del Docente 2025/2026 spetta ora anche a:
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docenti con supplenza annuale su posto vacante (scadenza 31 agosto);
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docenti con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche (30 giugno);
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personale educativo di convitti ed educandati.
Questa espansione, che conta circa 253.000 beneficiari in più rispetto alla dotazione originaria, risponde alle sentenze degli ultimi anni che richiedevano una maggiore equità nella valorizzazione professionale di tutto il corpo docente.
Importo ridotto a 383 euro e nuovi fondi per le scuole
A fronte dell'allargamento del numero di utenti, l'importo individuale del bonus ha subìto un taglio: per l'anno in corso la cifra scende a 383 euro, rispetto ai storici 500 euro.
Tuttavia, il Ministero ha stanziato ulteriori 281 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche.
Questi fondi servono per l'acquisto di dispositivi digitali (PC, tablet, sussidi didattici) che le scuole potranno concedere in comodato d'uso agli insegnanti, integrando così le risorse personali della Carta.
Spese ammesse e il nuovo vincolo quadriennale
Il catalogo degli acquisti consentiti si arricchisce: oltre a libri, riviste, hardware, software e ingressi a musei o teatri, da quest'anno è possibile utilizzare il buono anche per l'acquisto di strumenti musicali e per servizi di trasporto.
Attenzione però ai nuovi limiti temporali sull'elettronica: per incentivare l'uso del bonus verso la formazione pura, l'acquisto di hardware (come computer e tablet) è ora consentito una sola volta ogni quattro anni.
Questa restrizione mira a spostare il focus della spesa dai beni materiali ai corsi di aggiornamento e alle attività culturali.